Cos’è il canone speciale Rai per i liberi professionisti

Quando i titolati di partita Iva devono pagare il canone speciale Rai

Se sei titolare di partita Iva, probabilmente avrai sentito parlare del canone speciale Rai.

I cittadini italiani, già a partire dal 2016, si vedono addebitare il canone Rai – previsto per le proprie abitazioni – all’interno delle bollette per l’energia elettrica. Tuttavia, il canone speciale Rai è destinato a coloro che detengono una partita Iva e non ha nulla a che vedere con con quello relativo alla propria abitazione.

Come funziona il canone speciale Rai

All’inizio di ogni anno, molti titolari di partita Iva ricevono una comunicazione tramite bollettino postale per il pagamento di questa imposta, dovuta al possesso di un dispositivo radio e televisivo all’interno del locale destinato alla propria attività. Chi si trova in questa situazione infatti, deve pagare non solo il canone per la propria abitazione, ma anche quello legato al proprio esercizio.

Il canone speciale Rai può essere pagato tramite rate trimestrali (il 31 gennaio, il 30 aprile e il 31 luglio), semestrali (il 31 gennaio e il 31 luglio) o in una sola soluzione (il 31 gennaio).

Questa imposta deve essere pagata quando gli apparecchi sono “atti od adattabili alla ricezione delle radioaudizioni”. Con la nota del 22 febbraio 2012, viene specificato che per tali si intendono tutte quelle apparecchiature munite di sintonizzatore per la ricezione del segnale terrestre e satellitare di radiodiffusione dell’antenna televisiva. Dunque, il canone speciale Rai va pagato anche in caso di non utilizzo e anche per la sola presenza di dispositivi con le caratteristiche sopra indicate.

Se l’abitazione è la medesima del locale utilizzato per l’esercizio lavorativo, il canone speciale deve essere pagato solo se la tv di casa viene usata anche per scopi lavorativi e anche in presenza di un’unica televisione.

Non pagare il canone speciale Rai: come fare

Il titolare di partita Iva che non deve pagare questa imposta, ma che riceve ugualmente il bollettino per il pagamento, può effettuare una disdetta, inviando il modulo di autocertificazione per il non possesso di dispositivi muniti di sintonizzatore, alla sede Rai di competenza.

Chi invece pagava questa imposta, ma ora non è più detentore di un apparecchio tv o radio, può inviare la comunicazione per la disdetta del canone speciale alla propria sede regionale Rai.

I soggetti che non pagano il canone speciale Rai sono:

  • enti culturali no-profit pubblici;
  • istituti scolastici;
  • centri sociali diurni per anziani;
  • enti di assistenza.

Il mancato pagamento dell’imposta, comporta il pagamento dello stesso, a cui si aggiungono gli interessi legati al tasso legale e le spese della riscossione coattiva. Il soggetto può essere multato dalla Guardia di Finanza con una sanzione compresa tra i 103,29€ e i 516,45€.

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