Lo spread cala ancora, 77 punti base e rendimenti al 3,86%: fiducia dei mercati nell’Italia

Lo spread continua a scendere e si porta a 77 punti base, come non succedeva da metà luglio: crollano anche i rendimenti al 3,86%, quasi un decimo in meno dell'ultima chiusura

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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Anche durante i primi minuti dall’apertura dei mercati finanziari europei del 5 agosto 2026 lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è ridotto sensibilmente, arrivando a 77 punti base, uno dei livelli più bassi da metà luglio. Anche i rendimenti sono crollati di quasi un decimo di punto percentuale rispetto a 24 ore prima.

Questa fiducia dei mercati finanziari nell’Italia dipende dall’evoluzione della situazione in Medio Oriente. L’Iran sta trattando con l’Oman per un nuovo accordo di maggiore apertura dello Stretto di Hormuz. Gli Usa stanno facendo pressione per un’apertura totale del passaggio.

Lo spread sta continuando a calare, ma la novità è sui rendimenti

Anche il 5 agosto è proseguito il calo dello spread, con una differenza molto significativa rispetto ai giorni scorsi. A calare non è stato solo il differenziale, ai minimi da metà luglio, ma anche i rendimenti. Le speranze di soluzione del conflitto in Medio Oriente, che stanno facendo calare anche il prezzo del petrolio, hanno un effetto calmante anche sugli interessi dei titoli di Stato.

Il calo dello spread e, soprattutto, dei rendimenti

La riduzione del differenziale ha riportato lo spread ai livelli precedenti all’ultima escalation in Medio Oriente. 77 punti base sono vicini ai 75 che per settimane erano stati il riferimento per i Btp decennali benchmark. Un segnale di maggiore stabilità del debito pubblico italiano, alla vigilia delle comunicazioni del ministro dell’Economia Giorgetti sulle clausole di salvaguardia alla Camera.

Sono però i rendimenti ad aver fatto la differenza rispetto ai giorni scorsi. Il calo dello spread si era accompagnato a una relativa stabilità degli interessi sui Btp, che erano calati a un ritmo soltanto leggermente più rapido di quello dei Bund tedeschi. I titoli italiani si sono allontanati nettamente dal 3,90%, portandosi a 3,86%. I Bund, al contempo, sono riusciti a scendere sotto il 3,10%.

In Europa stabile la Spagna, continua il calo dello spread francese

Rimane invece stabile lo spread tra Bonos spagnoli e Bund tedeschi. Anche in questo caso, però, si registra una significativa riduzione dei rendimenti, parallela però a quella dei titoli di Berlino.

Spread e rendimenti dei titoli di Stato europei all’apertura del 5 agosto 2026
Titoli di Stato Rendimenti Spread
Bund tedeschi 3,09%
Btp italiani 3,86% 77
Oat francesi 3,87% 78
Bonos spagnoli 3,52% 43

Continua invece a calare il differenziale dei titoli francesi. Gli Oat a 10 anni registrano ora uno spread di 78 punti base, con rendimenti in calo a un ritmo simile a quelli italiani.

Le prossime aste dei titoli di Stato ad agosto

Dopo la conclusione delle aste dei titoli di Stato di luglio, in cui il Tesoro ha raccolto miliardi di euro a rendimenti relativamente alti proprio a causa dell’instabilità internazionale, bisognerà attendere la seconda settimana di agosto per vedere altre emissioni di Btp e Bot.

Le date da segnarsi sono:

  • 12 agosto, asta dei Bot;
  • 13 agosto, asta dei titoli a medio e lungo termine;
  • 26 agosto, asta dei Btp Short Term e dei Btp€i;
  • 27 agosto, asta dei Bot;
  • 28 agosto, asta dei titoli a medio e lungo termine.

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