Le ultime notizie della Borsa italiana e internazionale.
La Borsa del 21 luglio, Milano apre in positivo con i titoli industriali e difensivi
Nuove minacce Usa in seguito all'annuncio della morte di un militare americano, ucciso in Iraq durante la detonazione di un drone iraniano
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Rosso per Lottomatica e Ferrari
Sul fronte opposto, apertura in rosso per Lottomatica, Diasorin e Campari, insieme ad Amplifon, Inwit e Tenaris. Tra i ribassi figurano anche Nexi, Ferrari, Moncler e Saipem, che hanno mostrato prese di beneficio o debolezza più marcata rispetto al resto del listino.
Titoli Valore Var % Lottomatica Group 24,42 -1,41 Diasorin 69,30 -1,28 Campari 5,616 -1,23 Amplifon 10,895 -1,13 Inwit 6,135 -1,05 Tenaris 24,65 -0,96 Nexi 4,141 -0,86 Ferrari 324,75 -0,66 Moncler 51,94 -0,65 Saipem 4,288 -0,53 -
Bene Prysmian e le banche
Il Ftse Mib ha aperto la seduta con un andamento contrastato, evidenziando un buon interesse sugli industriali e sui titoli legati alla difesa e alle infrastrutture energetiche. In cima ai rialzi si è mossa Prysmian, seguita da Stmicroelectronics e Leonardo. Bene anche Avio, Fincantieri ed Eni.
Titoli Valore Var % Prysmian 128,95 +3,16 Stmicroelectronics 56,14 +2,28 Leonardo 51,02 +2,23 Avio 28,96 +2,12 Fincantieri 12,885 +0,74 Eni 21,80 +0,74 Telecom Italia 7,71 +0,63 Unicredit 81,56 +0,57 Banca Monte Paschi Siena 11,302 +0,48 Mediobanca 27,14 +0,30 -
Milano in positivo
Le Borse europee avviano la seduta in ordine sparso: Francoforte guadagna lo 0,12%, Parigi lo 0,10%, Londra cede lo 0,21% e Milano sale dello 0,53% a 52.138 punti.
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Europa in leggero rosso
Apertura attesa in lieve flessione per le borse europee, con il future sull’Eurostoxx50 in calo dello 0,16%. Sul fronte geopolitico, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha rivolto un nuovo monito all’Iran attraverso i social, dichiarando che «ogni volta che l’Iran ucciderà un soldato americano» da ora in avanti "pagherà un prezzo molto più alto". Trump non ha fornito ulteriori dettagli, ma ha precisato di aver già trasmesso le sue indicazioni al Segretario alla Difesa Pete Hegseth, al presidente dei Joint Chiefs of Staff, generale Dan Caine, e ai vertici militari statunitensi.