Pensioni, occhio alle date e ai controlli per alcune categorie di pensionati

Molti pensionati sono allarmati non trovando l'accredito della pensione come di consueto sul proprio conto corrente

In diversi ci avete scritto chiedendo spiegazioni in merito al pagamento delle pensioni di gennaio. Molti di voi si sono allarmati non trovando l’accredito della pensione come di consueto sul proprio conto corrente. Che succede? Qualche anomalia? No, niente affatto.

Nessun problema con il pagamento delle pensioni di gennaio. Come ogni anno, a gennaio le pensioni non vengono pagate il primo giorno bancabile del mese, che sarebbe stato lunedì 3 gennaio, bensì il secondo giorno bancabile, cioè martedì 4 gennaio. Quindi, se non avete ancora ricevuto il pagamento niente paura, troverete l’accredito nell’arco della giornata di oggi.

Ricordiamo anche che per il 2022 la percentuale di variazione per il calcolo della perequazione delle pensioni per il 2021 (cioè la rivalutazione dell’importo legato all’inflazione) è determinata in misura pari a +1,7 dal 1° gennaio 2022, salvo conguaglio da effettuarsi in sede di perequazione per l’anno successivo. Le pensioni di gennaio saranno dunque più alte.

Per assicurare il rinnovo delle pensioni in tempo utile per il 2022 e rendere possibile la prima liquidazione delle pensioni a gennaio, l’INPS ha utilizzato l’indice di perequazione disponibile al 15 ottobre, pari all’1,6%. Nei primi tre mesi del nuovo anno verrà effettuata l’elaborazione per la corresponsione delle differenze di perequazione se spettanti.

Trattenute fiscali 2022

Per quanto riguarda le prestazioni fiscalmente imponibili a decorrere dalla pensione di gennaio, oltre all’IRPEF mensile, vengono trattenute le addizionali regionali e comunali relative al 2021. Queste trattenute sono infatti effettuate in 11 rate nell’anno successivo a quello cui si riferiscono.

È stato, inoltre, effettuato il ricalcolo a consuntivo delle ritenute erariali relative al 2021 (IRPEF e addizionale regionale e comunale a saldo) sulla base dell’ammontare complessivo delle sole prestazioni pensionistiche. Laddove le trattenute siano state effettuate in misura inferiore rispetto a quanto dovuto su base annua, le differenze a debito saranno recuperate, come di consueto, sulle rate di pensione di gennaio e febbraio 2022.

Nel solo caso di pensionati con importo annuo complessivo della pensione fino a 18mila euro, per il quali il ricalcolo dell’IRPEF abbia determinato un conguaglio a debito di importo superiore a 100 euro, la rateazione viene estesa fino alla mensilità di novembre. Le somme conguagliate verranno certificate nella Certificazione Unica 2022.

Ricordiamo anche che le pensioni di invalidità civile, le pensioni o gli assegni sociali, le prestazioni non assoggettate alla tassazione per particolari motivazioni (detassazione per residenza estera o vittime del terrorismo) non subiscono trattenute fiscali.

Pensionati all’estero, attenzione ai controlli

Una nota particolare riguarda per il 2022 e il 2023 poi i pensionati all’estero. Prima di Natale l’INPS ha annunciato il nuovo processo di accertamento dell’esistenza in vita dei pensionati che riscuotono all’estero relativo agli anni 2022/2023.

I pensionati residenti in America, nei Paesi scandinavi, negli Stati dell’est Europa e paesi limitrofi, in Asia, Medio ed Estremo Oriente, riceveranno da Citibank NA, banca che esegue i pagamenti al di fuori del territorio nazionale per conto dell’INPS, i moduli di richiesta di attestazione dell’esistenza in vita a partire dal 7 febbraio.

Qualora l’attestazione non sia restituita alla banca entro il 7 giugno 2022, il pagamento della rata di luglio 2022 avverrà in contanti presso le Agenzie di Western Union e, in caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione entro il 19 luglio 2022, il pagamento della pensione sarà sospeso a partire dalla successiva rata di agosto 2022.

Una seconda fase della campagna di accertamento dell’esistenza in vita per gli anni 2022 e 2023 partirà poi il 14 settembre 2022, e interesserà invece i pensionati residenti in Europa, Africa e Continente australe, a esclusione dei Paesi Scandinavi e dei Paesi dell’Est Europa.

Le attestazioni dovranno essere restituite alla banca entro il 12 gennaio 2023 e qualora la verifica non sia stata portata a termine entro quella data, il pagamento della rata di febbraio 2023 avverrà in contanti presso le Agenzie di Western Union. In caso di mancata riscossione personale o di mancata produzione dell’attestazione di esistenza in vita entro il 19 febbraio 2023, il pagamento della pensione sarà sospeso dalla banca a partire dalla successiva rata di marzo 2023.