Quanto vale il Leone d’Oro per il vincitore del Festival di Venezia

Il Leone d'Oro, tanto ambito dai registi, ha un valore che va ben oltre quello commerciale: ecco di cosa si tratta

Mostra del Cinema di Venezia: uno dei festival più attesi dal pubblico e dalla stampa (nazionale e internazionale) e che raccoglie cineasti, attori e figure professionali del mondo del cinema.

L’edizione 2018 del Festival di Venezia, che si terrà dal 29 agosto all’8 settembre, ha in serbo un programma speciale e ospiti di grande talento e fama. Quest’anno i film in concorso sono 21 di cui 3 italiani: per conoscere il nome del vincitore che stringerà tra le mani il tanto ambito Leone d’Oro, bisognerà attendere l’ultimo giorno del festival.

Che valore ha il Leone d’Oro? La statuetta, innanzitutto porta una grande visibilità al regista e al film che se la aggiudicano. Tanto più il festival è prestigioso, maggiore sarà la visibilità mediatica che essi riceveranno. Lo scopo principale di un festival cinematografico è quello di rendere note opere filmiche, che magari farebbero fatica a emergere. Se da un lato, esistono manifestazioni che ripropongono lungometraggi già presentati in altre occasioni, dall’altro ci sono festival come quello di Cannes, di Berlino o di Venezia, che invece proiettano film in anteprima mondiale. Di fatto dunque, il Leone d’Oro, proprio per l’ampia risonanza mediatica che ruota intorno al Festival di Venezia, ha un grande valore commerciale per il vincitore, senza contare che può essere un importante trampolino di lancio per il film stesso.

La statuetta, simbolo del Festival di Venezia, può avere anche un valore “materiale”. Il vincitore può infatti decidere di metterla all’asta e ottenere dei ricavi di una certa consistenza. Un esempio è l’opera del cineasta Franz West, poi Leone d’Oro nel 2011, dal titolo “Il condor e pasa” (1999) e stimata tra i 69 e 104.000€, che in un’asta del 2011 è stata battuta a quota 104. Un altro caso è quello del regista tunisino Abdellatif Kechiche, vincitore della Palma d’Oro a Cannes per il film “La vita di Adele”, ma anche Leone d’Oro al Festival di Venezia nel 2000 con “Tutta colpa di Voltaire”, che, per completare la realizzazione del suo nuovo film “Mektoub is Mektoub”, ha messo all’asta la sua Palma d’Oro vinta nel 2013.

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