Ripulire il mare dalla plastica: lo strumento che cattura i rifiuti

Si tratta di un innovativo progetto, realizzato grazie alle donazioni della quarta edizione del progetto HeraSolidale, che cattura plastiche e microplastiche

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Matteo Paolini

Giornalista pubblicista

Nel 2012 ottiene l’iscrizione all’Albo dei giornalisti pubblicisti. Dal 2015 lavora come giornalista freelance occupandosi di tematiche ambientali.

Uno strumento innovativo, capace di “catturare” i rifiuti dai mari, incluse plastiche e microplastiche. Esiste, si chiama Seabin e, da da fine giugno, grazie alla collaborazione tra il Gruppo Hera e Marevivo Onlus, si prende cura dei nostri mari. È stato presentato e installato in mare il 20 giugno nel porto di Cervia, alla presenza dei rappresentanti delle realtà coinvolte e del Sindaco di Cervia Massimo Medri ed esponenti della Capitaneria del Porto di Cervia.

Tutto grazie alle donazioni raccolte con il progetto della multiutility HeraSolidale che sostiene diverse organizzazioni grazie alla sinergia tra azienda, clienti e dipendenti. Parte della somma raccolta nel 2020 e nel 2021 è stata destinata al progetto di pulizia dei mari che Marevivo Onlus realizza nell’ambito del progetto PlasticLess di LifeGate, società benefit punto di riferimento in Italia nel campo della sostenibilità. In particolare, il progetto ha l’obiettivo di diminuire l’inquinamento puntando sulla raccolta dei rifiuti plastici nelle acque dei porti e nei circoli nautici e di promuovere un modello di economia e di consumo circolare per ridurre, riutilizzare e riciclare i rifiuti, soprattutto le plastiche.

Come funziona Seabin?

È un cestino “mangia plastica” che galleggia in acqua e, mediante la forza spontanea del vento e delle correnti, è in grado di catturare fino a circa 1,5 kg di rifiuti al giorno, pari a oltre 500 kg di detriti all’anno comprese microplastiche da 2 a 5 mm di diametro e microfibre a partire da 0,3 mm.

Cristian Fabbri, Direttore Centrale Mercato del Gruppo Hera e Amministratore Delegato di Hera Comm ha affermato che, in  tutti i territori serviti dal Gruppo Hera, il Gruppo si impegna ogni giorno nella tutela degli ecosistemi: sia contribuendo alla decarbonizzazione dei consumi energetici, sia promuovendo un corretto smaltimento e riciclo dei rifiuti, affinché non vadano dispersi nell’ambiente. Il progetto realizzato con Marevivo nell’ambito di HeraSolidale si coniuga perfettamente con l’idea di sostenibilità del Gruppo Hera, fatta di innovazione ma anche di collaborazione con associazioni e cittadini.

Il Sindaco di Cervia, Massimo Medri, ha dichiarato di apprezzare l’iniziativa del “cestino” cattura plastica sottolineando come sia un importante investimento da parte di Hera, in coerenza con i valori che la sua amministrazione sta portando avanti. Il progetto si va a sommare allordinanza comunale “Plastic Free”, voluta dalla giunta Medri subito dopo il suo insediamento. Il Sindaco ha aggiunto di essere da sempre vicino ai temi ambientali e a quelli legati alle micro plastiche in mare e che la città di Cervia vive delle sue spiagge e delle sue bellezze naturali e per questo è necessario essere attenti a non rovinarle inquinando, basta poco del resto per avere un mondo più pulito.

Carmen di Penta, Direttrice Generale Marevivo Onlus, ha sottolineato come i rifiuti siano la piaga dell’epoca attuale e questi minano l’integrità della salute umana e del pianeta. La Ditrettice ha poi aggiunto che, una corretta gestione dei rifiuti, accompagnata dall’educazione ambientale, ormai necessaria e obbligatoria, ci porterà alla consapevolezza che ognuno di noi è responsabile, in prima persona, del proprio comportamento.

Lajal Andreoletti, responsabile dei progetti ambientali di LifeGate, ha sottolineato che, grazie al progetto PlasticLess si vuole continuare a tenere alta l’attenzione sulla plastica in mare dando un contributo concreto a quei porti virtuosi, come il “Porto di Cervia” che, grazie alla nuova società concessionaria Arco Marina, del gruppo Arco Lavori, dimostra un grande impegno nel salvaguardare il mare.

HeraSolidale e Marevivo: insieme “Salviamo i nostri mari dalla plastica”

La collaborazione tra il Gruppo Hera e Marevivo Onlus si sviluppa nell’ambito di HeraSolidale, il progetto del Gruppo Hera che si pone l’obiettivo di promuovere la solidarietà e il sostegno a progetti sociali e ambientali con il coinvolgimento dei lavoratori della multiutility, il contributo dei clienti e il supporto dell’azienda stessa. Come? I lavoratori possono sostenere le associazioni ed i loro progetti di solidarietà attraverso un contributo mensile direttamente dalla busta paga o attraverso il sistema di welfare aziendale.

Per quanto riguarda i clienti: per ogni nuova offerta luce e gas sottoscritta la società commerciale Hera Comm destina 1 euro al progetto, senza considerare che anche i clienti stessi possono decidere di donare 1 euro a loro volta. Sia clienti che lavoratori possono poi esprimere delle preferenze sulle sette organizzazioni a cui destinare le donazioni.

Tra le novità della quarta edizione del progetto, che terminerà a dicembre 2022 e per la quale sono già stati raccolti complessivamente 250 mila euro, c’è la nuova categoria di associazioni a tema sostenibilità ambientale. Tra queste, appunto, “Salviamo i nostri mari dalla plastica”, il progetto di Marevivo Onlus per un mare più pulito e finalmente libero dalla plastica.

LifeGate PlasticLess

Il progetto di LifeGate, scelto da Marevivo, che si occupa di contribuire a pulire i mari dalle plastiche e microplastiche grazie all’installazione di tecnologie innovative, come il Seabin, in grado di raccogliere i rifiuti galleggianti dalle acque di mari, laghi e fiumi.

Un progetto che ha un obiettivo importante, quello di promuovere un cambiamento culturale verso un modello di produzione e consumo circolare e di coinvolgere la società civile per trovare soluzioni virtuose al problema dell’inquinamento delle nostre acque.