Le ultime notizie della Borsa italiana ed internazionale.
La Borsa del 25 marzo, Piazza Affari punta sulla de-escalation e chiude a +1,5%
I mercati reagiscono alle speranze dei primi colloqui di pace; il petrolio in calo, giù il gas e il ritorno degli acquisti sull’oro
-
Bene le banche a Piazza Affari
Le Borse europee chiudono la seduta in deciso rialzo, scommettendo su una possibile de-escalation delle tensioni in Medio Oriente. A sostenere i listini è soprattutto il calo dei prezzi del petrolio, nonostante restino numerose incognite sul fronte iraniano. Il Ftse Mib di Milano conclude gli scambi in progresso dell’1,47% a 44.013 punti, vicino ai massimi intraday.
A Piazza Affari proseguono le vendite su Inwit (-2,83%), penalizzata dalla disdetta del Master Service Agreement da parte di Fastweb e Vodafone e dal possibile contenzioso legale. Secondo indiscrezioni, anche Tim (-0,73%) potrebbe valutare un’uscita anticipata dal contratto con le torri, sebbene non sia ancora stato convocato un consiglio di amministrazione dedicato. Sul fronte opposto, Fincantieri (+5,98%) guida i rialzi dopo risultati 2025 superiori alle attese. Bene anche Prysmian (+3,8%), sostenuta dai giudizi positivi di HSBC, e ST (+4,49%), in linea con il comparto tecnologico europeo e favorita dalla crescita sul mercato cinese.
Tra le banche si distinguono Mediobanca (+3,03%) e Mps (+3,31%), con il mercato che guarda alla possibile nomina di Fabrizio Palermo come amministratore delegato indicato dal cda per il rinnovo dell’istituto senese.
-
I titoli migliori e peggiori
Sul fronte azionario italiano, a Piazza Affari spicca Fincantieri (+6,1%), sostenuta dai risultati 2025 superiori alle attese. Bene anche Prysmian (+4,1%), favorita dai giudizi positivi degli analisti di HSBC, e ST (+3,1%), trainata dal comparto tecnologico europeo e dalla crescita sul mercato cinese. Tra i titoli bancari si distinguono Banco BPM (+3,8%) e Mediobanca (+3,4%). In controtendenza Inwit (-4,9%), penalizzata dalla disdetta del Master Service Agreement da parte di Fastweb e Vodafone e dal conseguente contenzioso legale.
-
Milano resta in positivo
Le Borse europee proseguono la seduta a metà giornata in deciso rialzo. Il clima sui mercati resta sostenuto dalle speranze legate al piano di pace in 15 punti proposto dagli Stati Uniti all’Iran e alla possibile riapertura dello Stretto di Hormuz. Gli investitori, almeno per ora, sembrano trascurare le smentite arrivate da Teheran e le dichiarazioni del presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf, che ha messo in guardia Washington sui movimenti militari nella regione, mentre gli Stati Uniti si preparano a dispiegare migliaia di marines e unità navali.
In questo contesto, il Ftse Mib di Milano avanza dell’1,7% tornando sopra quota 44.000 punti. Andamento simile per le altre piazze europee: Parigi e Francoforte registrano entrambe un +1,6%, Amsterdam guadagna l’1,1%, Madrid l’1,6% e Londra l’1,4%. Anche i future di Wall Street segnano un recupero superiore all’1% dopo i ribassi della seduta precedente.
-
Spread a 88 punti
Apertura di seduta in ribasso per lo spread tra BTp e Bund. A inizio giornata il differenziale di rendimento tra il BTp decennale benchmark e il pari scadenza tedesco si muove sugli 88 punti, dai 91 punti del closing di ieri. Si restringe sensibilmente il rendimento del BTp decennale benchmark, indicato al 3,86% dal 3,93% della vigilia.
-
Giù Enel e Tenaris
Sul fronte opposto, la maggiore pressione ribassista pesa su Eni, che cede il -1,92% a 22,53 euro, seguita da Tenaris in calo dell'-1,20% a 24,60 euro. Più contenute le flessioni di Saipem (-0,39% a 3,573 euro) e Amplifon (-0,16% a 8,73 euro).
Nome Valore Var % Eni 22,53 -1,92% Tenaris 24,60 -1,20% Saipem 3,573 -0,39% Amplifon 8,73 -0,16% -
Volano Pysmian e le banche
In apertura di seduta, tra i titoli del Ftse Mib spiccano in positivo Prysmian e Banco BPM, che guidano i rialzi rispettivamente con un progresso del +3,33% a 97,98 euro e del +2,92% a 11,995 euro. Bene anche Banca Popolare di Sondrio (+2,75% a 16,05 euro), mentre Stellantis e Fincantieri avanzano entrambe del +2,43%, rispettivamente a 5,984 e 12,67 euro.
Nome Valore Var % Prysmian 97,98 +3,33% Banco BPM 11,995 +2,92% Bca Pop Sondrio 16,05 +2,75% Stellantis 5,984 +2,43% Fincantieri 12,67 +2,43% Unicredit 63,02 +2,42% Stmicroelectronics 28,165 +2,33% Bper Banca 11,11 +2,30% Finecobank 19,185 +2,08% Banca Mediolanum 17,00 +1,98% -
Come aprono le Borse
Le principali borse europee aprono la seduta di mercoledì 25 marzo in deciso rialzo. A fare da protagonista è Francoforte, che segna il progresso più consistente con un exploit dell'1,44%. Ottima anche la partenza di Milano e Parigi, entrambe in rialzo di circa l'1,20-1,21%, mentre Londra avanza con più cautela, guadagnando lo 0,68% in apertura.
-
Europa in rialzo dopo i primi contatti Usa-Iran
Mercoledì 25 marzo, i mercati europei sono pronti ad aprire in positivo (futures sullo Eurostoxx 600 in rialzo dell’1%), spinti dalle speranze di una risoluzione del conflitto in Medio Oriente dopo le notizie di contatti tra Stati Uniti e Iran.
Il New York Times riporta che gli Stati Uniti avrebbero proposto all’Iran un piano in 15 punti per risolvere la crisi. I media israeliani, invece, affermano che Washington starebbe lavorando a una tregua di un mese per agevolare i negoziati. Ulteriori indiscrezioni suggeriscono che gli Stati Uniti e mediatori locali del Golfo stiano valutando di avviare colloqui di pace già da giovedì, nonostante Teheran continui a ribadire di non voler trattare con gli Usa.