È in arrivo la quattordicesima. Secondo Confesercenti, quest’anno la mensilità in arrivo tra giugno e luglio, prevista da molti contratti di lavoro, più che trainare le spese estive potrebbe andare a coprire i pagamenti arretrati o essere destinata al risparmio.
Come spiega il presidente Nico Gronchi nell’annuale sondaggio sull’utilizzo della quattordicesima da parte degli italiani, questa rappresenta un’iniezione di liquidità che permette di gestire al meglio i bilanci familiari che, soprattutto quest’anno, sono molto sotto pressione.
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In arrivo la quattordicesima
È in arrivo la boccata d’ossigeno che moltissime famiglie italiane attendono ogni anno. Si tratta della quattordicesima mensilità. Un piccolo tesoretto, che non è un diritto per tutti i dipendenti, speso per far fronte ai costi dell’estate o per saldare i debiti accumulati nel resto dell’anno.
La quattordicesima arriva tra la metà di giugno e i primi giorni di luglio.
Ricordiamo che, a dispetto della tredicesima, la quattordicesima spetta solo a quei dipendenti sulla base della contrattazione collettiva. I principali settori che la prevedono sono Commercio e Terziario, il Turismo, Alimentare, la Logistica e le Pulizie/Multiservizi.
Come viene usata: spinta ai consumi estivi
Confesercenti ogni anno conduce un sondaggio e chiede come viene utilizzata la quattordicesima mensilità dagli italiani. Per il 2026 la stima di utilizzo vede in prima posizione vacanze e viaggi, una percentuale in aumento rispetto allo scorso anno.
Non a caso, infatti, la quattordicesima viene considerata una spinta ai consumi estivi: circa la metà della quattordicesima viene utilizzata nei primi 30 giorni dal suo arrivo e andrà a sostenere, secondo quanto registrato nei sondaggi, turismo, commercio e saldi.
Infatti viene considerata utile per affrontare le spese dell’estate dal 65,3% dei lavoratori e solo il 6,1% preferirebbe riceverla in un altro periodo dell’anno.
La divisione nell’utilizzo è la seguente:
- il 54,8% dei lavoratori dichiara di utilizzarla a scopo di vacanze e viaggi;
- il 29% dei lavoratori dichiara di depositarla come risparmio;
- il 21,7% dichiara di utilizzarla per i saldi estivi;
- il 20,7% utilizzerà la mensilità aggiuntiva per spese legate alla casa (ristrutturazioni, mobili e accessori);
- il 17,5% la utilizzerà per il pagamento di bollette arretrate;
- il 13,4% per investimenti;
- il 12,1% per le spese sanitarie;
- il 10,2% per il mutuo o altri finanziamenti.
Attenzione: ogni lavoratore distribuisce la quattordicesima tra due modalità di utilizzo circa, per questo la somma delle percentuali supera il 100%.
La differenza di utilizzo: prudenza e aiuto
Quello che si evince dal sondaggio di Confesercenti è che, rispetto agli anni precedenti, gli italiani sono molto più prudenti. Anche se una percentuale alta utilizzerà la quattordicesima per svago, cresce anche l’utilizzo per risparmio, spese essenziali o arretrate come mutui e bollette.
Dal dato si evince anche una differenza tra le regioni che utilizzano la quattordicesima come sostegno e quelle che invece la utilizzano per svago. La maggior parte delle tensioni sui bilanci familiari risultano più evidenti nelle regioni del Sud ed è proprio in queste regioni che il 34,3% dei lavoratori destinerà la quattordicesima a spese essenziali. Di contro, la stessa scelta viene fatta soltanto nel 17,5% dei casi al Nord e nel 9,8% dei casi al Centro.
Sempre nel Sud cresce la percentuale di chi utilizzerà la quattordicesima per pagare bollette e rate arretrate (23,6%), rispetto al 13,3% delle regioni settentrionali.
Altro fenomeno che si può raccontare è quello che faranno i lavoratori più giovani. Dal sondaggio emerge infatti che i giovani hanno una maggiore propensione a costruire riserve per il futuro.