Taglio accise benzina, la decisione del governo dopo il Cdm

Con i prezzi del gasolio sopra i 2 euro al litro, l'esecutivo studia uno sconto differenziato che potrebbe valere fino a 15 euro per un pieno

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Luca Incoronato

Giornalista

Giornalista pubblicista e copywriter, ha accumulato esperienze in TV, redazioni giornalistiche fisiche e online, così come in TV, come autore, giornalista e copywriter. È esperto in materie economiche.

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I prezzi dei carburanti in Italia sono tornati ad aumentare, e non da oggi. Il Governo ha interrotto da un po’ gli “sconti” alla pompa ma ora sembra pronto a intervenire nuovamente. Nel Consiglio dei ministri di lunedì 27 luglio è attesa una decisione sul taglio delle accise per benzina e (soprattutto) gasolio.

L’ultimo contributo è scaduto il 3 luglio e da allora i listini alla pompa sono tornati a salire in maniera netta. L’obiettivo fissato è ora quello di restare sotto la soglia simbolica dei due euro al litro. Ma di quanto potrebbe essere lo sconto e quanto si risparmierebbe davvero a ogni pieno? Sul tavolo ci sono diverse ipotesi, dagli 8 ai 24 centesimi al litro.

Quanto sono aumentati i prezzi dei carburanti

Il Codacons riporta come dal 3 luglio il prezzo medio del gasolio sia salito di 30,3 centesimi al litro sulla rete ordinaria (+16%). Discorso leggermente diverso in autostrada, con un aumento di 28,7 centesimi. Per la benzina, invece, rincaro di 17,9 centesimi.

Tradotto in un pieno, vuol dire spendere circa 15 euro in pi per il diesel e quasi 9 euro per la benzina rispetto a inizio mese. Il costo medio al 27 luglio (self) è di 2,185 euro al litro per il gasolio e 1,982 per la benzina (rete ordinaria).

Le ipotesi di taglio

Il Governo starebbe prendendo in considerazione un taglio differenziato tra gasolio e benzina, considerando come il primo sia aumentato molto di più. Secondo le stime del Codacons, uno sconto da 8 centesimi al litro, considerando anche l’Iva, porterebbe a un risparmio di appena 4,88 euro a pieno.

Si salirebbe invece a 6,1 euro in caso di taglio da 10 centesimi. Con 15, poi, si toccherebbe quota 9,15 euro di risparmio a pieno. L’ipotesi più consistente, però, è quella di uno sconto di 24 centesimi, stando a quanto circolato nelle ultime ore. Si arriverebbe così a 14,64 euro risparmiati, con il gasolio che scenderebbe a circa 1,89 euro a litro. Il tutto, però, solo a condizione che il taglio venga interamente trasferito sui prezzi alla pompa.

Perché il diesel pesa di più sui conti

L’attenzione non può che ricadere maggiormente sul gasolio, che è il carburante più caro e anche quello più utilizzato. In un giorno medio in Italia si consumano infatti poco meno di 110 milioni di litri di carburante, di cui circa 76,8 milioni di gasolio. Parliamo di circa il 70% del totale.

Considerando questi ritmi, gli aumenti di luglio pesano per un extracosto di circa 28,4 milioni di euro al giorno, quasi 880 milioni al mese. Un conto molto salato, legato ovviamente per la maggior parte alle tensioni in Medio Oriente.

Ora si attende il Consiglio dei ministri, che dovrebbe riportare i listini sotto i due euro al litro. Ecco cosa ci si attende dal Governo. Se riuscirà effettivamente a dare sollievo, però, dipenderà dall’entità dello sconto e dalla sua durata (oltre che dall’effettiva capacità di trasferirlo sui prezzi finali).