Vaccino Covid, è più efficace se dopo ti senti male? Chi e come sviluppa l’immunità

L'immunità al Covid è maggiore se dopo il vaccino si sviluppano effetti collaterali?

Non è raro che una persona si senta male dopo aver fatto la prima o la seconda dose del vaccino Covid. Medici ed esperti, infatti, hanno più volte tranquillizzato i pazienti: fare i conti con fastidiosi effetti collaterali è nella norma. Tuttavia, anche la mancata insorgenza di disturbi post vaccino è più comune di quanto si possa immaginare.

Sebbene gli effetti collaterali siano la prova della reazione del sistema immunitario (che si attiva e risponde dopo l’inoculazione), non è detto che tutti stiano male una volta ricevuto il vaccino. Allo stesso tempo, però, stare bene e non sviluppare alcun malore non significa che il sistema immunitario non si sia messo al lavoro, né tanto meno che il vaccino Covid non si stato efficace.

Vaccino Covid, è più efficace se dopo ti senti male?

Le persone ormai sono consapevoli che gli effetti collaterali post inoculazione – come febbre e dolori – sono collegati alla risposta immunitaria al vaccino. Forse per questo motivo, erroneamente, si è diffusa la convinzione che più si sta male dopo e più questo vuol dire che il vaccino sta facendo effetto. In realtà, come già anticipato sopra, è anche possibile avere una risposta immunitaria di successo senza effetti evidenti.

La verità è che le risposte immunitarie possono variare ed essere diverse, mentre l’efficacia dei vaccini è stata dimostrata e non dipende da esse. Le reazioni, infatti, riflettono le caratteristiche uniche del sistema immunitario di un individuo, non la forza di una risposta.

Per esempio, i dati degli studi clinici del vaccino Pfizer indicano che il trattamento si è dimostrato generalmente efficace contro il Covid nel 90-100% delle persone che lo hanno ricevuto, indipendentemente dal loro sesso, età, razza, etnia o condizioni cliniche preesistenti. Tuttavia, solo circa la metà dei soggetti dello studio ha sperimentato reazioni sistemiche avverse come brividi e dolori muscolari.

“Il grande messaggio da far passare è che non avere effetti collaterali o avere effetti collaterali non gravi, non è un motivo per preoccuparsi”, ha affermato John Wherry, immunologo presso l’Università della Pennsylvania, a Scientific American.

Allora perché alcune si sentono male dopo il vaccino e altre no? “È un’ottima domanda e non conosciamo la risposta”, ha aggiunto Wherry.

Alla fine, è il sistema immunitario ad essere diverso da persona a persona, non l’efficacia del vaccino. Età, sesso, genetica, condizioni preesistenti, ambiente e persino il tipo di dieta influenzano il modo in cui il sistema immunitario potrebbe reagire, ma di certo non hanno ripercussioni sull’azione del vaccino Covid.

Vaccino Covid, su chi gli effetti collaterali sono maggiori

Da un’analisi dei dati della campagna vaccinale emerge comunque un aspetto interessante. Se è vero infatti che gli scienziati non riescono a comprendere ancora a pieno perché solo alcune persone stanno male dopo il vaccino (mentre altri non hanno alcun effetto collaterale), è innegabile che vi siano delle tendenze che suggeriscono, per esempio, che le donne tendono a sviluppare risposte immunitarie più forti rispetto ai maschi.

Lo stesso accade nei giovani, dove i disturbi sono maggiori rispetto alla popolazione anziana che, nel complesso, riporta meno effetti collaterali, anche se è stato dimostrato che l’efficacia tra i più adulti è eccezionale.

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