Allarme febbre Dengue, nuovi casi in Italia: i sintomi

Il numero dei casi sospetti di Dengue sale e le autorità sanitarie hanno avviato tutte le procedure del caso per arginare possibili focolai

La febbre Dengue sarebbe arrivata anche in Italia, con dei casi importati che fanno tremare la Toscana. Alle prese anche col  “Toscana virus” (qui vi abbiamo dato i dettagli di questa malattia), nelle scorse ore infatti sono stati registrati dei casi sospetti della febbre che viene dall’Asia, un virus particolare che attecchisce principalmente in Oriente e in Africa dove vivono e si riproducono gli insetti che causano la trasmissione della malattia.

Casi sospetti di Dengue in Italia

Secondo quanto riferito dalla testate locali, in Toscana sono stati registrati due casi di Dengue uno a poche ore di distanza dall’altro. A essere interessata sarebbe la provincia di Pisa, con le autorità sanitarie che si sono già mosse per circoscrivere il potenziale focolaio e scongiurare il propagarsi del virus sul resto del territorio nazionale.

Il primo dei due casi risale a un paio di giorni fa a Cascina, con l’Asl Toscana Nord Ovest che ha segnalato al sindaco Michelangelo Betti l’infezione contratta da un cittadino reduce da un viaggio all’estero, dove è stato punto da una zanzara tigreLe condizioni del paziente positivo non desterebbero preoccupazioni e in base alla normativa vigente è stata comunque disposta l’effettuazione di interventi larvicidi e di eliminazione dei focolai larvali a carico della pubblica amministrazione in un’area con raggio di duecento metri a partire dal luogo di residenza del persona infetta.

Il secondo caso, invece, è stato registrato proprio nel capoluogo Pisano, col sindaco di centrodestra Michele Cont che ha subito agito firmando un provvedimento urgente per l’esecuzione delle operazioni di disinfestazione resesi necessarie. Un altro caso, ma si tratta di un sospetto, è stato attenzionato nel Bresciano, dove le autorità sanitarie hanno bonificato la zona di via Cipro.

Febbre Dengue, sintomi e contagio

Quelli fin qui registrati in Italia, va sottolineato, sono casi di Dengue importati, ovvero in arrivo dall’estero con persone che hanno soggiornato in dei Paesi tropicali. Il virus, infatti, è tipico della zona asiatica e africana, habitat ideale della zanzara Aedes albopticus che fa da vettore da una persona positiva a una negativa. La malattia, nello specifico, è trasmissibile solo attraverso la puntura dell’insetto e non esistono altri modi di contagio da uomo a uomo (vi avevamo già parlato della Dengue e del boom dei casi a Singapore).

Come si legge sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità, la Dengue è causata da quattro virus molto simili, ovvero Den-1, Den-2, Den-3 e Den-4. Il virus circola nel sangue della persona infetta per 2-7 giorni, e in questo periodo la zanzara può prelevarlo e trasmetterlo ad altri.

Normalmente la malattia dà luogo a febbre nell’arco di 5-6 giorni dalla puntura di zanzara, con temperature anche molto elevate. La febbre è accompagnata da mal di testa acuti, dolori attorno e dietro agli occhi, forti dolori muscolari e alle articolazioni, nausea e vomito, irritazioni della pelle che possono apparire sulla maggior parte del corpo dopo 3-4 giorni dall’insorgenza della febbre. I sintomi tipici sono spesso assenti nei bambini. La diagnosi è normalmente effettuata in base ai sintomi, ma può essere più accurata con la ricerca del virus o di anticorpi specifici in campioni di sangue.