Il pignoramento della pensione diviene più semplice e rapido grazie a una nuova piattaforma informatica in grado di ridurre tempi e adempimenti burocratici.
Per chi percepisce una pensione significa che, in presenza dei presupposti previsti dalla legge, le trattenute potranno arrivare in tempi più brevi rispetto al passato. Restano invece invariati i limiti di pignorabilità e tutte le garanzie previste dall’ordinamento.
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Pignoramento della pensione più rapido
Fino a oggi il creditore doveva affrontare una serie di verifiche preliminari per accertare l’esistenza della pensione e individuare l’ente che la eroga, vale a dire l’Inps. Questo comportava tempi spesso lunghi e un notevole scambio di documentazione tra uffici giudiziari, enti e soggetti coinvolti.
La nuova piattaforma centralizza queste informazioni e permette di consultare più rapidamente i dati necessari per avviare il pignoramento presso terzi. Il creditore potrà così notificare con maggiore rapidità l’atto all’Inps, chiedendo di trattenere una parte dell’assegno pensionistico destinato al debitore.
La digitalizzazione punta anche a ridurre gli errori e a velocizzare le comunicazioni tra gli uffici, inserendosi nel più ampio processo di modernizzazione della giustizia civile e delle attività di riscossione.
Quali garanzie per i pensionati
Per i crediti ordinari continua ad applicarsi il limite generale del quinto della quota pignorabile della pensione. Anche nei confronti dell’agente della riscossione restano valide le percentuali già previste dalla normativa, differenziate in base all’importo dell’assegno pensionistico.
Continua inoltre a essere garantita la soglia minima impignorabile, introdotta per assicurare al pensionato le risorse indispensabili per il proprio sostentamento. Questo significa che la nuova piattaforma non consente ai creditori di trattenere l’intera pensione né modifica le protezioni già riconosciute dalla legge.
L’Inps ricorda quali sono le somme pignorabili e quali no:
- impignorabilità assoluta per prestazioni assistenziali vitali (maternità, malattia, sussidi funerari) salvo recupero di debiti verso l’Inps stesso entro il limite di un quinto;
- impignorabilità parziale per prestazioni sostitutive della retribuzione (NASpI, cassa integrazione, mobilità) pignorabili fino a un quinto per crediti ordinari e nella misura autorizzata dal giudice per crediti alimentari;
- piena pignorabilità dell’anticipazione NASpI che perde la natura di prestazione a sostegno del reddito per assumere quella di incentivo all’autoimprenditorialità;
- limiti ridotti per pignoramenti dell’agente della riscossione (un decimo fino a 2.500 euro, un settimo fino a 5.000 euro, un quinto oltre tale soglia).
Perché il recupero dei crediti diventa più veloce
Come detto, il principale effetto della digitalizzazione riguarda l’efficienza delle procedure. In passato il recupero dei crediti poteva rallentare a causa delle difficoltà nell’individuazione delle informazioni necessarie e dei tempi richiesti per le comunicazioni tra i diversi soggetti coinvolti.
Con il nuovo sistema questi passaggi vengono semplificati, riducendo i tempi amministrativi e aumentando le possibilità di recuperare le somme dovute.
Ne beneficeranno non solo i creditori privati, ma anche gli enti pubblici impegnati nelle attività di riscossione, che potranno contare su procedure più rapide e uniformi.
Come può cambiare il recupero crediti sulla pensione
La nuova semplicità del recupero crediti potrebbe spingere i debitori verso eventuali accordi o piani di rateizzazione, così da evitare l’avvio dell’esecuzione forzata quando ne ricorrono i presupposti.