Il Comune di Bologna e la Camera di Commercio della città, in collaborazione con alcune banche locali, hanno messo a disposizione un bonus per i neolaureati e diplomati Its che vengono assunti da aziende del capoluogo emiliano. In totale, il sussidio può arrivare a 10.000 euro e dovrebbe servire ad aiutare nel pagamento dell’affitto nel primo anno di permanenza in città.
L’obiettivo è quello di trattenere i giovani che si formano nell’Università di Bologna e negli Its dell’Emilia-Romagna, contrastandone la fuga. Il bonus risponde anche ai problemi delle aziende locali, che faticano a trovare lavoratori altamente qualificati.
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Il bonus affitto di Bologna
Il bonus affitto deriva da una collaborazione tra la Camera di Commercio, il Comune di Bologna e una serie di banche locali, tra cui:
- Emil Banca;
- Banca di Bologna;
- Bcc Felsinea;
- Banca di Imola.
Si tratta di un doppio contributo, che si divide in:
- una parte a fondo perduto di 3.000 euro, messa a disposizione dalla Camera di Commercio;
- una parte di prestiti a tasso zero senza garanzie personali fino a 7.000 euro, messi a disposizione dalle banche e restituibili in cinque anni.
“Abbiamo elaborato un progetto per trattenere i giovani perché è faticoso, se escono dal circuito lavorativo nostro, riportarli a casa”, ha spiegato il presidente della Camera di commercio Valerio Veronesi. I destinatari di questo sussidio sono infatti i giovani che hanno appena concluso la loro istruzione terziaria e iniziano ad affacciarsi al mercato del lavoro a Bologna.
I requisiti per il bonus e come fare domanda
Per avere accesso al bonus affitto, infatti, è necessario essersi laureati all’Università di Bologna o aver ricevuto un diploma Its Academy da un istituto dell’Emilia-Romagna da meno di sei mesi. Bisogna inoltre essere stati assunti tra il 1° marzo e il 16 ottobre 2026 da un’azienda che abbia sede sul territorio del comune di Bologna.
Le domande potranno essere presentate a partire dal 15 settembre e fino al 16 ottobre. I bonus saranno disponibili fino all’esaurimento del fondo dedicato dalla Camera di Commercio, che significa che ci saranno soltanto 333 persone che potranno approfittarne. L’importo massimo del bonus, tra contributi a fondo perduto e prestiti, è di 10mila euro.
La fuga dei giovani e le richieste delle aziende
Come spiegato da Veronesi, l’obiettivo principale di questa misura è trattenere in città i giovani che si sono formati all’Università di Bologna. Si tratta di un sussidio che punta quindi a contrastare il fenomeno dell’emigrazione dei neolaureati, che sta colpendo anche le parti più attrattive del nostro Paese dal punto di vista lavorativo, come appunto l’Emilia-Romagna.
Dall’altra parte, però, specifica la Camera di Commercio, questo bonus è anche un modo per rispondere alla crescente difficoltà delle aziende nel trovare personale altamente specializzato. Nel nostro Paese, nella prima parte del 2026, secondo i dati Istat, i posti vacanti erano più di 450.000. C’è una difficoltà strutturale nel coprire posizioni ad alta specializzazione, soprattutto quando, come nel caso dei neolaureati, aziende estere sono in grado di offrire stipendi molto più alti. Veronesi ha spiegato nuovamente:
La competizione si giocherà sulla capacità di trattenere competenze e professionalità. Bologna ha una risorsa straordinaria rappresentata dall’Università e dagli ITS Academy. Dobbiamo riuscire a fare in modo che tutte le energie che arrivano qui per studiare rimangano poi sul territorio e costruiscano qui il proprio percorso di vita e professionale.