Codice della strada, le proposte di Salvini: patente B a 17 anni e sorpasso a destra

Il Mit studia 15 modifiche al Codice della strada: dalla patente B a 17 anni alle multe progressive fino al sorpasso a destra

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Claudio Cafarelli

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Giornalista pubblicista laureato in economia, appassionato di SEO e ricerca di trend, content manager per agenzie italiane e straniere

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Sono 15 le ipotesi di revisione del Codice della Strada contenute nella bozza preparata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Il documento è stato inviato a oltre cento operatori e associazioni di settore per la fase di consultazione. Tra le norme più importanti ci sono la patente B a 17 anni e nuove regole sul sorpasso a destra in autostrada. È importante sottolineare che le misure non sono ancora definitive e quindi non in vigore, infatti si tratta di proposte allo studio, che dovranno essere valutate nel confronto con gli operatori interessati e che potrebbero essere totalmente stravolte.

Codice della strada, la proposta del Mit

La revisione del Codice della strada potrebbe intervenire sulle regole di circolazione in autostrada. Per autostrade e superstrade a tre corsie è allo studio una regolamentazione della circolazione per file parallele. Questa modifica aprirebbe alla possibilità di effettuare il sorpasso a destra in determinate condizioni. Novità anche per i motociclisti. In caso di rallentamenti e code, soprattutto con temperature elevate, le moto potrebbero essere autorizzate a percorrere la corsia di emergenza per evitare lunghe soste nel traffico. Per i veicoli a due ruote è inoltre ipotizzato il dimezzamento delle sanzioni in caso di divieto di sosta.

Tra le proposte c’è anche la possibilità di conseguire la patente B a 17 anni. La riforma guarda inoltre ai rider e a chi utilizza biciclette elettriche ad alte prestazioni. Per le cosiddette “super-bici”, cioè i cicli a propulsione, la bozza prevede l’obbligo di casco e di un contrassegno identificativo. Il pacchetto include anche nuove tutele per utenti vulnerabili e persone con disabilità, oltre a una disciplina specifica per i carri di carnevale.

Il sistema progressivo per le multe per eccesso di velocità

Nella bozza inviata c’è spazio anche per modifiche alle sanzioni per eccesso di velocità. Verrebbe introdotto un sistema progressivo, con importi delle multe per eccesso di velocità calcolati in base a ogni chilometro orario oltre il limite consentito. L’idea è punire in modo più severo gli eccessi più pericolosi, evitando allo stesso tempo multe considerate troppo pesanti per gli sforamenti minori.

In autostrada l’ipotesi è un aumento di 10 euro per ogni chilometro orario oltre i 130 km/h. Chi viaggia a 140 km/h pagherebbe quindi 100 euro. Chi raggiunge i 170 km/h, superando il limite di 40 km/h, riceverebbe una sanzione da 400 euro. Sulle strade urbane o locali con limite a 30 o 50 km/h, l’aumento previsto sarebbe invece di 5 euro per ogni chilometro orario oltre la soglia consentita.

Stretta sulle auto senza assicurazione

Proposto anche un rafforzamento dei controlli contro chi circola senza assicurazione. Attraverso l’incrocio delle banche dati della Motorizzazione verrebbe introdotto un divieto di marcia digitale. Se il veicolo risultasse non assicurato e il proprietario non provvedesse alla regolarizzazione, alla prima verifica su strada potrebbe scattare il sequestro. Per i trasgressori sono previsti anche il raddoppio delle sanzioni principali, il taglio di 7 punti dalla patente invece degli attuali 5 e una sospensione breve del documento di guida fino a 15 giorni. Per gestire i controlli dovrebbe nascere una task force dedicata presso la Motorizzazione Civile, finanziata con 2 milioni di euro all’anno.

Dalle multe agli stranieri al parcheggio per persone con disabilità

Un altro punto riguarda il recupero delle multe non pagate da conducenti stranieri. La riscossione coattiva delle sanzioni potrebbe essere avviata fino a cinque anni dalla violazione nei confronti di qualsiasi conducente rintracciato in Italia con lo stesso veicolo. Per i verbali rilevati da telecamere, tutor e altri dispositivi da remoto, la bozza prevede una riduzione dei tempi di notifica: il termine passerebbe da 90 a 30 giorni. È prevista anche una procedura di autotutela semplificata per annullare le multe errate, insieme a minori penalizzazioni in caso di piccole differenze negli importi pagati e a un ricorso al prefetto più accessibile.

Inoltre il Mit indica l’intenzione di introdurre l’obbligo per i Comuni di aderire alla piattaforma Cude, il Contrassegno europeo di parcheggio per le persone con disabilità. In caso di mancata adesione, i Comuni non potrebbero usare dispositivi per l’accertamento a distanza delle violazioni relative alla sosta riservata e alle Ztl. Completano la bozza il contrasto ai veicoli abbandonati e il reinvestimento dei proventi delle sanzioni per manutenzione e sicurezza della rete stradale.