Messi, l’ultima partita? Ritiro nell’aria dopo la finale Mondiale: quanto ha guadagnato in carriera

La finale Spagna-Argentina potrebbe segnare la fine della carriera di Lionel Messi, almeno per quanto riguarda la partecipazione ai Mondiali

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Mauro Di Gregorio

Giornalista politico-economico

Laurea in Scienze della Comunicazione all’Università di Palermo. Giornalista professionista dal 2006. Si interessa principalmente di cronaca, politica ed economia.

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La finale del Mondiale 2026 tra Spagna e Argentina potrebbe rappresentare l’ultimo capitolo della straordinaria carriera internazionale di Lionel Messi.

Nessun annuncio ufficiale è arrivato dal fuoriclasse argentino, ma le sue parole dopo la semifinale vinta contro l’Inghilterra lasciano intendere che il momento dell’addio si stia avvicinando.

Messi verso il ritiro?

A 39 anni, Messi ha trascinato ancora una volta l’Albiceleste con due assist nella vittoria per 2-1 sugli inglesi, conquistando la terza finale mondiale della sua carriera. Subito dopo il match, però, ha ammesso tutta la fatica accumulata.

Sono davvero molto stanco, come lo sono anche i miei compagni.

Una dichiarazione che alimenta i dubbi sul suo futuro in nazionale. Il sei volte partecipante ai Mondiali ha sempre ribadito di voler vivere “giorno per giorno”, senza fare promesse sul 2030, quando avrebbe 43 anni.

Dieci anni fa il ritiro dalla nazionale sembrava già scritto

La storia di Messi con l’Argentina pareva terminata. Nel 2016, dopo aver perso ai rigori la seconda finale consecutiva di Copa América contro il Cile, annunciò a sorpresa il ritiro dalla Selección.

Reduce da quattro finali perse tra Mondiali e Copa América, era diventato il bersaglio delle critiche di chi lo accusava di non riuscire a replicare in nazionale quanto fatto con il Barcellona. L’addio, però, durò soltanto pochi giorni. Messi cambiò idea, spiegando di amare troppo l’Argentina per lasciarla davvero. Fu l’inizio della rinascita.

Con l’arrivo del commissario tecnico Lionel Scaloni, l’Albiceleste trovò un’identità vincente. Arrivarono la Copa América del 2021, il Mondiale del 2022 e una seconda Copa América nel 2024. Successi che trasformarono definitivamente l’immagine di Messi anche in patria, facendolo entrare nell’élite assoluta della storia del calcio argentino accanto a Diego Armando Maradona.

La carriera di Lionel Messi

Nato a Rosario, Lionel Messi si trasferì a Barcellona a soli 13 anni per entrare nella cantera blaugrana. Esordì in prima squadra nel 2004 e nei successivi 17 anni costruì una delle carriere più vincenti della storia del calcio.

Con il Barcellona conquistò campionati, Champions League e Palloni d’Oro, diventando il simbolo di un’epoca. Dopo l’addio ai catalani nel 2021 ha giocato due stagioni al Paris Saint-Germain, prima di trasferirsi nel 2023 all’Inter Miami, contribuendo alla crescita della Major League Soccer negli Stati Uniti.

Il club americano gli ha riconosciuto anche un’opzione per acquisire una quota societaria al termine della carriera, uno degli elementi che hanno favorito il suo approdo in Florida.

Quanto ha guadagnato Messi in carriera

Oltre ai successi sportivi, Messi è diventato uno degli atleti più ricchi di sempre.

Secondo le stime di Forbes, nel corso della sua carriera ha accumulato circa 1,8 miliardi di dollari tra stipendi, premi, sponsorizzazioni e altre attività commerciali, al lordo di tasse e commissioni.

Una parte significativa delle sue entrate deriva dagli accordi commerciali. Tra questi spicca il contratto a vita con Adidas.

Sarà davvero l’ultima partita?

La finale contro la Spagna potrebbe chiudere definitivamente la carriera mondiale del fuoriclasse argentino. Nessuno, al momento, può escludere una sua presenza nel 2030, ma le sensazioni sono diverse rispetto al passato, sia per le dichiarazioni rese che per l’età anagrafica.

Messi ha ancora un contratto con l’Inter Miami fino al 2028 e continuerà probabilmente a giocare a livello di club. Diverso il discorso per la nazionale, dove il peso fisico potrebbe essere difficile da sostenere.