Cresce sempre di più il cine-turismo, in Italia vale 600 milioni: quali le mete preferite dai turisti

Da Favignana di The Odyssey a Taormina di The White Lotus, i luoghi dei set che spingono le prenotazioni e i fondi del ministero del Turismo

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Sono sempre di più i viaggiatori che scelgono la propria destinazione lasciandosi ispirare dalle ambientazioni viste sul grande e piccolo schermo. Per questo motivo, negli ultimi anni, anche in Italia borghi, isole, città d’arte e paesaggi naturali sono diventati mete ambite soprattutto perché sono stati set di film e serie tv.

Si chiama cine-turismo (o screen tourism), ed è un fenomeno che anche nel nostro Paese sta acquisendo sempre più valore.

Quanto vale il cine-turismo in Italia

Secondo Jfc Tourism & Management, il cine-turismo in Italia genera un giro d’affari stimato in:

  • circa 600 milioni di euro all’anno;
  • 1,3 milioni di pernottamenti direttamente collegati alle produzioni audiovisive;
  • oltre 11 milioni di visite giornaliere nei luoghi diventati riconoscibili grazie a film e serie televisive.

A livello internazionale, da come è emerso dal report annuale Unpack di Expedia Group, quasi un viaggiatore su cinque nel mondo ha prenotato un viaggio dopo aver visto una destinazione in un film o in una serie televisiva.

Una parte dei turisti organizza soggiorni di più giorni per esplorare le location, mentre altri inseriscono una singola tappa cinematografica in un itinerario già programmato. Entrambe le tipologie di visita possono generare ricavi, anche se con effetti differenti sulla durata della permanenza, sulla spesa media e sulla distribuzione dei benefici tra le attività locali.

Quali sono le mete più popolari

Tra le destinazioni italiane che hanno conquistato visibilità internazionale grazie a film e serie televisive c’è sicuramente Favignana, in Sicilia. L’isola, anche grazie alla popolarità raggiunta con The Odyssey, di Christopher Nolan, ha visto le prenotazioni aumentare molto questa estate. Le prime stime, inoltre, individuano in questo interesse un potenziale economico anche nei prossimi anni.

Un’altra meta particolarmente nota è Taormina, sempre in Sicilia, che ha ottenuto nuova visibilità internazionale grazie alla serie The White Lotus. Il San Domenico Palace e gli scorci panoramici della città hanno contribuito in particolare a rafforzare l’immagine della destinazione presso un pubblico interessato a viaggi di lusso, gastronomia ed esperienze esclusive.

Restando ancora in Sicilia, meritano di essere menzionate anche Scicli e Punta Secca, nel Ragusano, dove il turismo è spinto da anni ormai dal successo de Il commissario Montalbano.

Tra le destinazioni che stanno beneficiando della visibilità televisiva c’è anche la Calabria, con località come Tropea e Isola di Capo Rizzuto coinvolte nelle riprese di Sandokan, mentre Matera è diventata una scenografia riconoscibile dopo aver ospitato produzioni internazionali come No Time to Die, il film della saga di James Bond.

Infine c’è Roma, che da Vacanze romane (con Audrey Hepburn e Gregory Peck) fino agli ultimi lavori internazionali (come To Rome with Love di Woody Allen), continua a esercitare un forte richiamo sugli appassionati che vogliono ritrovare le ambientazioni della pellicola.

In arrivo nuovi contributi pubblici per il cine-turismo

Per sfruttare meglio le opportunità offerte dal cine-turismo, il ministero del Turismo, in collaborazione con Enit, ha promosso il progetto “Che spettacolo l’Italia! What a movie Italia is!”.

L’iniziativa prevede contributi pubblici per realizzare filmati di qualità cinematografica della durata compresa tra cinque e dieci minuti, destinati a essere distribuiti insieme a film per le sale e a serie televisive. Il progetto prevede un finanziamento fino a 400mila euro per i produttori, che si aggiungono agli aiuti già esistenti, con l’obiettivo di trasformare i set cinematografici e televisivi in strumenti di promozione delle destinazioni italiane, attraverso la produzione di contenuti ad hoc.