Assegno unico 2027, aumenti in arrivo con rivalutazione. Quanto si può ottenere

Assegno unico 2027 verso la rivalutazione del 2,9%: nuovi importi per figli minorenni, maggiorenni, disabili e maggiorazioni in base all’Isee

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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L’assegno unico per i figli è destinato ad aumentare nel 2027 per effetto della rivalutazione legata all’inflazione. Come avviene ogni anno, gli importi del sussidio vengono aggiornati in base all’indice dei prezzi al consumo per le famiglie di operai e impiegati. A settembre l’Istat ha indicato un’inflazione acquisita per il 2026 pari al 2,9%, leggermente superiore alla previsione del Governo contenuta nel Def, pari al 2,8%. La percentuale definitiva sarà stabilita da un decreto del ministero dell’Economia, atteso generalmente nella seconda metà di novembre. Solo dopo quel passaggio l’Inps potrà ufficializzare i nuovi importi.

Assegno unico 2027, quando arrivano gli aumenti

Gli aumenti dell’assegno unico 2027 scatteranno da febbraio. Gli adeguamenti relativi alla mensilità di gennaio saranno invece riconosciuti successivamente, a partire da marzo 2027. La rivalutazione non riguarda soltanto gli importi mensili, ma anche le fasce Isee utilizzate per determinare quanto spetta a ciascun nucleo familiare.

Con l’adeguamento ipotizzato al 2,9%, la prima fascia Isee, quella che dà diritto agli importi più alti, salirebbe a 17.975,10 euro. Il limite superiore, oltre il quale si applicano gli importi minimi, passerebbe invece a 47.933,61 euro.

Ovviamente l’aumento effettivo dell’assegno unico dipenderà dalla composizione del nucleo familiare, dal numero di figli, dall’età dei figli, dalla presenza di disabilità e dalla fascia Isee.

Gli importi per i figli minorenni

Per i figli minorenni, l’importo minimo dell’assegno unico passerebbe da 58,30 euro a 60 euro al mese. L’aumento sarebbe quindi di 1,70 euro al mese, pari a 20,40 euro l’anno per ciascun figlio. L’importo massimo salirebbe invece da 203,80 euro a 209,70 euro al mese. In questo caso l’incremento sarebbe di 5,90 euro al mese, pari a 70,80 euro l’anno.

Per alcune famiglie, l’effetto potrebbe essere più alto se la rivalutazione delle soglie Isee comportasse il passaggio a una fascia più favorevole. Un nucleo con Isee pari a 17.975,10 euro potrebbe ottenere fino a 104,40 euro in più all’anno per un figlio minorenne.

Per una famiglia con due figli minorenni, l’aumento della sola componente base raddoppia. Nella fascia meno favorevole, l’assegno complessivo passerebbe da 116,60 euro a 120 euro al mese, con un incremento di 3,40 euro mensili, pari a 40,80 euro l’anno. Nella fascia più favorevole, invece, l’importo salirebbe da 407,60 euro a 419,40 euro al mese. L’aumento sarebbe di 11,80 euro al mese, cioè 141,60 euro l’anno.

Per le famiglie con tre figli minorenni entra in gioco anche la maggiorazione per i figli successivi al secondo. Nella fascia più favorevole, considerando tre figli minorenni e la maggiorazione per il terzo figlio, il totale passerebbe da 710,50 euro a 731,10 euro al mese. L’incremento complessivo sarebbe di 20,60 euro al mese, pari a 247,20 euro l’anno.

Assegno unico 2027, aumenti per figli maggiorenni e disabilità

Per i figli maggiorenni tra 18 e 20 anni, l’importo minimo passerebbe da 29,10 euro a 29,90 euro al mese. L’aumento sarebbe di 80 centesimi al mese, pari a 9,60 euro l’anno. L’importo massimo salirebbe invece da 99,10 euro a 102 euro al mese, con un incremento di 2,90 euro mensili, pari a 34,80 euro l’anno.

Per i figli con disabilità minorenni, o maggiorenni senza limiti di età, l’importo base seguirebbe gli stessi valori dei figli minorenni: da 60 euro nella fascia minima fino a 209,70 euro nella fascia massima. Per i figli under 21 con disabilità grave, la maggiorazione salirebbe da 110,60 euro a 113,80 euro al mese. Per la disabilità media, invece, passerebbe da 99,10 euro a 102 euro.

La maggiorazione per figli under 21 non autosufficienti salirebbe a 125,80 euro al mese. Quella per figli con disabilità grave arriverebbe a 113,80 euro, mentre per la disabilità media si passerebbe a 102 euro. La maggiorazione per figli ulteriori al secondo arriverebbe fino a 102 euro, con importo decrescente al crescere dell’Isee. La maggiorazione per figli con madre di età inferiore a 21 anni salirebbe da 23,30 euro a 24 euro al mese. Il bonus per il secondo percettore di reddito passerebbe invece, nella misura massima, da 34,90 euro a 35,90 euro al mese.