Aumento stipendi Pa da settembre, importi da 126 a 221 euro: chi riceve di più

Ccnl Funzioni centrali 2025-2027: aumenti in busta paga e arretrati per 200mila dipendenti pubblici. Ecco tutte le novità.

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Buste paga più pesanti da settembre per circa 200mila dipendenti delle Funzioni centrali della pubblica amministrazione. Ministeri, agenzie fiscali ed enti pubblici non economici sono infatti interessati dal rinnovo del Contratto collettivo nazionale di lavoro (Ccnl) 2025-2027, sottoscritto in via definitiva all’Aran.

Il nuovo accordo raggiunto prevede sia aumenti che il riconoscimento dei relativi arretrati maturati nel 2025 e nei mesi del 2026 precedenti alla firma. Gli importi, tuttavia, non sono uguali per tutti.

Di quanto aumentano gli stipendi Pa da settembre: chi ci guadagna di più

L’aumento retributivo varia in funzione dell’area professionale di appartenenza. L’incremento retributivo medio complessivo previsto dal nuovo Ccnl è pari a 162 euro lordi mensili, ma può arrivare fino a 221 euro lordi al mese per le elevate professionalità.

Nel dettaglio, gli stipendi aumentano:

  • per gli operatori di 126,60 euro lordi al mese;
  • per gli assistenti di 133,20 euro lordi al mese
  • per i funzionari di 161,80 euro lordi al mese;
  • per le elevate professionalità di 221 euro lordi al mese.
Area professionale Aumento retributivo mensile (lordo)
Operatori 126,60 euro
Assistenti 133,20 euro
Funzionari 161,80 euro
Elevate professionalità 221,00 euro

Trattandosi di valori lordi, l’effettivo aumento percepito in busta paga sarà inferiore una volta applicate le ritenute fiscali e contributive.

A quanto ammontano gli arretrati

Con il rinnovo del Ccnl Funzioni centrali 2025 2027 arrivano anche gli arretrati spettanti per il periodo di vacanza contrattuale. In autunno sono infatti attese somme aggiuntive che, secondo le stime riportate in occasione della firma del contratto, arriveranno a circa:

  • 1.300 euro per l’area dei funzionari;
  • 1.000 euro per assistenti e operatori.

Queste somme extra si sommano agli aumenti fissi sullo stipendio, poiché servono a recuperare la differenza tra quanto dovuto e quanto percepito durante i mesi in cui il contratto è rimasto bloccato. Pertanto, non vanno confuse con l’incremento mensile che diventerà una componente stabile della busta paga.

A chi spettano aumenti e arretrati

Gli aumenti in busta paga e i relativi arretrati previsti dal Ccnl Funzioni centrali spettano a tutto il personale dipendente in servizio nelle amministrazioni rientranti in questo comparto.

Si tratta di circa 200.000 lavoratori impiegati:

  • nei ministeri, come il ministero dell’Interno, della Giustizia, dell’Economia e delle Finanze, della Cultura, ecc.;
  • nelle agenzie fiscali e tecnico-operative, come l’Agenzia delle Entrate, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, l’Agenzia del Demanio e l’Ispettorato Nazionale del Lavoro;
  • negli enti pubblici non economici, ovvero istituzioni e organismi di rilievo nazionale tra cui l’Inps, l’Inail, l’Aci, il Coni e vari altri enti previdenziali, di ricerca o di servizio pubblico non a carattere economico.

Cosa cambia con il nuovo contratto

Il rinnovo non si limita alla parte economica, ma:

  • introduce anche una nuova disciplina contrattuale per l’intelligenza artificiale, introducendo il divieto di adottare decisioni integralmente automatizzate che producano effetti sul rapporto di lavoro;
  • rafforzata la disciplina del lavoro agile e del lavoro da remoto, ampliando il numero delle giornate lavorate in smart working per alcune categorie di dipendenti che presentano particolari esigenze. Tra queste rientrano le necessità legate alla salute, alla genitorialità e all’assistenza di familiari con disabilità grave;
  • modifica gestione delle ferie, rendendo più flessibile la possibilità di richiederle e utilizzarle;
  • riconosce ufficialmente una pausa di dieci minuti dedicata al recupero psicofisico.

Il nuovo contratto dedica inoltre maggiore attenzione alla crescita professionale. Infatti:

  • le regole relative alle progressioni economiche all’interno delle aree sono state riviste per valorizzare di più le competenze (rispetto agli scatti automatici per anzianità);
  • gli strumenti di contrattazione integrativa sono stati rafforzati con un incremento delle risorse destinate ai Fondi per il trattamento accessorio.

Il nuovo Ccnl prosegue dunque lungo una traiettoria che combina aumenti generalizzati, valorizzazione professionale e maggiore flessibilità nell’organizzazione del lavoro.