Visitare i musei simbolo di una città può costare quanto una notte in hotel oppure essere completamente gratuito, in Europa abbiamo questi due estremi. Dipende dalla destinazione scelta. Abbiamo pensato di confrontare i prezzi dei tre principali musei di 100 città europee (abbiamo raccolto 285 musei) evidenzia, infatti, differenze notevoli: si passa dagli oltre 80 euro ai 10 euro (o addirittura zero). Un divario che può incidere in modo concreto sul budget di una vacanza, soprattutto per famiglie e gruppi.
Per confrontare le diverse destinazioni abbiamo preso in considerazione i tre musei simbolo di ogni città, rilevando il prezzo del biglietto intero ordinario pubblicato dalle strutture e le principali agevolazioni disponibili.
Dove costano di più i musei
Le città più costose si concentrano soprattutto nel Nord Europa, ma è Istanbul a conquistare il primo posto della classifica. Visitare Palazzo Topkapı, Museo Archeologico e Museo delle Civiltà Islamiche richiede complessivamente circa 85 euro.
Subito dietro si collocano Amsterdam con 80 euro e Reykjavík con 73 euro, seguite da Stoccolma (72 euro), Basilea (69 euro), Aarhus (68 euro) e Zurigo (65 euro). Anche Helsinki, Vienna e Rotterdam superano i 60 euro per visitare i tre musei scelti nel confronto.
- Istanbul 85 euro
- Amsterdam 80 euro
- Reykjavík 73 euro
- Stoccolma 72 euro
- Monaco 71 euro
- Basilea 69 euro
- Aarhus 68 euro
- Zurigo 65 euro
- Helsinki 62 euro
- Vienna 60,4 euro
Colpisce invece il posizionamento di città considerate tradizionalmente molto costose dal punto di vista turistico. Parigi e Roma, ad esempio, si fermano entrambe intorno ai 53 euro, risultando meno care di numerose destinazioni del Nord Europa.
Le differenze dipendono sia dalle politiche tariffarie dei singoli musei sia dalle strategie culturali adottate nei diversi Paesi. In molte città del Nord Europa il prezzo del singolo biglietto supera ormai i 20 euro, mentre in altre realtà continuano a essere previste riduzioni estese o ingressi agevolati.
Dove costano di meno i musei
Se alcune città richiedono un budget consistente, altre dimostrano come sia ancora possibile visitare importanti collezioni spendendo pochissimo.
Il caso più evidente è quello del Regno Unito. Londra, Edimburgo, Manchester, Liverpool e Glasgow occupano tutte il primo posto della classifica delle città più economiche perché i tre musei selezionati sono gratuiti. Una politica che da anni caratterizza i principali musei nazionali britannici e rende l’offerta culturale accessibile a residenti e turisti.
Anche Malmö segue lo stesso modello con i principali musei visitabili gratuitamente.
Tra le città dove è previsto almeno un biglietto d’ingresso emergono Siviglia, dove bastano poco più di 3 euro per visitare i tre musei considerati, Pristina con circa 4 euro e Chișinău con 8 euro. Valencia, Braga e Skopje si mantengono intorno ai 10 euro, mentre Podgorica, Nicosia e Cattaro restano sotto i 15 euro complessivi.
Giorni gratuiti e City card più convenienti
Il prezzo di listino non racconta però tutta la storia. Molti musei prevedono infatti aperture gratuite in determinati giorni o fasce orarie.
In Italia numerosi musei statali aderiscono alla prima domenica del mese gratuita. In Spagna il Museo del Prado e il Museo Reina Sofía consentono l’ingresso senza biglietto in alcune fasce orarie della settimana, mentre in Francia molte istituzioni aprono gratuitamente la prima domenica del mese. A queste iniziative si aggiungono i numerosi musei civici gratuiti presenti nel Regno Unito, in Irlanda e in parte della Scandinavia.
Per chi programma di visitare più attrazioni, un ruolo importante è svolto anche dalle city card. Pass come Paris Museum Pass, Vienna Pass, Copenhagen Card, Lisboa Card, Stockholm Pass, Zürich Card o Amsterdam City Card consentono di abbattere il costo complessivo dell’itinerario culturale includendo l’ingresso a decine di musei.
La classifica dimostra come il costo della cultura possa variare enormemente anche tra città con un’offerta museale simile. Prima di prenotare un viaggio conviene quindi considerare non solo il prezzo dell’alloggio o dei trasporti, ma anche quello dei musei: in un weekend dedicato all’arte e alla storia, la differenza può arrivare a diverse decine di euro per ogni persona.