Il Quinto BancoPosta è un finanziamento basato sulla cessione del quinto, proposto da Poste Italiane e rivolto a chi risiede in Italia e ha un reddito da lavoro dimostrabile. Può essere richiesto da dipendenti pubblici e privati nonché dai pensionati. L’obiettivo di tale prodotto è offrire una rata sostenibile e gestibile in modo semplice nel tempo. Il rimborso avviene infatti direttamente alla fonte mediante trattenuta sulla pensione o stipendio senza la necessità di effettuare pagamenti manuali.
Indice
Cos’è la cessione del quinto dello stipendio o della pensione
La cessione del quinto dello stipendio o della pensione è un finanziamento che prevede il rimborso automatico tramite trattenuta diretta sulla busta paga o sulla pensione. L’importo non può superare un quinto del netto, cioè il 20%, per garantire un equilibrio tra entrate e rimborso. Il sistema è pensato per rendere il finanziamento più sostenibile, in quanto la rata è proporzionata al reddito e non richiede al beneficiario di gestire pagamenti o scadenze.
Può essere richiesto da lavoratori dipendenti e pensionati, con una durata che può arrivare fino a 10 anni e con una copertura assicurativa obbligatoria inclusa nel contratto.
La cessione del quinto è regolata dal DPR 180/1950 ed è spiegata anche nelle guide ufficiali della Banca d’Italia, che ne descrivono funzionamento e tutele.
Come funziona il Quinto BancoPosta Pensionati
Il Quinto BancoPosta Pensionati è un prestito pensato per chi riceve una pensione dall’Inps e vuole accedere a una forma di credito con rata fissa e gestione automatica.Il meccanismo è semplice: la rata viene trattenuta direttamente dalla pensione e non può superare il 20% dell’importo netto.
La somma che si può ottenere varia in base all’importo della pensione mentre il piano di rimborso può durare da un minimo di 36 fino a 120 mesi. Le coperture assicurative previste dalla legge sono poi incluse e a carico dell’ente che eroga il prestito.
Chi può richiederlo
Possono richiedere il Quinto BancoPosta i pensionati Inps, compresi quelli ex Enpals, Inpdap e iPost a condizione che:
- risiedano in Italia e che la pensione sia erogata nel territorio italiano;
- abbiano un’età massima alla scadenza del piano di ammortamento di 86 anni compiuti;
- il reddito residuo, al netto della rata e di altri impegni, resti sufficiente a garantire la sostenibilità del finanziamento.
Quali documenti servono
Per richiederlo è necessario presentare presso l’ufficio postale, la carta di identità o un altro documento in corso di validità e la tessera sanitaria. Inoltre:
- il cedolino di pensione;
- il modello ObisM;
- la comunicazione di liquidazione della pensione nel caso dei neopensionati;
- il conteggio estintivo del finanziamento precedente nel caso di rinnovo per altra cessione.
I cittadini stranieri extracomunitari che risiedono in Italia, oltre alla documentazione indicata, devono presentare il permesso di soggiorno a tempo indeterminato on con scadenza successiva alla fine del finanziamento. A seconda del profilo del cliente, potrebbe essere richiesta della documentazione aggiuntiva.
Come fare domanda
La domanda si può effettuare online sul sito ufficiale dell’azienda oppure mediante la app Poste Italiane. In alternativa, telefonando al numero 06.45264526 oppure direttamente in ufficio postale su appuntamento.
Come vengono accreditati i soldi
Per quanto riguarda invece l’erogazione, per ricevere l’accredito della cifra richiesta è necessario possedere un conto corrente BancoPosta o un libretto di risparmio nominativo ordinario o Smart.
Negli altri casi, l’importo viene messo a disposizione del cliente mediante assegno vidimato intestato al cliente o con bonifico bancario.
Come funziona il Quinto BancoPosta per i dipendenti pubblici
Possono richiedere il Quinto BancoPosta anche i dipendenti pubblici e amministrati dal Mef, le Forze Armate e i Carabinieri per delegazione di pagamento.
L’importo che si può ottenere varia in base allo stipendio e può arrivare fino a 75.000 euro per la cessione del quinto e fino a ulteriori 75.000 euro per la delegazione di pagamento, con un massimo complessivo di 150.000 euro in caso di utilizzo combinato delle due formule. La durata va da 36 a 120 mesi e include una copertura assicurativa obbligatoria prevista per legge.
Che contratto serve per fare domanda
Il prestito è riservato a coloro che hanno un contratto di lavoro indeterminato o determinato. La durata residua di quest’ultimo, però, deve essere sufficiente a coprire il piano di rimborso. Bisogna poi avere un’età massima di 74 anni alla scadenza del piano di ammortamento.
Quali documenti bisogna presentare
Per la richiesta servono:
- il documento d’identità;
- la tessera sanitari,;
- il Cud,
- le ultime due buste paga;
- in alcuni casi, la documentazione aggiuntiva come l’estratto contributivo Inps o il conteggio estintivo di altri prestiti in corso.
I cittadini stranieri devono inoltre presentare un permesso di soggiorno valido fino alla scadenza del prestito.
Come richiedere il Quinto BancoPosta
La richiesta si può effettuare, così come l’altre, in modalità online sul sito ufficiale dell’azienda oppure mediante la app Poste Italiane. In alternativa, telefonando al numero 06.45264526 oppure direttamente in ufficio postale su appuntamento.
Come funziona il Quinto BancoPosta per i dipendenti privati
Infine anche i dipendenti privati possono chiedere il Quinto BancoPosta. Il prestito è dedicato ai lavoratori di aziende private e società a partecipazione statale e il rimborso avviene in automatico mediante trattenuta sullo stipendio. La rata fissa, anche in questo caso, non può superare il 20% del reddito netto.
È possibile farne domanda anche senza conto corrente, non prevede costi in aggiunta e consente di ottenere rate mensili a partire da 50 euro. L’importo che si può ottenere dipende dallo stipendio netto e dalla durata del piano, che può andare da 36 a 120 mesi.
Quali dipendenti possono chiederlo
Possono accedere al Quinto BancoPosta, coloro che hanno un contratto di lavoro a tempo indeterminato o determinato. La durata di quest’ultimo, però, deve essere sufficiente per coprire il piano di rimborso. Si può chiedere tale tipologia di prestito fino ai 66 anni alla scadenza del piano di ammortamento e solo se si lavora e si risiede in Italia.
I documenti necessari
Per la richiesta servono:
- documento di identità;
- tessera sanitaria;
- cud;
- ultime 2 buste paga.
In alcuni casi sono richiesti anche l’estratto contributivo Inps, documenti relativi a eventuali fondi pensione e il conteggio estintivo se si tratta di un rinnovo. Per i cittadini extracomunitari è necessario invece un permesso di soggiorno valido fino alla fine del finanziamento.
Come arriva l’accredito
L’erogazione può avvenire infine conto BancoPosta oppure mediante bonifico o assegno non trasferibile mentre la richiesta sul sito ufficiale dell’azienda, app Poste Italiane, telefonando al numero 06.45264526 oppure direttamente in ufficio postale su appuntamento.