Stipendi: come cambiano le retribuzioni da Nord a Sud del Paese

Un rapporto sulle retribuzioni medie svela differenze macroscopiche tra regioni e province dello Stivale

Paese che vai, stipendio che trovi: pur strano che sia, in Italia le retribuzioni medie di dirigenti, impiegati e operai variano anche in base al luogo di residenza del lavoratore.

A confermarlo sono i numeri, in particolare quelli diffusi nell’ultimo rapporto di OD&M Consulting che ha indagato sulle retribuzioni medie delle principali categorie professionali relative al primo semestre 2018. L’indagine ha svelato un netto divario tra gli stipendi percepiti a seconda che ci si trovi a Nord, al Centro o al Sud del Paese, con differenze in alcuni casi davvero macroscopiche.

Ne è emerso che un dirigente milanese guadagna il 37% in più (+1600 euro annui della media nazionale) rispetto a un collega di Brindisi, ma anche tra impiegati e operai la forbice resta ampia. Le regioni del Sud hanno stipendi inferiori per tutte le categorie professionali: basti pensare che un impiegato milanese guadagna 8700 euro in più all’anno in più rispetto ad uno di Benevento.

Gli operai più “ricchi” sono quelli laziali e di Reggio-Emilia, mentre a livello macro-regionale, è la Campania la regione del Mezzogiorno dove si percepiscono gli stipendi più alti. Ma le sorprese non finiscono qui.

Stipendi: le regioni dove si guadagna di più

Il 26° Rapporto sulle retribuzioni di OD&M Consulting conferma che Lombardia, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige sono le regioni con le retribuzioni più alte. Andando ad esaminare i dati più da vicino, si scopre che la  Lombardia è anche la regione con gli stipendi migliori per tutte le categorie professionali rispetto alla media nazionale.

In particolare, gli impiegati percepiscono una retribuzione decisamente superiore rispetto ai colleghi distribuiti nelle altre regioni della Penisola. I dirigenti di Milano possono contare su una retribuzione media di 140 mila 719 euro, seguiti da Bolzano dove i quadri arrivano ad una retribuzione annua media di 140 mila 386 euro.

Nel Nord-Est, invece, è l’Emilia-Romagna l'”isola felice” per quadri, impiegati e operai, ma anche in Trentino sorridono tutti tranne gli impiegati, che guadagnano leggermente meno rispetto alla media macro-regionale.

Nel Centro è il Lazio a vantare le retribuzioni migliori rispetto alle altre regioni del Centro-Italia, con stipendi per dirigenti e operai in alcuni casi superiori anche alla media nazionale. Gli operai toscani, invece, sono quelli pagati meglio.

Stipendi: al Sud le paghe inferiori

Tutte le regioni del Mezzogiorno soffrono per una differenza retributiva inferiore per tutte le professioni esaminate. A passarsela meglio sono i lavoratori campani, con stipendi mediamente superiori ai colleghi meridionali, ma le retribuzioni più elevate sono quelle dei manager e degli impiegati abruzzesi. Particolarmente “penalizzati” gli stipendi in Puglia, Sardegna e Calabria.

La Provincia con la retribuzione media più bassa è Brindisi (€ 102.625), che si distacca fortemente dalle altre province italiane: qui i dirigenti percepiscono il 21,3% in meno rispetto alla media nazionale (circa 27 mila 700 euro). Seguono Caserta, (113.989 euro), Bari (119.053 euro) e Salerno (119.831 euro).

© Italiaonline S.p.A. 2019Direzione e coordinamento di Libero Acquisition S.á r.l.P. IVA 03970540963

Stipendi: come cambiano le retribuzioni da Nord a Sud del Paese