Aumentano gli stipendi medi in Italia: dove e chi guadagna di più nel 2026

Analisi dell'Osservatorio 2026 di Hunters Group: le retribuzioni salgono del 2,6%. Skill ibride e sostenibilità guidano la crescita dei compensi in Italia.

Foto di Federica Petrucci

Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo e Consulente del Lavoro abilitato.

Pubblicato:

Chiedi all'AI

Crescono le retribuzioni medie in Italia. A certificarlo è l’Osservatorio sulle retribuzioni 2026 di Hunters Group, società specializzata nella ricerca e selezione del personale. Le aziende hanno iniziato a strutturare sistemi più oggettivi di valutazione e politiche più chiare per ridurre il gender pay gap, soprattutto perché diventa sempre più difficile trovare professionisti specializzati da inserire all’interno dei propri team. Offrire stipendi competitivi, quindi, è diventato indispensabile per attrarre nuovi talenti e quelli già presenti in organico

Di quanto sono aumentati gli stipendi in Italia

Secondo gli ultimi dati aggiornati, l’incremento medio delle retribuzioni registrato in Italia nel 2026 è pari al 2,6%, ma gli aumenti sono maggiori per le professioni che richiedono competenze ibride (tecnologia, sostenibilità e governance), che sono  quelle maggiormente premiate dal mercato. Per esempio, nel settore bancario e assicurativo, figure come il private banker senior possono raggiungere retribuzioni fino a 250.000 euro lordi annui, mentre un relationship manager esperto oscilla tra i 95.000 e i 180.000 euro.

Anche il mondo della manifattura e dell’energia premia l’ibridazione delle competenze. Un plant manager senior può superare i 90.000 euro, mentre esperti di sostenibilità come l’ESG manager o il renewable project manager toccano punte rispettivamente di 120.000 e 130.000 euro.

Le figure più ricercate

L’analisi suggerisce che, sempre più spesso, i lavoratori pagati meglio – il cui reddito annuale lordo (RAL) è salito maggiormente – sono anche quelli più ricercati, perché in possesso di esperienza, titoli e skills difficili da trovare. In particolare, il settore tecnologico e digitale continua a trainare la domanda di lavoro, con un aumento delle richieste del 30%, portando professionisti come i cloud architect ad essere pagati fino ai 100.000 euro annui.

C’è dinamicità anche per le figure storicamente considerate di supporto si evolvono, come l’executive assistant senior, oggi facilitatore strategico del top management, che vede la propria RAL posizionarsi tra i 70.000 e i 100.000 euro. Tuttavia, anche in questo caso il mercato italiano del 2026 premia chi è capace di trasformare e sfruttare la competenza tecnica in un asset di valore contrattuale superiore.

Chi guadagna di più e i settori più remunerativi

Nel 2026, la classifica delle retribuzioni più elevate in Italia vede in cima il settore banking e insurance, seguito dai comparti dell’energia e del Digital Retail. A fare la differenza non è solo il ruolo di responsabilità, ma la capacità di gestire patrimoni complessi o di guidare transizioni ecologiche e tecnologiche.

In assoluto, il profilo che guadagna di più è il private banker senior, che può raggiungere i 250.000 euro lordi annui grazie a una componente variabile molto rilevante legata alla gestione di grandi patrimoni. Restando nel mondo finanziario, anche il relationship manager con oltre otto anni di esperienza si posiziona in una fascia alta, con compensi che oscillano tra i 95.000 e i 180.000 euro.

Un altro ambito particolarmente redditizio è quello della sostenibilità e dell’energia. Qui, un e-commerce & omnichannel manager può arrivare a 140.000 euro, riflettendo l’importanza strategica dell’integrazione tra canali fisici e digitali. Subito dopo troviamo i profili legati alla transizione green: il renewable project manager può toccare i 130.000 euro, mentre l’ESG & sustainability manager senior arriva fino a 120.000 euro.

Anche le funzioni aziendali classiche hanno visto una rivalutazione significativa nei ruoli apicali. Un chief financial officer (CFO) percepisce mediamente tra i 90.000 e i 130.000 euro, mentre nel settore manifatturiero un plant manager senior supera agevolmente i 90.000 euro. Sorprende, infine, l’evoluzione dell’executive assistant senior che, può raggiungere una retribuzione di 100.000 euro.