Bollette a 28 giorni, arriva la beffa: il Consiglio di Stato blocca i rimborsi

Il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta delle società di telecomunicazioni di congelare i rimborsi per le bollette a 28 giorni stabiliti dall'Agcom

Niente rimborsi sotto l’albero sul tema delle fatturazioni delle bollette a 28 giorni. Se confermata, l’indiscrezione del Sole 24 ore sarebbe una beffa per i consumatori: il Consiglio di Stato ha accolto la richiesta delle società di telecomunicazioni di congelare i rimborsi per le bollette a 28 giorni stabiliti dall’Agcom.

Ciò significa che Telecom Italia, Vodafone, Wind Tre e Fastweb non dovranno rimborsare gli utenti entro il prossimo 31 dicembre per le bollette emesse a 28 giorni. Il Consiglio di Stato ha in sostanza disposto la sospensiva, come richiesto dalle società telefoniche, delle sentenze del Tar del Lazio che il mese scorso avevano confermato l’obbligo dei rimborsi entro fine anno.

Tecnicamente quella del Consiglio di Stato non è una decisione definitiva (rimandata ai prossimi mesi). Di fatto, comunque, sarebbe l’ennesimo smacco nei confronti dei consumatori raggirati dalle compagnie telefoniche.

Proprio l’anno scorso in questo periodo Agcom decise di infliggere alle compagnie telefoniche una multa da 1,1 milioni e l’obbligo di rimborsare i clienti. Il 21 novembre il Tar aveva annullato le multe da 1,1 milioni inflitte dall’Agcom alle società telefoniche per essere passate dalla fatturazione mensile a quella a 28 giorni (sistema che avrebbe fruttato loro una bolletta in più l’anno) confermando tuttavia l’obbligo di rimborsare gli utenti, in termini di giorni di traffico gratis, entro il 31 dicembre.

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