La classifica delle migliori università italiane al mondo, 42 atenei nella Top 1000

Classifica ARWU 2026, le università italiane tra le migliori al mondo: chi guida il ranking nazionale

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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L’Academic ranking of world universities (Arwu), una delle graduatorie accademiche internazionali più note, autorevoli e seguite al mondo, ha inserito 42 università italiane tra le migliori al mondo. Nessun ateneo è entrato nella top 100 ma, se ancora lontano dai primissimi posti della graduatoria mondiale, diversi sono quelli che sono arrivati alle prime 500 posizioni (su 1000).

Quali sono le migliori università italiane al mondo, classifica Arwu 2026

Tra le migliori università al mondo, solo due atenei italiani, l’Università di Roma Sapienza e l’Università di Padova, sono stati inseriti all’interno della fascia compresa tra la posizione 151 e la 200.

Come avvenuto gli scorsi anni, l’Arwu 2026 non assegna una posizione precisa a tutte le università, e rese note le prime posizioni, raggruppa gli atenei per fasce. Dopo Sapienza e Padova, infatti, la graduatoria prosegue con una serie di atenei italiani collocati nelle fasce 201-300 e 301-400.

Nel dettaglio, nelle posizioni più alte della classifica, ci sono:

  • Università di Roma Sapienza, fascia 151-200;
  • Università di Padova, fascia 151-200;
  • Politecnico di Milano,  fascia 201-300;
  • Università di Bologna, fascia 201-300;
  • Università degli Studi di Milano, fascia 201-300;
  • Università Federico II di Napoli,  fascia 201-300;
  • Università di Pisa, fascia 201-300;
  • Università di Torino, fascia 201-300.

Seguono, nella fascia 301-400:

  • l’Università di Firenze;
  • l’Università di Milano Bicocca;
  • l’Università di Trento.

Nella fascia 401-500 si trovano invece:

  • Università Cattolica del Sacro Cuore;
  • Università di Bari;
  • Università di Catania;
  • Università di Genova;
  • Università di Pavia;
  • Università di Roma Tor Vergata.

Le ultime posizioni

Sono 42 in totale gli atenei italiani presenti nella classifica dei top 1000 a livello mondiale. Dopo le prime cinque fasce, infatti, l’Italia continua ad avere una presenza nella fascia 501-600, con:

  • l’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli;
  • l’Università di Palermo;
  • l’Università di Perugia;
  • l’Università Vita Salute San Raffaele.

La fascia 601-700 comprende invece:

  • l’Università di Brescia;
  • l’Università di Ferrara;
  • l’Università di Parma;
  • l’Università di Trieste;
  • l’Università di Verona.

Tra il 701° e l’800° posto troviamo:

  • Politecnico delle Marche;
  • Politecnico di Bari;
  • Politecnico di Torino;
  • Scuola Normale Superiore di Pisa;
  • Università della Calabria;
  • Università di Modena;
  • Reggio Emilia;
  • Università di Siena.

Poi, nella fascia 801-900 sono presenti:

  • Università di Cagliari;
  • Università di Chieti Pescara;
  • Università di Messina;
  • Università del Salento;
  • Università di Salerno.

Chiudono la presenza italiana nella Top 1000, nella fascia 901-1000:

  • Humanitas University;
  • Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati;
  • Università del Piemonte Orientale;
  • Università dell’Aquila.

La Top 10 globale

Se si allarga lo sguardo a livello internazionale, ancora una volta la migliore università al mondo è quella di Harvard, negli Stati Uniti. Seguono la Stanford University e il Massachusetts Institute of Technology (Mit). La quarta posizione è occupata dall’Università di Cambridge, mentre al quinto posto troviamo University of California, Berkeley.

Nel dettaglio, ecco le prime dieci posizioni in graduatoria:

  • Harvard University, Stati Uniti;
  • Stanford University, Stati Uniti;
  • Massachusetts Institute of Technology (Mit), Stati Uniti;
  • University of Cambridge, Regno Unito;
  • University of California, Berkeley, Stati Uniti;
  • Princeton University, Stati Uniti;
  • University of Oxford, Regno Unito;
  • Columbia University, Stati Uniti;
  • University of Chicago, Stati Uniti;
  • California Institute of Technology, Stati Uniti.

Come si evince guardando la classifica, otto università su dieci sono statunitensi e due britanniche. Per trovare la prima università dell’Europa continentale bisogna scendere fino alla 13ª posizione, occupata da Paris-Saclay. L’ETH di Zurigo è invece 19ª.

Come vengono valutate le università

Per stilare la graduatoria 2026 sono state valutate più di 2.500 università e, da questo elenco sono state individuate le migliori 1.000.

Il primo indicatore usato per è quello degli alumni, cioè i laureati che hanno ottenuto premi Nobel o medaglie Fields, e pesa per il 10%. Il secondo, denominato award, considera invece i docenti e ricercatori che hanno ricevuto gli stessi prestigiosi riconoscimenti e pesa per il 20%.

Un altro 20% è attribuito agli highly cited researchers, vale a dire i ricercatori maggiormente citati a livello internazionale. Il quarto parametro, anch’esso con un peso del 20%, riguarda gli articoli pubblicati sulle riviste Nature e Science.

Il quinto indicatore, Pub, misura il numero di pubblicazioni indicizzate nei principali database internazionali della web of Science e vale un ulteriore 20%. Infine, il Pcp, che pesa per il 10%, misura la performance accademica pro capite rapportando i risultati ottenuti alla dimensione del personale accademico.

La classifica misura soprattutto la capacità scientifica e la visibilità internazionale della ricerca. È particolarmente utile, dunque, per chi guarda a dottorati, carriere accademiche, ricerca e collaborazioni scientifiche internazionali.