Rientro dalle ferie: come tornare al lavoro senza stress

Come affrontare il ritorno al lavoro dopo le ferie senza stress, riprendendo gradualmente ritmi, sonno e abitudini quotidiane

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Claudio Garau

Editor esperto in materie giuridiche

Laureato in Giurisprudenza, con esperienza legale, ora redattore web per giornali online. Ha una passione per la scrittura e la tecnologia, con un focus particolare sull'informazione giuridica.

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Finire le ferie non significa soltanto lasciare la casa in montagna o abbandonare sdraio e ombrelloni per tornare in ufficio. Terminare i giorni di vacanza vuol dire cambiare improvvisamente ritmo. Dopo settimane senza orari rigidi, sveglie più lente, viaggi, mare e tempo libero, ritrovarsi davanti a nuove scadenze e impegni può provocare stanchezza e nervosismo.

In gergo si parla di ansia da rientro, sindrome post-vacanza o post-holiday blues. Non è necessariamente una malattia, ma una condizione di disagio che può manifestarsi con irritabilità, difficoltà di concentrazione, insonnia, spossatezza e apatia.

C’è però una buona notizia. Il ritorno può essere meno traumatico se applicherai un concetto chiave: gradualità. Prepararsi prima di partire, riprendere il lavoro senza pretendere di recuperare tutto subito e portare con sé, anche nella routine quotidiana, alcune delle buone abitudini sperimentate in vacanza ti farà ripartire con maggior serenità.

L’ansia da rientro può iniziare già durante le ferie

Il rischio è trascorrere gli ultimi giorni di vacanza pensando continuamente a ciò che ci aspetta al lavoro. Quasi una montagna da scalare tra e-mail accumulate, telefonate, riunioni e progetti lasciati in sospeso. In questo modo vivrai l’ultimo periodo di ferie come una sorta di conto alla rovescia.

Per evitarlo dovresti organizzare il lavoro prima di partire. Un riepilogo dei progetti in corso, delle attività da completare e degli impegni previsti al rientro ti permetterà di avere una visione più nitida e ridurrà la sensazione di perdere il controllo. Mettere tutto per iscritto avrà una grande utilità pratica.

Anche l’ultimo giorno di lavoro andrebbe dedicato all’organizzazione. Piccole cose che possono aiutare sia durante che dopo le ferie: sistemare la postazione, chiarire le attività più urgenti e — se necessario o possibile — delegare alcuni compiti a un collega. È inoltre essenziale comunicare con anticipo i giorni di assenza e impostare la risposta automatica alle e-mail.

Durante le ferie, salvo vere emergenze, è invece preferibile non continuare a comportarsi come se si fosse disponibili. Se controlli la posta ogni mezz’ora, per esempio, impedirai quel distacco mentale così utile al vero riposo. Ma la disconnessione è la parola d’ordine per ferie di qualità.

Crea un periodo cuscinetto

Una delle strategie migliori è non far coincidere il rientro dalle vacanze estive (oggi in regresso e pure a rate) con il primo giorno lavorativo. Se tornerai a casa qualche giorno prima, anticipando il viaggio in autostrada, treno o aereo, avrai più tempo per riabituarti gradualmente agli orari, alla gestione domestica e alla routine.

Se possibile, potresti anche organizzare il ritorno dalle vacanze a metà settimana. Affrontare due o tre giorni di attività e avere subito davanti il weekend renderà meno brusco il passaggio dalla vacanza alla quotidianità.

L’obiettivo, d’altronde, è evitare il salto improvviso dalla sveglia alle 10 alla sveglia alle 6:30, dalla spiaggia alla riunione delle 8 e dal tempo libero a una giornata completamente piena.

Il primo giorno non deve diventare una maratona

Al rientro la tentazione è recuperare immediatamente tutto ciò che si è accumulato. Ma affrontare insieme centinaia di e-mail, riunioni, telefonate e nuovi incarichi — magari facendo anche straordinari — aumenterà lo stress anziché ridurlo.

Dovresti preparare una lista di cose da fare, distinguendo le vere urgenze dalle attività che possono aspettare almeno qualche giorno o settimana. Se possibile, è utile lasciare qualche spazio libero nel calendario, evitando di concentrare riunioni una dietro l’altra. E per evitare che la casella di posta monopolizzi tutta la tua giornata, farai bene a stabilire un momento preciso per gestirla invece di interrompere continuamente il lavoro a ogni nuova notifica.

Per esempio se al rientro ci sono 50 email, non devi rispondere a tutte entro mezzogiorno. Si possono individuare prima i messaggi che richiedono una risposta immediata, archiviare quelli informativi e programmare gli altri.

La produttività non deve necessariamente tornare al 100% da subito. Se riprenderai gradualmente la tua operatività, darai alla tua mente e al tuo corpo la possibilità di riadattarsi al ritmo lavorativo.

Recupera gradualmente il ritmo del sonno

Durante le ferie gli orari cambiano facilmente: si va a letto più tardi, si dorme di più e ci si sveglia senza la pressione della sveglia. Tornare improvvisamente alla routine potrebbe essere faticoso.

Meglio allora ripristinare gradualmente il ritmo del sonno, andando a letto un po’ prima nei giorni precedenti il rientro. Anticipare lo “stacco”, agevolerà un sonno ristoratore e aiuterà a mantenere concentrazione ed energia.

Anche la sera prima del primo giorno è meglio evitare di fare tardi per recuperare gli ultimi momenti di vacanza. E preparare in anticipo vestiti, documenti e tutto ciò che serve per il lavoro potrà inoltre evitare una partenza affannosa al mattino, con il rischio di arrivare in ritardo.

Movimento, sole e aria aperta

Tornare al lavoro non significa abbandonare le abitudini positive delle ferie (in cui però probabilmente hai sentito il peso dei rincari). Anzi tutt’altro. Trovare del tempo per una passeggiata, un po’ di attività fisica o una pausa pranzo all’aperto ti aiuteranno a mantenere un ritmo più equilibrato e a tenerti di buon’umore.

Non c’è bisogno di forzare la propria mente e il proprio fisico. Nessuna iscrizione in palestra e zero allenamenti impegnativi: anche camminare per 30 minuti dopo il lavoro, scendere una fermata prima dell’autobus o fare una passeggiata dopo cena sarà sufficiente a staccare mentalmente dall’ufficio. Senza dimenticare che attività fisica e aria aperta gioveranno al riposo notturno e allonteranno lo stress post rientro.

Ritrovare i colleghi e chiedere collaborazione

Anche riprendere costruttivamente i rapporti con i colleghi (che potresti non aver lasciato neanche nelle ferie) potrebbe rendere più semplice il ritorno. Un caffè insieme, una pausa o una semplice conversazione sulle vacanze ristabiliranno rapidamente la familiarità con l’ambiente di lavoro.

È inoltre utile confrontarsi con il team per capire cosa è accaduto durante l’assenza e quali siano le priorità reali e immediate. Meglio sarebbe coltivare buoni rapporti con gli altri, facilitando la collaborazione e riducendo la sensazione di dover affrontare tutto da soli.

Il rientro può essere difficile e va accettato

Considera che i primi giorni possano essere effettivamente un po’ complicati. Ritorno al lavoro non deve significare pretendere da se stessi di raggiungere subito le massime prestazioni: nei primi giorni è normale sentirsi più stanchi, distratti o poco motivati.

Meglio riconoscerlo, concedersi un periodo di adattamento e ripartire con gradualità e senza sensi di colpa. Il rientro potrebbe anzi diventare un nuovo punto di partenza, mantenendo nella quotidianità alcune delle abitudini positive sperimentate nelle ferie e proteggendo il benessere conquistato.

Infine, perché no: iniziare a pensare alla prossima vacanza, anche solo immaginando una destinazione o programmando un weekend, ti darà un piacevole obiettivo da aspettare.