Insieme agli esami di Stato, torna la corsa alle ripetizioni private. Secondo i dati dell’Osservatorio di Le Tue Lezioni, nei mesi che precedono la maturità le famiglie arrivano a spendere centinaia di euro per sostenere figli e figlie nella preparazione dell’esame finale. La forte domanda per specifiche materie sta rendendo il settore sempre più competitivo, portando a una saturazione dei calendari dei docenti privati e a un picco di richieste di tutor proprio prima dell’estate.
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Prepararsi agli esami di Stato: quanto spendono le famiglie per le ripetizioni
Facendo i conti, l’Osservatorio ha stimato un investimento medio di tre ore di lezione a settimana per tre mesi, con una tariffa che oscilla intorno ai 15 euro l’ora per le materie considerate più complesse. Il risultato è una spesa complessiva media di circa 540 euro per studente. Per le materie meno richieste, dove il costo medio scende a circa 13 euro l’ora, la spesa resta comunque significativa: intorno ai 468 euro.
Le materie dove le richieste sono maggiori
Tra tutte le discipline, matematica si conferma la materia con più richieste durante tutto l’anno. A seguire ci sono greco e latino, che a giugno segnano un aumento delle richieste pari all’83% rispetto al mese precedente. Per gli studenti dell’ultimo anno questo coincide con un doppio obiettivo: ottenere l’ammissione all’esame di Stato e prepararsi alle prove ufficiali.
Subito dopo troviamo:
- fisica, +40%;
- italiano, +38%.
L’idea che le ripetizioni servano esclusivamente a recuperare brutti voti è però ormai superata. Secondo il sondaggio:
- il 61% degli studenti cerca aiuto per colmare lacune accumulate durante l’anno;
- il 47% segnala problemi legati al metodo di studio.
Il ruolo crescente dell’ansia da prestazione
Ma il dato forse più interessante riguarda la componente emotiva. Secondo i tutor intervistati:
- nel 40% dei casi emerge già dal primo incontro una forte ansia da prestazione;
- 9 tutor su 10 riscontrano frequentemente emozioni come ansia, insicurezza e paura del giudizio;
- più di un tutor su tre considera ormai la gestione dell’aspetto psicologico parte centrale del proprio lavoro, mentre circa la metà sostiene che negli ultimi cinque anni siano aumentati gli studenti che cercano supporto soprattutto per gestire stress e pressione, più che per vere insufficienze.
Non si tratta più soltanto di ripetizioni didattiche, ma di situazioni in cui l’insegnante privato diventa anche motivatore, talvolta quasi coach emotivo.
Le città più care, il Nord supera il Sud
Secondo le rilevazioni nazionali, il costo orario medio per le ripetizioni non è uguale in tutta Italia ma:
- si attesta sui 15 euro al Nord;
- scende a 14 euro nelle regioni del Centro;
- tocca i 13 euro nel Sud e nelle Isole.
A livello cittadino, Milano è la città più cara, con una media di 18 euro l’ora. Segue Roma, con 17 euro. All’estremo opposto troviamo città del Sud come Foggia e Bari, dove una lezione privata costa mediamente 12 euro.
Queste oscillazioni non sono casuali, ma specchiano dinamiche economiche consolidate. La variazione dei prezzi è infatti influenzata da diversi fattori strutturali: dal diverso costo della vita e dai redditi medi delle famiglie, fino alla densità urbana delle città e alla reale disponibilità di insegnanti qualificati sul territorio.