Bonus prima casa e vendita del vecchio immobile: possibile usufruirne se la vendita avviene entro 1 anno

Le agevolazioni per la prima abitazione possono essere concesse anche se si possiede già un immobile abitativo

Anche se si possiede già un immobile di proprietà, è ancora possibile usufruire degli sgravi fiscali previsti per l’acquisto della prima abitazione.

Lo chiarisce l’Agenzia delle Entrate che, rispondendo a un interpello arrivato nei giorni passati, specifica quali siano le modalità per poter usufruire del cosiddetto bonus prima casa anche se si è già proprietari di un’abitazione. Come si legge nell’interpello 377, infatti, è necessario rispettare alcuni precisi parametri per godere dell’IVA agevolata che lo Stato riserva a chi sta per acquistare la sua prima abitazione di proprietà. Parametri piuttosto stringenti, ma tutt’altro che difficili da rispettare.

Partiamo dal requisito principale: l’anno di acquisto dell’abitazione. Per poter richiedere il bonus prima casa è necessario non averne usufruito in passato. Detto in termini più chiari, l’immobile deve essere stato comprato prima del 1° gennaio 1993, quando l’aliquota IVA agevolata per l’acquisto della prima abitazione non era stata ancora inserita nell’ordinamento fiscale italiano. Se l’acquisto della casa è avvenuto successivamente a questa data, dunque, sarà impossibile chiedere (nuovamente) lo sgravio fiscale.

Il secondo requisito è territoriale e temporale allo stesso tempo. Prima di tutto, l’abitazione che si sta per acquistare deve essere all’interno del territorio comunale della vecchia abitazione. Se così dovesse essere, specificano gli esperti dell’Agenzia delle Entrate, è possibile richiedere il bonus prima casa a patto che ci si impegni a vendere il vecchio appartamento entro un anno dalla stipula del contratto di acquisto. In questo modo è possibile “derogare temporaneamente alla condizione di prepossidenza di un solo altro immobile agevolato nello stesso Comune di residenza”. In caso contrario, l’abitazione verrà considerata come una seconda casa.

L’Agenzia delle Entrate, inoltre, ricorda che la deroga può essere concessa solo se l’acquirente rispetta tutti i requisiti già fissati per poter usufruire del bonus prima casa. Prima di tutto, gli acquirenti non devono possedere abitazioni in tutto il territorio nazionale per le quali si è già usufruito delle agevolazioni fiscali. Inoltre, l’acquirente deve essere residente nel Comune in cui si acquista casa o stabilirvi la residenza in 18 mesi dall’acquisto agevolato, oppure dimostrare che la propria sede di lavoro è situata nel suddetto Comune.

Se e solo se tutti questi requisiti saranno rispettati, sarà possibile usufruire dell’aliquota IVA agevolata; in caso contrario si dovrà pagare l’aliquota IVA “piena”, così come previsto dalla legge.

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