Centri per l’impiego: cosa sono e come funzionano

Ecco in quali situazioni è necessario rivolgersi a uno dei Centri per l’impiego presenti sul territorio

Anni addietro ci si recava presso gli uffici di collocamento per inserirsi all’interno delle liste di riferimento, in attesa di essere contattati da un potenziale datore di lavoro.

Nel frattempo la situazione è cambiata e con la riforma del 1997, le liste e gli uffici di collocamento sono state abrogati. Al loro posto ci sono i Centri per l’impiego (Cpi) che gestiscono e coordinano un nuovo sistema di accesso al mondo del lavoro. A differenza dei vecchi uffici di collocamento, i Centri per l’impiego possiedono maggiori competenze nell’ambito della formazione e del ricollocamento del lavoratore e dell’incontro tra domanda e offerta.

Cosa sono esattamente i Centri per l’impiego? Si tratta di strutture pubbliche sparse su tutto il territorio nazionale e che supportano il reinserimento del lavoratore disoccupato o l’inserimento di chi non ha ancora un’occupazione, per mezzo di un sistema che mette in contatto potenziali lavoratori e imprese. Il Centro per l’impiego si occupa anche della formazione dei disoccupati, organizzando corsi formativi e fornendo un servizio di consulenza. Ogni cittadino ha una sua scheda professionale all’interno della quale sono inseriti numerose informazioni sul proprio passato lavorativo e c’è anche una parte dedicata alla parte formativa.

Se il lavoratore ha appena perso il proprio lavoro e vuole accedere alla Naspi o se ci si trova nella situazione di dover cercare un’occupazione per la prima volta, è necessario iscriversi al Centro per l’impiego. Una volta effettuata l’iscrizione, il curriculum presentato viene registrato in una banca dati. Molte imprese si rivolgono ai Centri per l’impiego per la ricerca del personale e se il proprio cv corrisponde alle richieste dell’azienda, si viene contattati dal centro stesso.

Come ci si iscrive a un Centro per l’impiego? Da dicembre 2017, l’iscrizione deve essere effettuata esclusivamente online attraverso il portale anpal.gov.it o tramite un patronato. La dichiarazione di disponibilità immediata invece, può essere fatta:

  • accedendo ai servizi online del Centro per l’impiego:
  • presso un Centro per l’impiego;
  • tramite il sito dell’Inps o patronato se bisogna fare richiesta della Naspi.

Se ci si trova nella condizione di aver perso il lavoro, per confermare il proprio stato di disoccupazione, sarà necessario avvisare il Centro per l’impiego entro 30 giorni dalla data in cui si è presentata la dichiarazione di immediata disponibilità al lavoro. In questo modo, oltre alla creazione di un proprio profilo personale, sarà possibile stipulare un patto di servizio. Si tratta di un accordo tra lo stesso Centro per l’impiego e il lavoratore disoccupato che si impegna a:

  • partecipare alle iniziative formative, ad esempio dei corsi;
  • prendere parte ad attività o iniziative di riqualificazione per la ricerca del lavoro, ad esempio come prepararsi a un colloquio;
  • accettare le offerte di lavoro congrue che il Centro potrebbe proporre al disoccupato.

Se non ci si attiene al rispetto degli obblighi derivanti dalla sottoscrizione del patto di servizio, si rischia di cadere in sanzioni che incideranno sulla Naspi stessa. Ad esempio, se non ci si presenta a una attività formativa senza un reale motivo, alla prima assenza si perdono 30 giorni di indennità e alla seconda, si perde non solo l’intera Naspi, ma anche lo stato di disoccupazione,

Se invece, dopo aver fissato un appuntamento con il Centro dell’impiego, non ci si presenta senza motivo giustificato si possono perdere:

  • 8 giorni di Naspi alla prima assenza;
  • un mese di indennità alla seconda assenza;
  • l’intera Naspi e lo stato di disoccupazione alla terza assenza.

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