Nota marca di riso ritirata dai supermercati per rischio chimico

Riso ritirato da una nota catena di supermercati a causa della presenza di cadmio, un metallo pesante che può causare seri problemi di salute

Il Ministero della Salute ha emanato un richiamo per il riso di una famosa marca che potrebbe essere contaminato. All’interno di alcuni lotti è infatti stata monitorata la presenza di metalli pesanti che possono causare importanti effetti sulla salute e sintomi anche gravi. Per evitare episodi di intossicazione e l’esposizione a elementi chimici pericolosi, dunque, è bene restituire i prodotti segnalati al rivenditore e ottenere un rimborso.

Riso contaminato da cadmio: quali sono i sintomi dell’intossicazione

Il motivo del ritiro di diversi lotti di riso dai supermercati italiani è la contaminazione da cadmio. Si tratta di un metallo pesante che può essere presente nel cibo e in parte viene assorbito dall’organismo, trattenuto dai reni e dal fegato, dove può rimanere per decine di anni. Un’eccessiva concentrazione di cadmio nell’alimentazione può però rappresentare un pericolo per la salute.

A risentirne sono infatti i reni, e l’assunzione cronica di quantità elevate di cadmio può portare addirittura all’insufficienza renale. Tra gli altri sintomi anche la diarrea, il mal di stomaco e il vomito, nonché la demineralizzazione delle ossa, che può condurre a fratture, dunque danni al sistema nervoso, al sistema immunitario e all’apparato riproduttivo.

Il cadmio è inoltre classificato dall’International Agency for Research on Cancer come una sostanza cancerogena del gruppo 1, cioè tra i carcinogeni umani certi. Significa che un’esposizione a dosi eccessive di questo metallo è associato a una maggiore possibilità di sviluppare un tumore.

Che cos’è il cadmio e per cosa si usa nell’industria: i suoi prodotti

Il cadmio è presente soprattutto vicino alle zone industriali in cui si estraggono, raffinano e lavorano metalli non ferrosi e combustibili fossili, si producono batterie e vernici, fertilizzanti artificiali a base di fosfati, vengono inceneriti e smaltiti i rifiuti. Si diffonde attraverso il vento, percorrendo lunghe distanze rispetto al sito di emissione, e si deposita sul suolo o sulla superficie dell’acqua.

Oggi è utilizzato principalmente in questi oggetti e materiali..

  • Batterie ricaricabili.
  • Coloranti.
  • Rivestimenti e placcature.
  • Stabilizzatori per materie plastiche.
  • Leghe con altri metalli per saldature.
  • Conduttori elettrici.

Quali sono i lotti di riso con cadmio richiamati dal Ministero della Salute

Il richiamo alimentare riguarda il Riso lungo B a marchio Smart venduto in confezione da 5 chili da Esselunga e prodotto da Panigadat T & F Snc in via Corelli, 32 a Milano. I lotti contaminati presentano le seguenti date di termine minimo di conservazione.

  • 6 ottobre 2023.
  • 7 ottobre 2023.
  • 10 ottobre 2023.
  • 19 ottobre 2023.
  • 20 ottobre 2023.
  • 11 novembre 2023.
  • 12 novembre 2023.
  • 15 novembre 2023.
  • 16 novembre 2023.
  • 17 novembre 2023.
  • 18 novembre 2023.
  • 19 novembre 2023.
  • 25 novembre 2023.

Chiunque avesse già acquistato confezioni che riportano una delle scadenze indicate, è invitato a non consumare il riso e a riconsegnare il pacco o i pacchi i negozio, in qualsiasi punto vendita Esselunga, per ottenere un rimborso immediato. Ulteriori informazioni saranno fornite attraverso il numero verde 800 666 555.

A proposito di riso. Il settore sta attraversando un periodo di crisi nera a causa degli effetti della siccità che ha caratterizzato tutto il 2022, di cui vi abbiamo parlato qua, e causato importanti danni nei campi. Il riso potrebbe diventare introvabile nei supermercati, come anticipato qua, o iniziare a essere venduto a peso d’oro. Aggiungendosi quindi alla lista dei prodotti che hanno subito rincari. Vi abbiamo spiegato qua quando e come finirà l’inflazione.