Bonus 200 euro anche a insegnanti e ATA? Chi lo può avere e come

L'indennità una tantum prevista dal governo nel decreto Aiuti spetta anche ai lavoratori della scuola? Ecco i requisiti previsti e come potrebbe cambiare

Avrete probabilmente anche voi sentito parlare in questi giorni di Bonus 200 euro per i lavoratori. La speciale indennità ribattezzata appunto Bonus 200 euro viene erogata una sola volta, cioè una tantum, ed è stata introdotta nel decreto Aiuti dal governo Draghi.

Con questo provvedimento il Governo ritiene di fronteggiare le conseguenze per lavoratori e pensionati derivanti dall’incremento dell’inflazione (qui i dati allarmanti sull’aumento dei prezzi e le città italiane più care). La CGIL tuttavia ha già evidenziato come questa misura sia insufficiente e contenga numerosi limiti, come ad esempio la mancanza di progressività e che proprio le categorie più fragili rischiano di non beneficiarne o di beneficiarne in maniera ritardata, come alcune tipologie di precari, saltuari o persone in difficoltà.

Il decreto legge è attualmente in discussione in Parlamento e sono stati presentati oltre 2.400 emendamenti, quindi l’iter di approvazione potrebbe essere lungo e potrebbero essere apportate significative modifiche al testo.

Bonus 200 euro anche ai lavoratori della scuola?

Stando a quanto ne sappiamo oggi, a quali lavoratori spetta? Con alcuni limiti, sia quelli del settore pubblico che quelli del privato.

E la scuola? Viene riconosciuta anche al personale della scuola? Sono compresi sia gli insegnanti che gli ATA, vale a dire i dipendenti tecnici, amministrativi e ausiliari di tutte le scuole di ogni ordine e grado?

La risposta fortunatamente è sì. Ha diritto al Bonus 200 euro tutto il personale della scuola statale con reddito annuale inferiore a 35mila euro.

Bonus 200 euro anche ai precari della scuola?

L’altra buona notizia è che il Bonus è destinato anche ai precari della scuola statale, ovvero a tutti coloro che per il mese di giugno 2022 percepiranno la Naspi, l’indennità di disoccupazione per i lavoratori precari.

Per quanto riguarda i precari della scuola il cui rapporto di lavoro termina nel mese di giugno 2022 e che a luglio, non percependo lo stipendio né la Naspi, rischiano di non vedersi erogato il Bonus, la FLC CGIL è già intervenuta presso il Ministero dell’Istruzione affinché sia trovata un’idonea e tempestiva soluzione che assicuri l’erogazione del bonus anche a questo personale, eventualmente – spiega il sindacato – attraverso un’emissione speciale di denaro da parte di NoiPA nel mese di luglio.

Insegnanti e ATA devono fare richiesta del Bonus 200 euro?

Attenzione: mentre per i dipendenti privati va fatta una richiesta esplicita al proprio datore di lavoro per poter ottenere il Bonus 200 euro (ne abbiamo parlato nel dettaglio qui, dove trovate anche il fac-simile in pdf del modello da scaricare), per i dipendenti pubblici e dunque anche per tutti i lavoratori della scuola l’erogazione dell’indennità una tantum avviene automaticamente nella busta paga di luglio e non occorre presentare alcuna dichiarazione.

C’è stata parecchia confusione al riguardo da parte dell’INPS in questi giorni: mentre inizialmente l’Istituto aveva indicato che il pagamento dei 200 euro sarebbe stato automatico per tutti, senza bisogno di autocertificazioni, poi è arrivato il dietrofront, ma solo per i lavoratori del privato.

Come spiega FLC CGIL, per quanto riguarda i lavoratori della scuola statale e più in generale i dipendenti della Pubblica Amministrazione che ricevono lo stipendio attraverso il sistema NoiPA, dovrebbe essere in corso di approvazione un provvedimento normativo secondo il quale, ai fini dell’erogazione dell’indennità una tantum, i dipendenti pubblici non sono tenuti a rendere alcuna dichiarazione, poiché la platea dei beneficiari sarà individuata mediante apposite comunicazioni tra Mef e Inps.