La Protezione Civile indice un concorso da 130 posti aperto anche ai diplomati

Nuova opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione grazie al bando di reclutamento per titoli ed esami rivolto a futuri funzionari e assistenti

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Redazione

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Crescono le opportunità di lavoro nella Pubblica Amministrazione, grazie al nuovo concorso Ripam per il Dipartimento della Protezione Civile. È infatti disponibile dal 5 gennaio il bando di concorso pubblico finalizzato all’assunzione di 130 unità di personale non dirigenziale, a tempo indeterminato, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri.

La procedura è rivolta sia a laureati che a diplomati e prevede l’inquadramento delle risorse nelle aree dei funzionari e degli assistenti. Il concorso rappresenta un’importante occasione per rafforzare l’organico della Protezione Civile nazionale e per offrire nuove prospettive di carriera stabile all’interno della Pubblica Amministrazione.

Quanti sono i posti messi a bando

Il bando prevede complessivamente l’assunzione di 130 nuove unità a tempo indeterminato. I posti sono suddivisi tra l’area dei funzionari e quella degli assistenti, con diversi profili professionali.

Per l’area dei funzionari sono previsti 90 posti complessivi. In particolare, il concorso mette a disposizione:

  • 41 posti dedicati agli specialisti del settore scientifico e tecnologico;
  • 31 agli esperti dell’area giuridica, legale e finanziaria;
  • 16 posti ai tecnici della comunicazione e dei sistemi di gestione e informatici;
  • e, infine, 2 posti per il settore sanitario.

Per quanto riguarda gli assistenti, invece, i posti disponibili sono 40 così suddivisi:

  • 22 destinati al profilo di assistente amministrativo contabile;
  • 13 al profilo di assistente di settore tecnologico;
  • 5 al profilo di assistente di segreteria e dei servizi interni.

Le riserve di posti previste dal bando

Il concorso Ripam, volto a rafforzare la squadra di lavoro della Protezione Civile, prevede diverse riserve di legge. Una quota pari al 30 per cento dei posti, infatti, è riservata ai volontari delle Forze Armate congedati senza demerito. Inoltre, è prevista una riserva del 15 per cento a favore degli operatori volontari che hanno concluso senza demerito il servizio civile universale o nazionale.

Il bando contempla anche una riserva fino al 40 per cento dei posti per il personale che abbia maturato almeno trentasei mesi di servizio con contratti a tempo determinato, secondo quanto previsto dalla normativa vigente sul reclutamento nella Pubblica Amministrazione. In ogni caso, l’insieme delle riserve non può superare il 50 per cento dei posti messi a concorso per ciascun profilo.

Quali sono i requisiti per partecipare al concorso

Per l’ammissione al concorso è necessario essere in possesso di specifici requisiti generali.

È richiesta:

  • la cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell’Unione Europea, oppure uno status equiparato secondo la normativa vigente;
  • aver compiuto la maggiore età;
  • godere dei diritti civili e politici;
  • essere fisicamente idonei allo svolgimento delle mansioni previste.

Non possono partecipare  al concorso coloro che siano stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una Pubblica Amministrazione o che abbiano riportato condanne penali incompatibili con l’assunzione. È inoltre richiesta una condotta incensurabile.

Quali titoli di studio servono per poter partecipare al concorso

I titoli di studio variano in base all’area e al profilo per cui si presenta la candidatura.

Chi intende partecipare nell’area dei funzionari deve essere in possesso di una laurea triennale o magistrale. Il bando apre la candidatura a numerose classi di laurea.

Tra queste possiamo annoverare:

  • ingegneria, architettura, scienze ambientali e geologia per quanto riguarda i profili tecnici (codice F.TEC.);
  • giurisprudenza, economia, scienze politiche e statistica per i profili giuridico-finanziari (codice F.GIUR.);
  • informatica, comunicazione e ogni laurea che garantisca competenza nella gestione dei sistemi per i profili dedicati ai sistemi informativi (codice F.COM);
  • e infine, lauree afferenti alle professioni sanitarie e affini per il codice F.SAN.

Per quanto riguarda gli assistenti è invece richiesto il diploma di istruzione secondaria di secondo grado. Sono ammesse specializzazioni nell’ambito amministrativo, contabile, informatico, tecnico e tecnologico, oltre alla maturità liceale per il profilo di assistente di segreteria e dei servizi interni.

Quante sono le prove di concorso

La procedura concorsuale è articolata per titoli ed esami, e prevede diverse fasi di selezione.

La preselettiva

In caso di elevato numero di domande, l’Amministrazione potrà attivare una prova preselettiva. Questa consisterà in un test a risposta multipla composto da 40 quesiti, da svolgere in 60 minuti. Le domande verteranno sulle materie specifiche del profilo scelto e su quesiti situazionali finalizzati a valutare le capacità organizzative e decisionali dei candidati. Sarà ammesso a sostener la prova scritta un numero di candidati pari a venti volte il numero di posti messi a concorso per ciascun codice di concorso, compresi tutti coloro che abbiano cumulato un punteggio uguale al ventesimo in graduatoria.

La prova scritta

La prova scritta sarà distinta per ciascun profilo professionale e consisterà in quesiti a risposta aperta sulle materie indicate nel bando. Tra queste rientrano:

  • diritto amministrativo;
  • diritto costituzionale;
  • la normativa sulla protezione civile;
  • la disciplina degli appalti pubblici;
  • la contabilità pubblica;
  • informatica

Per alcuni profili più specializzanti, soprattutto nell’area dei funzionari, ci potrebbero essere anche dei quesiti di materie specifiche dell’ambito di concorso. La prova si intende superata per coloro che abbiano raggiunto 14 punti su 21 totali.

La prova orale

I candidati che supereranno la prova scritta accederanno all’orale, che consisterà in un colloquio sulle stesse materie d’esame. Durante l’esame saranno inoltre verificate la conoscenza della lingua inglese e le competenze informatiche di base.

La valutazione dei titoli

Al termine delle prove d’esame è prevista la valutazione dei titoli, che avverrà esclusivamente per i candidati risultati idonei in tutte le prove. Saranno presi in considerazione i titoli di studio, le esperienze professionali e gli eventuali titoli di preferenza dichiarati nella domanda di partecipazione.

Come presentare la domanda di partecipazione

La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata esclusivamente in modalità telematica attraverso il portale inPa. Per accedere alla procedura è necessario autenticarsi tramite Spid, Cie, Cns e compilare il modulo di candidatura online.

I candidati possono presentare domanda per un solo profilo dell’area dei funzionari e per gli assistenti. Per ciascuna candidatura è richiesto il pagamento di un contributo di partecipazione pari a 10 euro.

La scadenza del concorso

Il termine ultimo per l’invio della domanda di partecipazione è fissato alle ore 18.00 del 27 gennaio 2026. Dopo tale data non sarà più possibile accedere alla procedura di candidatura.

Un’opportunità di lavoro stabile nella Pubblica Amministrazione

Il concorso Ripam per il Dipartimento della Protezione Civile rappresenta una delle procedure di reclutamento più rilevanti del prossimo periodo. Le assunzioni a tempo indeterminato, la varietà dei profili richiesti e il ruolo strategico dell’Amministrazione rendono questo bando interessante, come anche quello per i 3.997 assistenti diplomati, per chi desidera intraprendere una carriera stabile nella Pubblica Amministrazione e contribuire alle attività di prevenzione e gestione delle emergenze sul territorio nazionale.