Bonus asilo nido 2022 al via: chi può richiedere fino a 3mila euro

È online la procedura che consente di presentare e consultare le domande per l’accesso al Bonus asilo nido 2022

Venerdì 25 febbraio, l’Inps ha comunicato che è online la procedura che consente di presentare e consultare le domande per il Bonus asilo nido 2022. La richiesta di accesso al beneficio può essere presentata dal genitore di un minore nato o adottato in possesso dei requisiti stabiliti dal legislatore, ed è propedeutica al versamento delle somme da parte dell’Istituto.

Bonus asilo nido 2022: chi può richiederlo? I beneficiari

Possono richiedere il Bonus asilo nido nel 2022 i genitori di figli nati, adottati o affidati fino a tre anni d’età (compiuti nel periodo tra gennaio e agosto 2022), solo se in possesso dei seguenti requisiti:

  • cittadinanza italiana;
  • cittadinanza UE o permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (l’Istituto, in ottemperanza alle pronunce degli organi giudiziari ed in attesa delle definitive decisioni in materia, provvede – allo stato – all’esame delle domande presentate anche dai cittadini extracomunitari che non sono titolari di permesso di soggiorno di lungo periodo).

Possono richiederlo anche quelli in regola con le carte di soggiorno per familiari extracomunitari di cittadini dell’Unione europea; (art. 10, decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30), in possesso di carta di soggiorno permanente per i familiari non aventi la cittadinanza dell’Unione europea (art. 17, d.lgs. 30/2007) o chi gode dello status di rifugiato politico o di protezione sussidiaria.

Ai requisiti di cittadinanza, chi presenta domanda deve:

  • risultare residente in Italia;
  • relativamente al contributo asilo nido, essere il genitore che sostiene l’onere del pagamento della retta;
  • relativamente al contributo per forme di assistenza domiciliare, coabitare con il figlio e avere dimora abituale nello stesso comune.

Tutte queste condizioni devono essere fatte valere alla data di presentazione della domanda.

In caso di adozioni o affidamenti preadottivi verrà presa in considerazione la data più favorevole tra il provvedimento di adozione e la data di ingresso in famiglia del minore, purché successivo al 1° gennaio 2016.

Bonus asilo nido: come fare domanda nel 2022

La domanda per il Bonus asilo nido deve essere presentata dal genitore che sostiene l’onere del pagamento delle rette scolastiche e deve indicare le mensilità relative ai periodi di frequenza scolastica, compresi tra gennaio e dicembre 2022, per le quali si richiede il beneficio. Per ottenere il contributo è necessario presentare la documentazione che attesta l’avvenuto pagamento delle singole rette.

La domanda di contributo per l’introduzione di forme di supporto domiciliare deve essere presentata dal genitore convivente con il figlio per il quale è richiesta la prestazione ed essere accompagnata da un’attestazione del pediatra che dichiari per l’intero anno l’impossibilità del bambino a frequentare gli asili nido a causa di una grave patologia cronica.

Per usufruire del beneficio per più figli è necessario presentare una domanda distinta per ciascun bambino attraverso il servizio online messo a disposizione dall’Inps (raggiungibile al seguente link).

Nel caso in cui sia già presente in procedura una domanda di Bonus asilo nido presentata nel 2021 (qui le indicazioni), la domanda per il 2022 potrà essere inoltrata confermando o modificando i dati esistenti.

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Bonus asilo nido 2022, quanto spetta: gli importi

La legge di bilancio 2020 ha ulteriormente incrementato l’importo del contributo Bonus nido portandolo a:

  • un massimo di 3.000 euro, nell’ipotesi in cui il nucleo familiare risulti in possesso di un indicatore della situazione economica equivalente (ISEE), in corso di validità, fino a 25.000 euro;
  • fino a 2.500 euro, per i nuclei familiari con un lSEE minorenni da 25.001 euro fino a 40.000 euro;
  • un minimo di 1.500 euro nell’ipotesi di ISEE minorenni oltre la predetta soglia di 40.000 euro, ovvero in assenza dell’ISEE.

L’importo del Bonus asilo nido, anche nel 2022, non è fisso ma varia in base all’ISEE (qui le istruzioni per il calcolo) ed erogato su base mensile (rispettando il limite massimo annuo).

Inoltre, quest’anno come in passato, il beneficio può essere corrisposto, previa presentazione della domanda da parte del genitore, per contribuire alle seguenti due situazioni:

  • pagamento delle rette relative alla frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati (c.d. contributo asilo nido);
  • utilizzo di forme di supporto presso la propria abitazione a beneficio di bambini di età inferiore a tre anni, impossibilitati a frequentare gli asili nido in quanto affetti da gravi patologie croniche (contributo per introduzione di forme di supporto presso la propria abitazione).

Il contributo mensile erogato dall’Istituto non potrà comunque eccedere la spesa sostenuta per il pagamento della singola retta.

Bonus asilo nido 2022, gli istituti autorizzati

Al fine di far fronte al pagamento della retta relativa alla frequenza di un asilo nido pubblico o privato autorizzato, è previsto il pagamento del bonus, parametrato per ogni anno di riferimento, attraverso il versamento di undici mensilità – da parte dell’Inps – da corrispondere in base alla domanda del genitore richiedente.

Per “asili nido privati autorizzati” l’INPS intende le strutture che abbiano ottenuto l’autorizzazione all’apertura e al funzionamento da parte dell’ente locale competente, a seguito della verifica del rispetto di tutti i requisiti tecnico-strutturali, igienico-sanitari, pedagogici e di qualità previsti dalle vigenti normative nazionali e locali ai fini dello svolgimento del servizio educativo di asilo nido.

Sono pertanto escluse dal rimborso le spese sostenute per servizi all’infanzia diversi da quelli forniti dagli asili nido (ad esempio ludoteche, spazi gioco, spazi baby, pre-scuola, baby parking, etc.) per i quali i regolamenti degli enti locali prevedono requisiti strutturali e gestionali semplificati, orari ridotti e autorizzazioni differenti rispetto a quelli individuati per gli asili nido.

Il premio asilo nido non è cumulabile con la detrazione fiscale per la frequenza degli asili nido (articolo 2, comma 6, della legge n. 203/2008). L’INPS comunicherà tempestivamente all’Agenzia delle Entrate l’avvenuta erogazione. Nella domanda telematica il richiedente sarà pertanto tenuto ad autocertificare l’esistenza di tale condizione.

Bonus asilo nido: cosa dare in caso di errori

Può verificarsi l’ipotesi in cui l’ISEE risulti attestato al momento della domanda, ma siano presenti omissioni e/o difformità dei dati del patrimonio mobiliare e/o dei dati reddituali autodichiarati.

In questi casi il richiedente la prestazione può regolarizzare la situazione:

  • presentando idonea documentazione per dimostrare la completezza e veridicità dell’ISEE, attraverso i consueti canali;
  • presentando una nuova DSU, comprensiva delle informazioni in precedenza omesse o diversamente esposte;
  • o rettificando la DSU, con effetto retroattivo, qualora sia stata presentata tramite CAF e quest’ultimo abbia commesso un errore materiale).

Ciò premesso, ai fini del bonus asilo nido, la presenza di omissioni e/o difformità nell’attestazione ISEE al momento della domanda comporta è considerata come una domanda presentata in mancanza di ISEE, pertanto potrà essere “accolta” con liquidazione dell’importo minimo di 136,37 euro mensili, sempre che sussistano gli altri requisiti di legge.

L’INPS, comunque, avvalendosi dei contatti indicati nel modello di domanda (PEC/SMS/email), avvisa l’utente mediante l’invio di un’apposita comunicazione per segnalare la presenza dell’omissione e/o difformità da regolarizzare in una delle modalità sopra indicate.

All’atto della regolarizzazione dell’ISEE da parte dell’utente con le modalità indicate precedentemente, l’importo spettante sarà integrato a decorrere dalla data della domanda.