MES e rischio “trappolone”: occhio all’articolo 3

L'ex Ministro dell'Economia Tremonti ha spiegato da dove potrebbero arrivare i guai per il nostro Paese

Mes sì, Mes no, Mes forse.  Mes trappola o sicuro? Il dibattito sullo strumento marchiato con la “lettera scarlatta” prosegue ormai da mesi, accendendo gli animi dei favorevoli (PD e Italia Viva) e dei contrari (M5S e opposizioni, ad eccezione di Forza Italia).

“Si dice che il diavolo sta nei dettagli. Nel caso del Mes il diavolo o, meglio, il mostro di Frankenstein sta nell’articolato e nell’allegato, in specie nell’articolo 3 e nell’Allegato III, negli obiettivi e nei criteri che sono assegnati al Mes”.  A rispondere così, intervistato da Libero nei giorni scorsi,  è l’ex Ministro dell’Economia Giulio Tremonti che dunque mette in guardia da una possibile “trappola”.

RISCHIO COMMISSARIAMENTO – Il giornalista chiede: “se firmiamo il Mes, l’Europa poi potrebbe commissariarci a suo piacimento?

“Basta leggere il Trattato. Articolo 3 e Allegato III. Qui – risponde Tremonti – si attribuisce alla struttura del Mes la seguente funzione: ” se necessario per prepararsi internamente a poter svolgere adeguatamente e con tempestività i compiti attribuitigli il Mes può seguire e valutare la situazione macroeconomica e finanziaria dei Paesi membri, compresa la sostenibilità del debito pubblico, e analizzare le informazioni e i dati pertinenti. A tal fine il Direttore Generale…”.

Tremonti non sembra neanche essere affascinato più di tanto dal fatto che i soldi “arriverebbero subito e senza condizioni…”

“È stato detto – precisa l’ex Ministro – che non ci sono condizionalità. Non è vero. In ogni caso, anche se non ci sono condizionalità sugli investimenti sanitari, sull’uso dei soldi che riceviamo, esse restano sulla loro restituzione. Su questo non bastano le lettere di conforto della Commissione, resta ferrea la lettera del Trattato, che dà l’ultima parola agli Stati. Forse è più divertente il Sassoli-pensiero, che sul punto auspica una modifica del Trattato, da governativo a comunitario. Per ora nel caso di “comunitario” c’è ben poco”.

Il Mes, dunque, è ancora e saldamente protagonista della scena politica italiana, specie dopo che dal Parlamento, nei giorni scorsi, è arrivato il semaforo verde alla riforma.  Ovviamente con annesso carico di tensioni e polemiche. 

 

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MES e rischio “trappolone”: occhio all’articolo 3