Confermati aumenti fino a 152 euro in busta paga, approvato il Ccnl Funzioni locali

Via libera all'ipotesi di rinnovo per il comparto: aumenti lordi da 140 a 152 euro al mese, regole sull'intelligenza artificiale e più tutele

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Federica Petrucci

Editor esperta di economia e attualità

Laureata in Scienze Politiche presso l'Università di Palermo. Scrive di Fisco e Tasse, Economia, Diritto e Lavoro, con uno sguardo sull'attualità e i temi caldi

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Il governo ha dato il via libera all’ipotesi di Ccnl Funzioni locali 2025 2027, aprendo la strada alla firma definitiva dell’accordo. Per i 400mila dipendenti pubblici appartenenti al comparto sono stati confermati aumenti retributivi dai 140 ai 152 euro lordi al mese.

Il nuovo contratto, inoltre, non interviene soltanto sugli stipendi, ma introduce nuove regole sull’utilizzo dell’intelligenza artificiale nella pubblica amministrazione, disciplina il ruolo del social media e digital manager e interviene su ferie, flessibilità e tutela dei lavoratori.

Gli aumenti in busta paga previsti dal Ccnl Funzioni locali

Il nuovo Ccnl riconosce incrementi retributivi a regime pari complessivamente al 5,36% del monte salari 2023. Di questa percentuale:

  • il 4,99% è destinato alla rivalutazione della retribuzione tabellare;
  • lo 0,37% riguarda principalmente la rivalutazione del Fondo risorse decentrate.

Tradotto in cifre, l’incremento medio sarà di circa:

  • 152 euro lordi mensili per i dipendenti dei Comuni;
  • 140 euro lordi al mese per il personale degli altri enti delle Funzioni locali.

Quelli appena indicati sono però importi medi e lordi. Non significa che ogni lavoratore appartenente al settore vedrà crescere la propria busta paga esattamente di 140 o 152 euro in più. L’importo effettivamente riconosciuto dipenderà infatti dall’inquadramento, dalla posizione economica e dagli altri elementi della retribuzione previsti dal contratto.

Trattandosi inoltre di cifre in aumento ma valutate al lordo, la somma che arriverà materialmente sul conto corrente sarà quella al netto delle ritenute fiscali e contributive (anche queste variabili da lavoratore a lavoratore, a seconda della situazione reddituale, patrimoniale e familiare).

Quando arrivano gli aumenti e i relativi arretrati

Il via libera del governo non coincide ancora con la firma definitiva del Ccnl. Con l’autorizzazione del governo al ministro per la Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo, a esprimere il parere favorevole sull’ipotesi di contratto il percorso non è ancora finito.

Ora l’ipotesi di accordo deve completare il percorso previsto per i contratti del pubblico impiego, compreso il passaggio alla Corte dei conti per le verifiche di competenza. Secondo il cronoprogramma indicato, i giudici hanno due settimane di tempo per esprimersi.

Se l’iter procederà senza intoppi, la sottoscrizione definitiva potrebbe arrivare nell’ultima settimana di ottobre 2026. A quel punto potranno essere applicati gli incrementi previsti dal nuovo contratto e riconosciuti anche gli arretrati maturati. Se la tabella di marcia sarà rispettata, aumenti e arretrati potrebbero essere riconosciuti già da novembre 2026.

A chi spettano

Il comparto Funzioni locali comprende il personale non dirigente di:

  • Comuni;
  • Province;
  • Città metropolitane;
  • Regioni a statuto ordinario;
  • Enti e comparti definiti dal relativo contratto collettivo nazionale quadro per il triennio 2025-2027 .

Altre novità in arrivo

Il Ccnl non interviene solo sulla parte economica, ma disciplina anche altri aspetti dell’attività svolta dai dipendenti delle amministrazioni locali. Tra gli aspetti più innovativi del contratto c’è una disciplina specifica dedicata all’intelligenza artificiale che:

  • fissa un limite preciso all’automazione delle decisioni che riguardano i lavoratori;
  • impone un uso sicuro, affidabile e trasparente dei sistemi Ai, nel rispetto della dignità della persona e della riservatezza dei dati personali;
  • non si potranno prendere decisioni affidandosi esclusivamente a metodi automatizzati e, soprattutto se incidono in maniera significativa sul rapporto di lavoro, dovrà sempre essere assicura un adeguato intervento umano.

Il nuovo contratto collettivo disciplina anche la figura del social media e digital manager, riconoscendo all’interno della pubblica amministrazione le professionalità legate alla comunicazione digitale.

Più tutele durante le ferie e maggiore flessibilità a lavoro

Il contratto interviene infine sulla disciplina economica delle ferie e sul fronte della conciliazione tra lavoro ed esigenze personali e familiari.

Per il personale delle Funzioni locali viene riconosciuta, durante il periodo di ferie, un’indennità giornaliera calcolata tenendo conto delle indennità di turno, di servizio esterno e per condizioni di lavoro percepite nell’anno precedente. L’obiettivo è evitare che la fruizione delle ferie determini una penalizzazione economica collegata alla perdita temporanea di alcune componenti accessorie della retribuzione.

Vengono poi confermati e potenziati gli strumenti di flessibilità della prestazione lavorativa e le misure di tutela per il personale che si trova in situazioni di disagio legate alla propria salute oppure alle condizioni di salute dei familiari.