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La Borsa del 18 settembre, Piazza Affari affonda a -1,5%: si salva il lusso e tech
Nel frattempo il Pentagono sta valutando un piano per ritirare dall'Europa aerei, navi, armi e decine di migliaia di soldati
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Piazza Affari chiude in rosso, -1,6%
Piazza Affari chiude in rosso l’ultima seduta della settimana: il Ftse Mib perde l’1,6%, scendendo a 51.545 punti. A pesare sui mercati sono stati soprattutto la volatilità dei prezzi del petrolio e l’aumento dei rendimenti dei Titoli di Stato. Il Wti viene scambiato a 102 dollari al barile, mentre il Brent si attesta a 104,5 dollari.
Tra le blue chip, la maglia nera va a Stellantis, che cede il 5,2%. Seduta negativa anche per Unicredit (-3,1%), Hera (-3%) e Unipol (-2,8%). Tra i pochi titoli in attivo, spiccano Stm (+2,3%) e Prysmian (+0,7%).
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Piazza Affari in forte calo
I mercati azionari europei restano in rosso, anche Milano (-1,55%) e Parigi (-1,37%) con il mercato che teme per la tenuta finanziaria della Francia.
Sul listino milanese si salvano dalle vendite Diasorin +0,97%, Avio +0,66%, Brunello Cucinelli +1,53%, Stm +2,31% di riflesso a Nvidia e Prysmian +2,19% grazie a Intermonte che ha alzato il rating da neutral a outperform e il prezzo obiettivo da 130 a 154 euro dopo l’acquisizione da 3,8 miliardi di dollari di Atkore.
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Milano in rosso
Le Borse europee hanno aperto in calo: il Dax cede lo 0,40%, il Cac 40 lo 0,47%, il Ftse 100 lo 0,34% e il Ftse Mib lo 0,29% a 52.231 punti.
A Milano Eni è tra i titoli peggiori e lascia sul terreno l’1,14% a 23,81 euro. In calo anche Generali, che arretra dello 0,78% a 45,83 euro. Tra il 2025 e il 2026 l’amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet, ha venduto complessivamente oltre 1,3 milioni di azioni della compagnia assicurativa, per un controvalore vicino ai 50 milioni di euro. L’ultima operazione risale al 14 e 15 settembre e ha riguardato la cessione di 350 mila titoli, per un valore di 15,8 milioni di euro.
Nel comparto tecnologico Stm sale del 2,17% a 43,37 euro, sostenuta dalle previsioni di Nvidia. Il colosso statunitense dei semiconduttori prevede infatti di raddoppiare le vendite di chip il prossimo anno.
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Borse previste in rosso
Le Borse europee sono attese in ribasso in avvio di seduta, con il future sull’Eurostoxx 50 in calo dello 0,20%.
I prezzi del petrolio registrano la terza giornata consecutiva di flessioni. A prevalere sono i timori più contenuti per possibili interruzioni delle forniture dall’Arabia Saudita, nonostante le preoccupazioni legate a un’eventuale estensione del conflitto in Medio Oriente e i nuovi scontri tra l’Arabia Saudita e i ribelli Houthi dello Yemen.
Il future sul Brent arretra dell’1% a 103,73 dollari al barile, mentre quello sul Wti perde lo 0,83% a 101,06 dollari. Entrambi i benchmark avevano chiuso la seduta del 17 settembre con una flessione dell’1%.