In apertura dei mercati finanziari il 4 giugno lo spread tra Btp italiani e Bund tedeschi si è portato a 75 punti base. Un leggero rialzo rispetto alla giornata precedente, ma coerente con l’andamento tutto sommato stabile delle ultime settimane. Sono invece aumentati i rendimenti, che sono arrivati al 3,77%.
I titoli europei viaggiano grosso modo paralleli in questa fase. Le tensioni in Medio Oriente continuano a essere la principale ragione delle variazioni dei titoli di Stato e agiscono in maniera simile su tutte le maggiori economie europee.
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Spread a 75 punti, aumentano i rendimenti
Altro leggero aumento dello spread, che dopo aver raggiunto i 74 punti base in apertura mercoledì 3 giugno, scala a 75 in apertura del 4 giugno, facendo registrare un altro aumento nel giro di 24 ore. La tendenza continua a essere quella della scorsa settimana, con una certa stabilità del differenziale soprattutto in confronto al recente passato, ma la differenza sta nei rendimenti.
Le cedole dei titoli di Stato europei sono in aumento. I Bund si sono portati al 3,02% mentre i Btp al 3,77%, riavvicinandosi a quota 3,80%. Si tratta di un’indicazione precisa sull’esposizione dell’intero blocco europeo alla crisi mediorientale. Negli ultimi giorni sono ripresi gli attacchi nel Golfo, con un grave bombardamento iraniano sull’aeroporto internazionale del Kuwait.
Tutte le economie europee risentono in maniera simile di queste tensioni, anche se per ragioni diverse. La Germania ha un sistema troppo esposto al gas e quindi soffre dei prezzi dei combustibili fossili più di altri. La Francia ha sviluppato un debito molto ampio negli ultimi anni, che indebolisce le capacità di intervento dello Stato. La Spagna è politicamente instabile, con il governo Sanchez che si sostiene su una maggioranza traballante. L’Italia combina alto debito ed esposizione al gas a un’economia stagnante.
Gli altri spread europei
Anche gli altri principali Paesi europei hanno mostrato un leggero aumento del differenziale dei loro titoli di Stato rispetto a quelli tedeschi. I Bonos spagnoli hanno raggiunto un rendimento del 3,45%, con uno spread di 43 punti base. Gli Oat francesi sono arrivati a 64 punti base, con rendimenti del 3,66%.
| Titoli di Stato | Rendimenti | Spread |
|---|---|---|
| Bund tedeschi | 3,02% | – |
| Btp italiani | 3,77% | 75 |
| Oat francesi | 3,66% | 64 |
| Bonos spagnoli | 3,45% | 43 |
I rendimenti potrebbero inoltre crescere ulteriormente nel caso in cui la Banca centrale europea dovesse decidere di alzare i tassi, come hanno già chiesto alcuni “falchi” del consiglio direttivo. La decisione dovrebbe arrivare il prossimo 11 giugno.
Le aste dei titoli di Stato di giugno
Per approfittare di questi rendimenti alti ci saranno due distinte occasioni a giugno. Da una parte gli investitori istituzionali potranno partecipare alle aste tradizionali, che si terranno:
- mercoledì 10 giugno, asta dei Bot;
- giovedì 11 giugno, asta medio-lungo termine;
- mercoledì 24 giugno, asta dei Btp Short Term e dei Btp€i
- giovedì 25 giugno, asta dei Bot;
- venerdì 26 giugno, asta medio-lungo termine.
Dall’altra i risparmiatori potranno accedere, tra il 15 e il 19 giugno, ai nuovi Btp Italia Sì, i titoli indicizzati all’inflazione.