Le domande per il concorso Asmel 2026 sono aperte. Le candidature al nuovo maxi avviso possono infatti essere presentate a partire dal 15 settembre 2026. Al termine di questa procedura verranno aggiornati gli elenchi di idonei, utilizzati dai Comuni aderenti, per procedere al reclutamento di personale nella pubblica amministrazione.
Come funziona il concorso Asmel 2026
Non si tratta di un concorso pubblico tradizionale con assunzione diretta, ma di una procedura centralizzata e finalizzata alla formazione di vari elenchi di candidati idonei a ricoprire determinati ruoli.
Quelli interessati a partecipare a questa selezione possono infatti scegliere di candidarsi per più posizioni e solo successivamente, superata la prova, verranno inseriti nelle graduatorie utilizzate per reclutare personale in modo rapido da Comuni ed enti locali aderenti all’accordo Asmel.
L’iscrizione nell’elenco ha una durata massima di tre anni, fatta eccezione per il caso di assunzione a tempo indeterminato presso una Pa, che comporta la cancellazione automatica. In questo arco di tempo, se un ente aderente all’associazione ha la necessità di coprire una posizione vacante, attiva una procedura di interpello. A seguito di tale attivazione, i professionisti in graduatoria per il profilo in questione possono rispondere alla chiamata e manifestare il proprio interesse.
L’amministrazione pubblica procede all’organizzazione di una o più prove selettive finali, volte a valutare le competenze necessarie al ruolo da ricoprire e a individuare la risorsa definitiva da assumere. Non è obbligatorio partecipare tutte le volte, e rifiutare un incarico non comporta la cancellazione dagli elenchi. Allo stesso tempo, accettare un incarico a tempo determinato non impedisce di proporsi in seguito per uno a tempo indeterminato.
Quest’anno i profili professionali disponibili passano da 37 a 39, grazie all’introduzione di due nuove figure specialistiche e il sistema coinvolge più di 1.000 enti. Nelle precedenti edizioni sono state raccolte oltre 500.000 candidature e circa 50.000 idonei, mentre le assunzioni già finalizzate sono oltre 1.700.
I profili disponibili
I 39 profili sono distribuiti in tre aree, corrispondenti alle precedenti categorie B, C e D:
- per l’Area degli operatori esperti, corrispondente all’ex categoria B, sono disponibili 11 profili. Tra questi figurano collaboratore amministrativo-contabile, collaboratore amministrativo, collaboratore tecnico manutentivo e diverse specializzazioni tecniche, tra cui idraulico, muratore, elettricista e giardiniere. Sono inoltre previsti i profili di autista scuolabus, messo notificatore, ausiliario del traffico e addetto biblioteca;
- per l’area degli istruttori, ex categoria C, i profili sono invece nove. La lista comprende l’istruttore amministrativo, amministrativo-contabile, contabile, di vigilanza, tecnico, informatico, turistico, di comunicazione e tecnico in materie agrarie;
- per l’area dei funzionari e dell’elevata qualificazione, ex categoria D, i profili sono 19. Sono presenti, tra gli altri, funzionari amministrativi, contabili, informatici, tecnici, di vigilanza, di rendicontazione, di comunicazione e gestione eventi, oltre a figure specialistiche come agronomo, psicologo, assistente sociale, avvocato, farmacista e ingegnere civile e ambientale.
Rispetto alle precedenti edizioni, nel 2026 sono state introdotte la figura del funzionario esperto di contratti pubblici e quella del funzionario esperto in finanziamenti fondi europei, nazionali e regionali.
Come e chi può presentare la domanda
La candidatura deve essere effettuata esclusivamente online entro le ore 12:00 del 30 settembre 2026 attraverso il portale asmelab.it, utilizzando Spid o Cie. I candidati dovranno inoltre:
- essere in possesso di un indirizzo Pec, che verrà utilizzato per l’invio delle comunicazioni relative alle procedure di selezione;
- pagare una tassa di partecipazione di 15 euro per ciascun profilo tramite PagoPA.
Possono presentare domanda tutti i cittadini che soddisfano i requisiti generali e specifici previsti dal bando. Tra le condizioni necessarie per accedere ci sono:
- la maggiore età;
- il possesso della cittadinanza italiana o di una delle cittadinanze equiparate indicate nel bando (es. cittadini di Stati membri dell’Unione Europea con requisiti specifici);
- il godimento dei diritti civili e politici;
- l’assenza di condanne penali o procedimenti ostativi all’impiego pubblico;
- non essere stati destituiti o dispensati da una pubblica amministrazione.
Il titolo di studio richiesto dipende invece dal profilo scelto. Per i profili operativi basta la licenza media o, in alcuni casi il diploma di scuola secondaria. Per i ruoli più qualificati, come per esempio i funzionari, serve invece la laurea.
Come prepararsi ai test
La selezione prevede una prova scritta, strutturata sotto forma di quiz a risposta multipla, svolta da remoto. Il test è composto complessivamente da 60 domande da svolgere in 60 minuti:
- 30 quesiti riguardano le materie specifiche del profilo scelto;
- 25 vertono sulle materie comuni;
- 5 sono dedicate alla conoscenza della lingua inglese e all’informatica.
Per superare la prova è necessario ottenere almeno 42 risposte corrette su 60, pari al 70% dei quesiti. Per le risposte errate non è prevista una penalizzazione
Trattandosi inoltre di una prova che si svolge a distanza è richiesta una dotazione tecnica adeguata. Infatti, prima dell’esame è obbligatorio effettuare la verifica tecnica dell’hardware e del software secondo le istruzioni previste. La mancata verifica nei termini indicati può impedire al candidato di sostenere la prova.