Quasi tutt’Italia fa i conti con l’elevato costo dei carburanti. Esistono delle eccezioni come Livigno, che vanta uno dei prezzi della benzina più bassi d’Italia. Nel comune in provincia di Sondrio, infatti, il pieno può costare fino a 40 euro in meno rispetto al resto del Paese.
Il motivo? Una particolarità fiscale: Livigno è tra le poche zone extradoganali italiane, dove su diversi prodotti (carburanti compresi) non si applicano l’Iva e le normali accise. Di fatto parliamo di uno specchio del costo effettivo che dovremo pagare al distributore, se non ci fossero tanti extra destinati allo Stato.
Un divario che si è ampliato nel corso degli ultimi mesi, complice il drammatico rialzo delle quotazioni del petrolio. Regolarmente, da tempo ormai, Livigno finisce così nei trend, con tantissimi automobilisti alla ricerca di luoghi dove poter risparmiare il più possibile.
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Perché a Livigno la benzina costa meno
Come detto, il motivo è del tutto fiscale. Livigno è una zona extradoganale, che risulta esclusa dal territorio doganale dell’Unione europea. Qui non si applicano Iva o accise, che in Italia pesano in maniera determinante sul prezzo finale dei carburanti.
Tasse e accise rappresentano infatti oggi gran parte del costo alla pompa. La loro assenza rende quest’area tremendamente conveniente.
Quanto costa la benzina a Livigno e quanto si risparmia
Ma quanto costa effettivamente la benzina a Livigno? E il resto dei carburanti? Il prezzo alla pompa è inferiore alla media nazionale di circa 70 centesimi al litro:
- benzina a circa 1,478 €/litro;
- gasolio (diesel) a circa 1,463 €/litro;
- gpl a circa 0,698 €/litro.
Parliamo in termini pratici, confrontando il peso sul portafogli di chi guida regolarmente. Un’auto con un serbatoio da 50 litri può risparmiare circa 35 euro per ogni singolo pieno. Un Suv, con serbatoio da 70 litri, vede aumentare il proprio vantaggio fino a 49 euro.
Zona extradoganale e status storico di Livigno
Il regime speciale del comune di Livigno ha radici molto lontane. Considerando il suo isolamento geografico, tra le montagne, quest’area è stata storicamente esclusa dal territorio doganale europeo. Beneficia dunque di un trattamento fiscale agevolato, che non riguarda solo i carburanti. Vi rientrano, tra gli altri beni, anche:
- alcolici;
- tabacchi.
Ancora oggi chi entra o esce dal territorio attraversa un vero e proprio confine doganale ed è tenuto a rispettare specifiche franchigie per il trasporto delle merci. Un vantaggio molto invitante, al punto che numerosi automobilisti partono dalla Lombardia e dalla Svizzera per raggiungere appositamente il paese.
Un vantaggio esclusivo per chi abita nelle “vicinanze”, considerando tempi, costi di andata e ritorno e usura del veicolo. Chi parte da lontano, dunque, potrebbe avere soltanto l’illusione del risparmio.