Car sharing, la lista (aggiornata) delle città in cui è attivo

In Italia il servizio è sempre più diffuso. Ecco le città in cui è ormai una realtà affermata, per locali e turisti

Da Milano a Catania, ecco le città in cui il car sharing è una realtà affermata, tra servizi privati e operazioni comunali per cittadini e turisti.

In Italia i numeri del car sharing sono in aumento. Possedere un’auto di proprietà, per poi adoperarla soltanto in rare occasioni, comporta una spesa ingente e per lo più inutile. Tali categorie hanno dunque iniziato ad apprezzare i vantaggi offerti da tale servizio.

Si tratta di un modello ormai in fase di maturazione, il che porta all’intervento diretto delle maggiori case automobilistiche, che stanno prendendo in mano il business, guardando al passo successivo: un car sharing interamente elettrico. Uno sviluppo che potrebbe rappresentare un incentivo significativo al processo di diffusione dei veicoli green in città.

Sono dodici le città in cui la rete di car sharing elettrico è ormai una realtà affermata (non le uniche città):

  • Milano: molte le società operanti nella città della moda, con la tariffa più bassa che consente di pagare 28 centesimi al minuto. A ciò si aggiungono dei pacchetti promozionali, che abbassando il costo. Tali costi riguardano la nota Share’ngo, che ha anche avviato la Milano UpTown, ovvero un car sharing condominiale. DriveNow propone anche un noleggio top, con un modello elettrico della BMW i3. A sottolineare l’importanza del progetto è anche l’Università Cattolica, prima in Italia a promuovere un progetto di noleggio auto elettriche con Ubeeqo.
  • Torino: la collaborazione con Pininfarina ha portato nel capoluogo piemontese un car sharing, elettrico al 100%, dallo stile inconfondibile. Un totale di 120 auto e 55 stazioni di ricarica, aperte a chi partecipa al progetto e in generale a chiunque possegga un’auto elettrica. In questo caso le tariffe sono di 27 centesimi al minuto.
  • Venezia: in Laguna si è optato per un parco auto ibrido. La Yuko with Toyota offre 50 veicoli, con svariati parcheggi sparsi per la città, dove ritirare e consegnare l’auto noleggiata.
  • Modena: registrarsi a Share’ngo è gratuito ma, una volta fatto, sarà necessario acquistare un pacchetto iniziale dal costo di 5 euro, ottenendo 21 minuti di noleggio, al costo di 24 centesimi/min, con un risparmio di 4 centesimi sulla tariffa generale.
  • Bologna: di recente è stato annunciato un nuovo car sharing, Corrente, promosso dalla società per il trasporto pubblico cittadino. Un parco auto di 120 veicoli, che si prevede possa raddoppiare a regime. Ai clienti verranno offerti 250 km di autonomia, con abitacoli da 5 posto. Le auto potranno muoversi liberamente nelle zone Ztl e nelle corsie preferenziali.
  • Firenze: al di là di società molte note, come Share’ngo ed Enjoy, il 2017 ha visto l’arrivo di Adduma Car, start up siciliana che offre 80 veicoli elettrici e 20 van per uso commerciale. Si guarda dunque all’uso di privati e imprese, con tariffe che diminuiscono col passare delle ore, dai 18 centesimi al minuto nella prima ora, ai 7 della seconda, fino a un centesimo dalla nona.
  • Roma: la sindaca Raggi ha precisato di voler favorire sempre più la mobilità elettrica nel centro urbano. Nei prossimi due anni dovrebbero vedere la luce circa 700 colonnine per la ricarica. Il servizio comunale di car sharing è attivo ormai dal 2005, al fianco del quale trovano spazio anche nomi noti come Enjoy, Share’ngo e Car2go.
  • Latina: spazio anche in provincia per il car sharing, come dimostra la EPPY di Latina. L’obiettivo è quello di raggiungere quota 50 mezzi, tra auto e furgoni, entro il 2020.
  • Napoli: l’unica azienda a fornire un car sharing elettrico al 100% è AmiCar, al costo di 14 centesimi al minuto, per favorire la mobilità di cittadini e turisti.
  • Lecce: in tutto il territorio del basso Salento è disponibile il servizio offerto da 4usMobile, coinvolgendo i 97 Comuni della provincia di Lecce. L’iscrizione ha un costo di 10 euro, e offre 30 minuti d’utilizzo gratuiti. La tariffazione a minuti parte da 29 centesimi, mentre il noleggio giornaliero costa 50 euro.
  • Catania: il car sharing è offerto soprattutto da Enjoy, anche se tende a farsi largo una rete di mobilità condivisa, l’Italy Green Tour, che si rivolge soprattutto ai turisti, che potranno muoversi facilmente attraverso le bellezze etnee.
  • Cagliari: nel 2013 nasce qui il primo car sharing privato in Italia, Playcar, ad oggi l’unico a seguire l’indirizzo etico tracciato dalla Car Sharing Association mondiale, con sede in Canada. Il parco auto prevede al momento 52 veicoli, dei quali il 13% è full electric. Entro la fine del 2018 è però previsto un notevole aumento, raggiungendo quota 130 euro.
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