Vaccino contro melanoma, l’annuncio di Moderna fa volare le azioni in Borsa

Vaccino contro il melanoma, risultati positivi per Moderna e Merck: come funziona la terapia a mRNA e quanto potrebbe valere sul mercato

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Claudio Cafarelli

Giornalista e content manager

Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Un vaccino personalizzato a mRNA contro il melanoma, costruito sulle caratteristiche specifiche del tumore di ogni paziente, ha ottenuto risultati positivi in uno studio clinico di fase 3. A svilupparlo sono Moderna e Merck, che hanno testato il trattamento Intismeran in combinazione con l’immunoterapico Keytruda. Lo studio ha coinvolto 1.137 pazienti affetti da melanoma ad alto rischio, già sottoposti a intervento chirurgico per rimuovere completamente il tumore. Secondo quanto comunicato dalle aziende, la terapia ha raggiunto sia l’obiettivo principale relativo alla riduzione del rischio di recidiva, sia quello legato alla diffusione del tumore in altre parti dell’organismo. Il trattamento è ancora sperimentale e non è stato autorizzato alla commercializzazione. Moderna e Merck hanno però già avviato il confronto con le autorità regolatorie.

Come funziona il vaccino personalizzato contro il melanoma

Intismeran non è un vaccino preventivo come quelli utilizzati contro le malattie infettive. Viene somministrato a persone alle quali è già stato diagnosticato un melanoma. Il punto centrale è la personalizzazione della terapia. Il tumore del singolo paziente viene analizzato per individuare determinate mutazioni. Sulla base delle caratteristiche genetiche rilevate viene quindi prodotto un vaccino a mRNA specifico.

In questo modo si punta a fornire al sistema immunitario le informazioni necessarie per riconoscere le eventuali cellule tumorali residue e attaccarle. Nella sperimentazione, una parte dei pazienti ha ricevuto fino a nove dosi del vaccino insieme a Keytruda, mentre il gruppo di confronto è stato trattato soltanto con l’immunoterapico. La terapia è proseguita per circa un anno.

Moderna vola in Borsa dopo i risultati

L’annuncio ha avuto un forte impatto anche sui mercati finanziari. Le azioni Moderna sono arrivate a guadagnare circa il 150% durante la seduta, dopo un rialzo superiore all’80% nel premercato. Il titolo ha toccato quota 163 dollari, partendo dai 62,96 dollari registrati alla vigilia della comunicazione. Anche Merck ha beneficiato della notizia, con un incremento del titolo nell’ordine dell’11%.

Per Moderna, il risultato rappresenta un passaggio importante anche sul piano industriale. Dopo il forte aumento dei ricavi legati al vaccino contro il Covid, la società aveva dovuto affrontare il progressivo calo della domanda negli anni successivi. Il titolo aveva raggiunto il massimo storico di 484,47 dollari nell’agosto 2021, per poi scendere fino a 22,28 dollari nel novembre 2025.

Quanto potrebbe valere il vaccino contro il melanoma

Secondo le stime degli analisti di Barclays, la sola applicazione del vaccino contro il melanoma potrebbe generare circa 3 miliardi di dollari di vendite annuali entro il 2035. Per Merck, il trattamento potrebbe inoltre rappresentare una nuova fonte di ricavi in vista della futura scadenza della protezione brevettuale di Keytruda.

Il prezzo del vaccino non è ancora stato stabilito. L’amministratore delegato di Moderna, Stéphane Bancel, ha spiegato che le aziende hanno ricevuto i risultati soltanto recentemente e che sarà necessario completare ulteriori valutazioni.

La produzione presenta però una differenza rispetto ad altre terapie oncologiche personalizzate: non richiede l’utilizzo diretto delle cellule del paziente. Secondo Moderna, questo elemento potrebbe facilitare l’aumento della capacità produttiva e incidere sul futuro costo del trattamento.