La crisi energetica, che ha accompagnato tutto l’anno, sta per abbattersi sull’inverno 2026-2027. In molti si domandano quindi cosa convenga fare per risparmiare sulle bollette di luce e gas. Se tutti potevamo aspettarci un aumento, era difficile da quantificare. Ora, con gli ultimi dati comunicati a settembre da ARERA, possiamo sapere di quanto aumenteranno le bollette: +37,3% nel trimestre ottobre-dicembre per la luce e +12,7% per il gas.
Questi sono gli aumenti previsti per i milioni di utenti vulnerabili rimasti nel regime di maggior tutela, quindi chi usufruisce delle tariffe stabilite dall’Autorità di regolazione dell’energia sulla base dell’andamento del mercato all’ingrosso della stessa. Un mercato che però sta vivendo forti tensioni internazionali. Lo stesso clima di tensione riguarda anche gli utenti con contratti a prezzo variabile nel mercato libero, perché dipendono dalle fluttuazioni del mercato all’ingrosso.
Oggi scegliere la tariffa migliore può portare a risparmiare molto in bolletta. Quale valutare? Mettiamo in ordine tutto ciò che sappiamo fino ad oggi.
Indice
Quanto costa la bolletta della luce
La bolletta della luce costa cara: secondo i dati forniti per i clienti vulnerabili, il costo è di 43,43 centesimi a kilowattora. Altroconsumo ha stilato tre esempi:
- una famiglia di tre persone con consumo annuo intorno ai 2.000 kWh vedrà la spesa salire da 173 a 237 euro (64 euro in più);
- una famiglia di due persone vedrà la spesa salire da 87 a 118 euro (31 euro in più);
- una famiglia di quattro persone con consumo annuo intorno ai 3.000 kWh vedrà la spesa salire da 260 a 357 euro (97 euro in più).
Quanto si risparmia cambiando offerta?
Risparmiare è possibile. Si possono attuare comportamenti virtuosi facendo attenzione al contatore, certo, ma si possono anche cambiare offerte o fornitori. La prima mossa consigliata è proprio quella di cercare offerte più convenienti sul mercato libero.
Ricordiamo infatti che i clienti del mercato tutelato possono passare al mercato libero e chi è già sul mercato libero sa che può guardarsi intorno per individuare l’offerta migliore.
Lasciare il mercato tutelato conviene?
Sul piano economico sì: il mercato libero offre soluzioni più vantaggiose, che possono portare a un risparmio anche di circa 50 euro l’anno (il 9% in meno).
Tra le offerte convenienti c’è, per esempio, il prezzo scontato e bloccato per tre anni di Enel.
Attenzione: il passaggio al mercato libero non va valutato guardando soltanto il prezzo al kilowattora, ma anche i propri consumi.
Quando conviene cambiare contratto?
Cosa bisogna guardare nel contratto e quando è meglio cambiarlo? Nella bolletta della luce, così come in quella del gas, è presente il box dell’offerta. Vengono indicate qui le condizioni che si sono accettate, dal costo alla durata del contratto.
Solitamente alla scadenza vengono proposte nuove condizioni economiche: è il venditore a mettersi in contatto con il cliente con diversi mesi di anticipo per rinnovare l’offerta. Generalmente si tratta di proposte in linea o vantaggiose, che spingono l’utente a confermare lo stesso fornitore.