Il mercato italiano fatica ancora a garantire liquidità, visibilità e continuità nell’accesso ai capitali per le PMI quotate. Non basta favorire nuove quotazioni, ma bisogna costruire un ecosistema che le trattenga e le valorizzi nel tempo. E’ quanto emerso nel corso del convegno “PMI, mercati dei capitali e sovranità industriale tra criticità e prospettive – Opzioni di crescita per il sistema Italia”, organizzato da AssoNEXT, l’associazione delle PMI italiane quotate, che per l’occasione ha anche presentato una roadmap articolata in dodici proposte per rafforzare il mercato dei capitali italiano, con particolare riferimento al segmento Euronext Growth Milan (EGM) di Borsa Italiana.
I numeri del mercato
Secondo i dati presentati, Euronext Growth Milan conta 207 aziende quotate, con una capitalizzazione complessiva di circa 10,8 miliardi di euro. Dal 2015 il numero degli emittenti è triplicato, con oltre 135 nuove società. Nel 2025 l’indice FTSE Italia Growth ha chiuso a +9%, con un ulteriore +3% nei primi mesi del 2026. Le valutazioni 2026 mostrano multipli EV/EBITDA a 5,8x e P/E a 13,6x. La composizione settoriale vede l’industria al 41%, i beni di consumo al 17% e il comparto tecnologico all’11%. Permane invece il nodo della liquidità: gli scambi medi giornalieri si sono attestati a 7 milioni di euro, in calo del 12,5% rispetto alla media del 2025. Negli ultimi trenta mesi le nuove quotazioni hanno continuato a prevalere sui delisting, con un divario in progressivo restringimento.
La dichiarazione del presidente
“I dati confermano quanto già avvertiamo da tempo: il mercato italiano fatica ancora a garantire liquidità, visibilità e continuità nell’accesso ai capitali per le PMI quotate. Non basta favorire nuove quotazioni — bisogna costruire un ecosistema che le trattenga e le valorizzi nel tempo. Le proposte operative che presentiamo oggi nascono esattamente da questa consapevolezza: un piano concreto per rimettere le PMI al centro della politica industriale del Paese e per fare del mercato dei capitali una leva reale di crescita, competitività e sovranità economica.”, ha sottolineato Vincenzo Polidoro, presidente di AssoNEXT e consigliere esecutivo di First Capital.
Roadmap con tre direttrici
La roadmap, illustrata dalla vicepresidente Anna Lambiase, CEO di IRTOP Consulting, si articola su tre assi: Fair Market (efficienza e competitività del listino), Finanza Paziente (canalizzazione del risparmio verso le PMI) ed Equity Visibility (rafforzamento della visibilità presso gli investitori).
Tra le misure proposte figurano l’introduzione di strumenti fiscali ispirati alla logica ACE per la patrimonializzazione delle quotate, la semplificazione normativa per OPA, translisting, buyback e reverse take-over, la stabilizzazione strutturale del credito d’imposta IPO e l’estensione del Bonus IPO alle quotazioni indirette, sul modello di iniziative regionali come Quota Lombardia.
Sul fronte della finanza paziente, AssoNEXT propone di valorizzare EGM come “ginnasio” del mercato, di promuovere le PMI quotate come asset class per fondi pensione, casse ed enti previdenziali, di dedicare una quota core delle Savings & Investment Accounts alle small e mid cap italiane e di rilanciare i PIR – anche nella versione Alternativi – come “infrastruttura industriale”, oltre a orientare Unit Linked e PAC verso il public equity domestico.
Per l’Equity Visibility sono previsti una ricerca annuale sulle PMI quotate (prima edizione nel quarto trimestre 2026), l’AssoNEXT Investor Day (primo trimestre 2027) e l’AssoNEXT Data HUB, piattaforma di consenso sulle previsioni economico-finanziarie delle società quotate.