Bollette luce e gas: quanto si spende e quanto si risparmia davvero con il Mercato Libero

Forse non tutti sanno che c'è ancora tempo per cambiare fornitore per la bolletta di luce e gas. Ecco quanto davvero conviene il ML e quando fare il passaggio secondo Selectra

Forse non tutti sanno che c’è ancora tempo per cambiare fornitore per la bolletta di luce e gas. Il decreto Milleproroghe, infatti, ha fatto slittare di un anno la fine del Servizio di Maggior Tutela: il cosiddetto Mercato Tutelato non si chiuderà il 1° gennaio 2022 come previsto inizialmente, ma il 1° gennaio 2023.

Un passaggio che non si fatica a definire epocale, che coinvolge consumatori privati, associazioni e microimprese, mentre per PMI e altre realtà industriali maggiori la fine del Mercato Tutelato è già avvenuta a inizio gennaio 2021.

Quanti italiani sono passati al Mercato Libero

Secondo l’ultimo Rapporto annuale Monitoraggio Retail di ARERA su dati 2019 appena pubblicato, i venditori attivi di elettricità per i clienti domestici sono 380 in Lombardia, contro i 140 della Valle d’Aosta e, tra i due estremi, ci sono diverse realtà regionali, con ad esempio i 327 del Lazio o i 287 della Calabria (dati aprile 2020).

Le famiglie che a dicembre 2020 hanno scelto il Mercato Libero elettrico sono oltre il 56% nella media nazionale, ma con forti differenze nel Paese: dal 70% di alcune aree del nord al 38% del Sud Sardegna.

Quali sono le società più grandi

Le quote energia detenute dai principali gruppi societari nella vendita ai clienti domestici sul solo Mercato Libero sono così divise:

  • ENEL 48.3%
  • ENI 12.3%
  • HERA 5.8%
  • EDISON 3.9%
  • A2A 3.7%
  • E.ON 2.0%
  • IREN 1.5%
  • DOLOMITI ENERGIA 0.8%
  • ACEA 0.7%
  • ENGIE (ex Gdf Suez) 0.5%
  • ALTRI 20.6%.

Lo studio di Selectra sul Mercato Libero energia

Ma la vera domanda è: il passaggio al Mercato Libero è effettivamente vantaggioso? E se sì, quanto? Una risposta ci arriva dal nuovo studio di Selectra, il servizio gratuito che confronta e attiva le offerte di luce, gas e internet per aziende e privati.

L’analisi si basa sui dati dell’Indice Selectra SQ, il primo indicatore che monitora l’andamento dei prezzi sul Mercato Libero, mettendolo a confronto con il prezzo dell’energia sul Mercato Tutelato e gli altri indicatori del mercato, come il PUN e il prezzo forward dell’energia comunicato dal Gestore dei Mercati Energetici. L’indice rappresenta il costo medio energia esclusi dispacciamento, perdite di rete e la commercializzazione delle offerte sul Mercato Libero.

Le bollette di chi è rimasto con il Servizio di Maggior Tutela sono state messe a confronto con quelle simulate di chi è passato al Mercato Libero un anno fa, prendendo come prezzo di riferimento la media delle offerte monitorate dall’Indice. Si tratta nello specifico delle offerte di 26 operatori che complessivamente forniscono oltre il 70% dell’energia elettrica sul Mercato Libero.

Quanto spende una famiglia tipo e quanto può risparmiare

Secondo lo studio, una famiglia “tipo”, cioè con consumi medi pari a 2.700 kWh di energia elettrica, che sia già passata al Mercato Libero per le forniture di energia elettrica, ha pagato in media nell’ultimo anno, da aprile 2020 a marzo 2021, lo stesso importo di chi è rimasto nel Mercato Tutelato. La bolletta annua media sul Mercato Libero, per il periodo da aprile 2020 a marzo 2021, è di poco inferiore ai 490 euro, in linea con quella pagata da chi è rimasto con il Servizio Elettrico Nazionale.

Ma chi ha saputo sfruttare le promozioni attivando il 20% delle offerte meno care sul Mercato Libero, ha risparmiato. Quanto? Circa il 9%, cioè 45 euro solo in bolletta, cui vanno sommati eventuali sconti o buoni di benvenuto. Chi invece aderisce ora al Mercato Libero e attiva un’offerta conveniente può risparmiare, da qui ad un anno, fino a 60 euro.

Quando cambiare fornitore

Ciò che però ad oggi non è ancora chiaro è quando convenga davvero cambiare fornitore: subito o meglio aspettare qualche mese o addirittura la scadenza del 2023? Guardando ai prossimi mesi, secondo le proiezioni di Selectra, nel periodo da aprile 2021 a marzo 2022 ci sarà un rialzo dell’8% della bolletta elettrica rispetto all’anno precedente.

La famiglia tipo spenderà mediamente circa 525 euro per l’elettricità sia con il Servizio di Maggior Tutela che bloccando un’offerta media sul Mercato Libero. Tuttavia, scegliendo una delle offerte comprese tra il 20% di quelle più economiche proposte dai fornitori sul Mercato Libero, è possibile ridurre la propria bolletta annua dell’11% circa: un risparmio annuo di 60 euro per una famiglia tipo e fino a 77 euro per una famiglia più grande, che arriva a consumi pari a 3500 kWh l’anno.

I vantaggi del Mercato Libero

Mentre nel Mercato Tutelato le condizioni economiche delle forniture sono regolate da ARERA e il prezzo varia trimestralmente, cioè gli utenti non possono avere la certezza di quanto spenderanno nell’arco dell’anno, ma soltanto avere delle proiezioni sulla spesa annuale realizzate dall’autorità stessa, discorso completamente opposto per il Mercato Libero.

Il prezzo dell’energia incide all’incirca sul 40% della bolletta. Ma ci sono anche altri vantaggi nel passare al Mercato Libero:

  • tariffe più vantaggiose perché formate sulla base dei principi della libera concorrenza
  • possibilità di scelta di un’offerta più adatta alle proprie esigenze
  • possibilità di bloccare il prezzo dell’energia per 12, 24 o addirittura 36 mesi
  • possibilità di usufruire di buoni di benvenuto
  • possibilità di attivare offerte green, con un impatto importante sui consumi e sull’inquinamento
  • possibilità di avere servizi aggiuntivi, come assicurazione, servizi di manutenzione impianti inclusi ecc.
  • possibilità di attivare le forniture di luce e gas con un unico fornitore, gestendo le proprie bollette sulla stessa app ed
  • interfacciandosi con lo stesso servizio clienti per entrambe le utenze.

Contenuto offerto da Selectra

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