La Borsa del 25 giugno, Piazza Affari chiude in positivo spinta da StM e Ferrari

L'Asia manda in positivo i mercati europei, viste le buone premesse nel settore dell'intelligenza artificiale. A Milano occhi sulle banche

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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  1. Stm la migliore in Italia

    Le Borse europee archiviano una seduta in territorio positivo, trascinata dal rally del settore tecnologico innescato dai risultati trimestrali di Micron, usciti oltre le attese e capaci di ridare slancio ai chip su scala globale. A guidare i guadagni del Ftse Mib è STMicroelectronics (+2,75%), che capitalizza l'entusiasmo contagiato da Oltreoceano.

    Francoforte chiude la migliore tra le principali piazze europee (+1,03%), seguita da Londra (+0,65%) e Parigi (+0,55%). Milano termina in lieve rialzo con il Ftse Mib a 51.783 punti.

    A Piazza Affari, oltre a STM spiccano Buzzi (+2,17%), Enel (+2%) e Ferrari (+1,58%). Sul fronte opposto, pesante Avio (-6,62%), seguita da Fincantieri (-2,92%), Brunello Cucinelli (-1,55%) ed Eni (-1,51%).

  2. Milano resta in positivo

    Acquisti diffusi sui listini azionari europei, con il Ftse Mib che resta in linea con il resto del Vecchio Continente, segnando un progresso frazionale. A Milano continua a brillare Stm, sostenuta dal rally del comparto tech innescato dai risultati superiori alle attese di Micron negli Stati Uniti. Ancora sotto pressione il settore difesa, che risente del calo di fiducia degli investitori dopo il tonfo di Rheinmetall nella seduta precedente. Debole anche il comparto bancario.

    A Piazza Affari il Ftse Mib guadagna lo 0,25%. Tra i migliori titoli spiccano STMicroelectronics (+4,42%), Enel (+1,87%), A2A (+1,55%) e Buzzi (+1,32%). Sul fronte opposto, Avio arretra del 2,10%, Eni dell’1,54%, Intesa Sanpaolo resta poco sotto la parità e Fincantieri cede lo 0,80%.

  3. Spread a 72 punti

    Lo spread tra BTp e Bund si apre stabile. Il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il Bund tedesco di pari durata si attesta a 72 punti base, in linea con la chiusura di ieri.  Il rendimento del BTp decennale benchmark ha registrato un leggero calo, attestandosi al 3,58% rispetto al 3,59% del riferimento precedente.

  4. Come aprono le Borse europee

    Questa mattina, le borse europee hanno mostrato un andamento piuttosto stabile. Francoforte ha registrato un leggero aumento dello 0,28%, mentre Londra ha aperto in calo dello 0,33%. Parigi, invece, ha mantenuto i livelli della chiusura precedente con un incremento dello 0,04%. Anche Milano ha chiuso la seduta in leggero rialzo, dello 0,25%.

  5. Occhi su banche e Terna

    A Piazza Affari riflettori puntati su Banco Bpm: secondo quanto riferito da Adnkronos, Credit Agricole potrebbe arrivare a detenere complessivamente il 29,9% del capitale, includendo sia la partecipazione diretta sia strumenti derivati. L’istituto francese ha infatti ottenuto dalla Bce il via libera ad aumentare la quota fino a poco sotto il 30%, rispetto al 22,9% registrato a fine primo trimestre. La mossa si inserisce nel più ampio contesto di consolidamento che sta interessando il settore bancario italiano.

    Sul fronte telecomunicazioni, Telecom Italia ha presentato ricorso contro le nuove tariffe di accesso alla rete di FiberCop, controllata da KKR. Il gruppo chiede l’applicazione delle condizioni concordate nel 2024, anno in cui aveva ceduto la propria rete al fondo statunitense nell’ambito di un’operazione da 19 miliardi di euro.

    In ambito energetico, Terna e il gestore tunisino Steg hanno assegnato a Hitachi Energy una commessa da 770 milioni di euro per la realizzazione delle stazioni di conversione del progetto Elmed, la prima interconnessione elettrica tra Italia e Tunisia.

  6. Europa in positivo

    Un'Asia trascinata dall'euforia dell'AI chiude in grande rilievo: Nikkei e Kospi guadagnano oltre il 6%, sull'onda dei conti e delle aspettative legate a Micron. L'ottimismo si riflette anche sui mercati europei, con i futures sull'Eurostoxx 600 in territorio positivo (+0,15%) nella mattinata di giovedì 26 giugno.

    Sul fronte delle materie prime, il petrolio scende sotto i livelli pre-guerra con il Wti a 69 dollari al barile. L'oro cede terreno e scivola sotto quota 4.000 dollari l'oncia, penalizzato dalle crescenti attese di un rialzo dei tassi da parte della Fed già a settembre.