Chi non ha inserito nel 730 il bonus per studenti può ancora recuperare

La detrazione del 19% vale sulle spese 2025 per scuola e ateneo: si può correggere il modello inviato con l'integrativo entro il 26 ottobre

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Le spese sostenute per tasse scolastiche, libri e materiale didattico, ma anche per mensa, servizi integrativi, iscrizioni e contributi universitari possono dare diritto a uno sconto sull’Irpef  da riportare direttamente in dichiarazione dei redditi. Si tratta di un bonus fiscale che anche chi ha già presentato il 730 2026 può recuperare.

Bonus studenti 730 2026, quando e quanto spetta

L’articolo 15 del Tuir riconosce una detrazione Irpef pari al 19% per numerose spese di istruzione:

  • per la scuola, la detrazione riguarda le spese sostenute per la frequenza delle scuole dell’infanzia, del primo ciclo di istruzione e della scuola secondaria di secondo grado appartenenti al sistema nazionale di istruzione. Tra queste, l’Agenzia delle Entrate ha incluso i costi della mensa scolastica, i servizi integrativi come il pre e post scuola e l’assistenza al pasto, le gite scolastiche, l’assicurazione scolastica, il trasporto scolastico e altre contribuzioni deliberate dagli organi dell’istituto. Il limite di spesa detraibile è pari a 1.000 euro per ciascun alunno o studente. Quindi, considerando l’aliquota del 19%, il beneficio fiscale massimo può quindi arrivare a 190 euro per ogni figlio, sempre nei limiti dell’imposta effettivamente dovuta;
  • per le università, la detrazione spetta per le spese relative alla frequenza di corsi di laurea, corsi di specializzazione, perfezionamento, master universitari e dottorati di ricerca, percorsi Its, Afam e Tfa. Tuttavia, mentre per le università statali la detrazione del 19% viene calcolata sull’intera spesa effettivamente sostenuta, per le università non statali l’importo sul quale calcolare la detrazione è soggetto ai limiti stabiliti annualmente dal ministero dell’Università e della Ricerca.

Se una spesa scolastica è stata sostenuta da entrambi, non è sufficiente che l’importo venga automaticamente attribuito a uno solo. La detrazione deve essere ripartita in base alla spesa effettivamente sostenuta da ciascun genitore.

Come ottenere la detrazione nel 2026

Le spese scolastiche e universitarie che si possono recuperare in detrazione dei redditi nel 2026 sono quelle sostenute nel 2025, che possono essere ancora recuperate. Infatti, chi non ha ancora presentato il 730 2026 ha tempo fino al 30 settembre 2026 per farlo.

Sia prima che dopo questa data, però, esistono strumenti per correggere una dichiarazione già trasmessa. In particolare, come previsto dalla normativa:

  • se il contribuente si accorge di aver dimenticato una detrazione, può ricorrere al 730 integrativo, ammesso quando la correzione comporta un maggiore credito, un minor debito oppure lascia invariata l’imposta. Per il 2026 il termine per presentarlo è il 26 ottobre e la procedura deve essere effettuata tramite un Caf o un professionista abilitato;
  • se si supera il termine del 730 integrativo, l’Agenzia delle Entrate prevede ulteriori possibilità di correzione attraverso il modello redditi persone fisiche (PF) correttivo entro il 2 novembre;
  • dopo, per correggere o sostituire la dichiarazione, bisognerà invece presentare il modello redditi integrativo entro la data di decadenza prevista dalla normativa. Questa, in linea generale, è fissata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione da correggere. Per una dichiarazione inviata nel 2026, quindi, il termine arriva al 31 dicembre 2031.

A questo punto, l’eventuale maggior credito risultante dalla dichiarazione integrativa può essere utilizzato secondo le modalità previste dalla disciplina fiscale, compresa, nei casi consentiti, la compensazione o la richiesta di rimborso.

Documentazione necessaria

Le detrazioni Irpef relative alle spese scolastiche e universitarie spettano per le spese sostenute e pagate attraverso strumenti tracciabili. Per richiedere il bonus fiscale, quindi, il contribuente deve poter dimostrare sia l’effettivo sostenimento della spesa con la relativa documentazione (ricevuta carta di debito o credito, estratto conto, copia bollettino o apposita attestazione rilasciata dall’istituto scolastico o universitario che certifichi l’utilizzo di uno strumento di pagamento tracciabile).

I metodi di pagamento idonei a garantire la tracciabilità comprendono:

  • bonifico bancario o postale;
  • carte di debito, di credito e prepagate;
  • bollettini postali o Mav;
  • sistemi di pagamento elettronico istituzionali come PagoPA.

Per l’università bisogna inoltre conservare le ricevute delle tasse e dei contributi versati, insieme alla documentazione che consenta di individuare l’istituto frequentato e la tipologia del corso.