L’endometriosi: riconosciuto il diritto all’esenzione; si pagherà solo il ticket

È stata approvata l'esenzione fiscale per l'endometriosi e le pazienti che ne soffrono non dovranno più sostenere le spese sanitarie previste per il monitoraggio di questa patologia invalidante

Il diritto all’esenzione fiscale per l’endometriosi è stato finalmente riconosciuto e approvato. A darne la conferma è Beatrice Lorenzin, l’attuale ministro della Salute, informando tutti i cittadini di questa recente e necessaria decisione a sostegno di una patologia che merita attenzione e che da questo momento è inserita nella categoria delle malattie invalidanti, più precisamente nei “Lea” (Livelli essenziali di assistenza). Questi ultimi sono i servizi che il Servizio Sanitario Nazionale offre ai cittadini garantendo loro solamente il pagamento del ticket, senza alcun costo aggiuntivo, e di cui si prende personalmente carico.

L’endometriosi è una patologia molto frequente, basti pensare che ne soffrono più di 150 milioni di persone nel mondo, e coinvolge le donne di ogni fascia di età. È causata da un’eccessiva formazione di tessuto sull’endometrio, il tessuto di rivestimento uterino, che può estendersi anche a livello di ovaie, tube e vescica. La sintomatologia con cui si presenta è varia ed è contraddistinta da diversi gradi di severità. Presenza di cisti ovariche o fibromi, dolore di forte intensità nella zona pelvica e alla schiena, stanchezza, fastidi intestinali e nel processo digestivo, infezioni urinarie ed infertilità sono segnali da non sottovalutare, specialmente se persistono nel tempo.

L’esenzione fiscale per l’endometriosi era un passo necessario da compiere, poiché sono numerosi gli accertamenti e gli esami diagnostici da effettuare per le pazienti che ne sono affette. Una volta individuata, infatti, tale patologia deve essere costantemente monitorata nel tempo per accertarne o meno la possibile evoluzione. Soprattutto se al terzo o quarto stadio, le Asl prevedono un’esenzione totale per la sua cura, anche per quanto riguarda le ecografie e le visite ginecologiche che in questi casi le donne sono chiamate ad effettuare almeno ogni sei mesi.

Risulta chiaro, quindi, che le spese mediche da sostenere sarebbero davvero onerose per queste pazienti e Beatrice Lorenzin ne ha preso consapevolezza e ha permesso di diritto l’esenzione per l’endometriosi. Per i casi più gravi, il livello di invalidità corrispondente è del 35% e non è possibile usufruire delle agevolazioni della legge 104, però un piccolo passo avanti è stato compiuto rispetto al passato. Ricordiamo che questa patologia rappresenta una delle cause principali per cui le donne non possono realizzare il sogno di diventare madri e questo è già un motivo più che sufficiente per richiedere l’intervento e il sostegno attivo da parte dello Stato.

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