Donazioni per l’Ucraina, attenzione a queste truffe

Attenzione alle truffe: dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, diversi criminali stanno portando a termine delle vere e proprie frodi a danno dei donatori

Le emergenze mobilitano spesso un numero incredibile di persone, in tutto il mondo, pronte a dare una mano a chi – in quel momento – si trova in difficoltà. Lo stesso è successo a seguito dello scoppio della guerra in Ucraina, l’invasione della Russia ha dato il via ad una vera e propria crisi umanitaria, spingendo diversi benefattori a contribuire per aiutare la popolazione in fuga e chi è rimasto sul posto. Le crisi, però, sono anche terreno fertile per gli sciacalli, truffatori pronti a lucrare dalle sfortune altrui, che ultimamente hanno preso di mira le raccolte fondi destinati agli ucraini.

L’allarme è stato lanciato da Check Point Research, una divisione dell’agenzia di sicurezza informatica Check Point Software Technologies.

Donazioni emergenza Ucraina: l’allarme

Gli esperti di sicurezza hanno avvertito che diversi truffatori stanno approfittando dell’emergenza in Ucraina per indurre le persone a donare per false cause.

Le truffe online che cavalcano l’onda della buona causa, è stato spiegato, sono notevolmente diffuse nell’ultimo periodo, con un marcato aumento di questo tipo di attività che si è registrato a partire dalla fine di febbraio, ovvero dopo l’invasione di Putin in Ucraina. Quella che doveva essere una guerra lampo si è trasformata in un vero e proprio conflitto bellico, che ora rischia di coinvolgere tutto il mondo (qui il prossimo Paese pronto a entrare in guerra e le prossime mosse di Putin, sempre più lontano dal suo obiettivo iniziale). Le paure degli europei quindi sono aumentate, così come il desiderio di contribuire a fare qualcosa per far sì che la situazione non degeneri, che spesso induce a scelte veloci, poco ponderate e dettate dall’istinto.

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Truffe donazioni emergenza in Ucraina: come riconoscere le truffe

Secondo i dati resi noti da Check Point Research (cui report è consultabile qui), il phishing è uno dei metodi di truffa più comuni correlato alle false donazioni per l’emergenza in Ucraina. Il mezzo di contatto più usato sono le email: messaggi dove presunte associazioni contattato utenti ignari dell’inganno chiedendo loro soldi e aiuti specifici.

Spesso l’obiettivo non è tanto truffare l’utente rubandogli la somma versata (che non andrà mai a finire ai profughi), quanto privarlo di tutti i dati sensibili (come quelli relativi a conti bancari e carte di credito). Basti pensare che, solo nella giornata di martedì 22 marzo, la Action Fraud, l’agenzia nazionale britannica che si occupa di segnalazione delle frodi, ha comunicato tramite il suo profilo Twitter ufficiale di aver ricevuto 196 segnalazioni di email false inviate da parti che pretendevano di raccogliere fondi per le persone colpite dalla crisi ucraina. Alcuni messaggi parlavano di un “conto speciale” – mai esistito – aperto dalla Banca nazionale Ucraina per aiutare popolazione e esercito.

Altre frodi sfruttano i nomi di gente famosa per portare avanti raccolte fondi fraudolente. In questo caso se il personaggio in questione non pubblicizza l’iniziativa sui propri canali social sempre meglio diffidare. E ancora, una truffa comune riguarda il typosquatting, ovvero un metodo che prende di mira gli utenti che non si accorgono di essere finiti su un sito fake. Qualcuno, per esempio, nel cercare online il nome di un’associazione o un’organizzazione veramente esistente, per sbaglio potrebbe accidentalmente digitare o cliccare su un URL errato e, quindi, arrivare su una pagina web creata attraverso il typosquatting (su copia di quella vera), con l’unico scopo di aggirare i mal capitati.

Gli esperti di sicurezza hanno quindi sottolineato l’importanza della verifica dei siti, magari accertandosi che non ci siano errori di battitura nell’indirizzo web e controllando gli errori di ortografia e grammatica, prima di donare denaro. In generale, inoltre, meglio evitare di cliccare su collegamenti esterni di email sospette o messaggi poco chiari.

Emergenza in Ucraina, come donare in sicurezza

Per stare più tranquilli, quelli che sono intenzionati a contribuire alla causa, possono sempre donare rivolgendosi direttamente agli enti umanitari attualmente attivi sul campo. La verifica preventiva all’invio di denaro è sempre necessaria. Spesso le associazioni e le organizzazioni mettono a disposizione anche dei numeri verde a cui rivolgersi, a cui magari chiedere dei bollettini o dei moduli pre-compilati per effettuare donazione presso tabacchi, poste o punti vendita abilitati.

Inoltre, dal 25 aprile con l’ultima versione di IOapp (qui come scaricarla), è possibile donare alle organizzazioni umanitarie che assistono le vittime civili della crisi in Ucraina in maniera ancora più veloce, semplice e sicura. Sarà possibile farlo in pochi clic, direttamente dal proprio smartphone, partendo dalla sezione Messaggi dell’app. L’importo detraibile delle donazioni, non sarà soggetto a commissioni in caso di pagamento con carte di credito, debito o prepagate dei circuiti supportati e sarà quindi interamente devoluto all’organizzazione beneficiaria scelta dall’utente, direttamente sul loro conto corrente (qui la guida completa alla donazione).

Tra le realtà che hanno già aderito: Croce Rossa Italiana, AVSI Foundation, SoleTerre Onlus, Save The Children Italia.