La Borsa del 21 luglio, Milano torna a chiudere in positivo: bene il tech e difesa

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Giorgio Pirani

Giornalista economico-culturale

Giornalista professionista esperto di tematiche di attualità, cultura ed economia. Collabora con diverse testate giornalistiche a livello nazionale.

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Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.

  1. Piazza Affari in netto rialzo

    Le Borse europee chiudono la giornata in netto rialzo, spinte dal ritorno degli acquisti sui chip e dalla rinnovata fiducia nelle prospettive dell’intelligenza artificiale. A Milano il Ftse Mib sale dello 0,81% e interrompe così una serie di quattro sedute negative, sostenuto in particolare da Prysmian (+4,32%), Stm (+4,34%) e dai titoli della Difesa. Anche Wall Street si muove in forte recupero, con il Nasdaq in rialzo dell’1,8% dopo il recente sell-off che aveva colpito il comparto dei semiconduttori.

    Bene anche la Difesa europea, favorita dalla nomina di John Healey a nuovo ministro delle Finanze del Regno Unito. Gli investitori scommettono infatti che l’ex ministro della Difesa possa sostenere un aumento della spesa per il comparto. In Italia si distinguono Leonardo (+1,51%), Avio (+0,99%) e Fincantieri (+1,06%). Sul fronte opposto, seduta negativa per Diasorin (-3,96%) e Inwit (-2,58%).

  2. Milano resta in positivo

    Proseguono in rialzo le Borse europee, che a metà seduta viaggiano sui massimi di giornata sostenute soprattutto dai titoli tech e della Difesa. Milano guida i listini del Vecchio Continente con il Ftse Mib in progresso dello 0,7%, seguita da Madrid (+0,8%), mentre fanno bene anche Parigi (+0,3%), Francoforte (+0,4%), Amsterdam (+0,2%) e Londra (+0,3%).

    A Milano si mette in luce Leonardo (+3,2%), che beneficia anche dell’ordine saudita per 11 elicotteri. In rialzo anche Avio (+1,1%), Fincantieri (+1,7%) dopo le parole della premier Meloni sulle fregate acquistate dal Portogallo, Prysmian (+3,4%) sulla scia del tech e dell’accordo con Molex apprezzato dagli analisti, e Stm (+3,2%). Sotto pressione i petroliferi, penalizzati dalla debolezza del greggio: Tenaris cede l’1,4% e Saipem lo 0,7%, mentre Eni sale dello 0,9% grazie all’operazione che coinvolge la controllata Vaar Energi e BlueNord. In fondo al listino Inwit, che arretra del 2,9%.

     

  3. Rosso per Lottomatica e Ferrari

    Sul fronte opposto, apertura in rosso per Lottomatica, Diasorin e Campari, insieme ad Amplifon, Inwit e Tenaris. Tra i ribassi figurano anche Nexi, Ferrari, Moncler e Saipem, che hanno mostrato prese di beneficio o debolezza più marcata rispetto al resto del listino.

    Titoli Valore Var %
    Lottomatica Group 24,42 -1,41
    Diasorin 69,30 -1,28
    Campari 5,616 -1,23
    Amplifon 10,895 -1,13
    Inwit 6,135 -1,05
    Tenaris 24,65 -0,96
    Nexi 4,141 -0,86
    Ferrari 324,75 -0,66
    Moncler 51,94 -0,65
    Saipem 4,288 -0,53
  4. Bene Prysmian e le banche

    Il Ftse Mib ha aperto la seduta con un andamento contrastato, evidenziando un buon interesse sugli industriali e sui titoli legati alla difesa e alle infrastrutture energetiche. In cima ai rialzi si è mossa Prysmian, seguita da Stmicroelectronics e Leonardo. Bene anche Avio, Fincantieri ed Eni.

    Titoli Valore Var %
    Prysmian 128,95 +3,16
    Stmicroelectronics 56,14 +2,28
    Leonardo 51,02 +2,23
    Avio 28,96 +2,12
    Fincantieri 12,885 +0,74
    Eni 21,80 +0,74
    Telecom Italia 7,71 +0,63
    Unicredit 81,56 +0,57
    Banca Monte Paschi Siena 11,302 +0,48
    Mediobanca 27,14 +0,30
  5. Milano in positivo

    Le Borse europee avviano la seduta in ordine sparso: Francoforte guadagna lo 0,12%, Parigi lo 0,10%, Londra cede lo 0,21% e Milano sale dello 0,53% a 52.138 punti.

  6. Europa in leggero rosso

    Apertura attesa in lieve flessione per le borse europee, con il future sull’Eurostoxx50 in calo dello 0,16%. Sul fronte geopolitico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivolto un nuovo monito all’Iran attraverso i social, dichiarando che «ogni volta che l’Iran ucciderà un soldato americano» da ora in avanti "pagherà un prezzo molto più alto". Trump non ha fornito ulteriori dettagli, ma ha precisato di aver già trasmesso le sue indicazioni al Segretario alla Difesa Pete Hegseth, al presidente dei Joint Chiefs of Staff, generale Dan Caine, e ai vertici militari statunitensi.