Cosa si può ancora fare senza green pass (ma per poco)

Uno dei punti nodali degli ultimi decreti emanati dal governo Draghi è l'estensione dell'obbligo di green pass base e rafforzato

Oltre all’obbligo vaccinale per gli over 50, l’agevolazione dello smart working e le novità sulla quarantena a scuola, uno dei punti nodali degli ultimi decreti emanati dal governo Draghi è l’estensione dell’obbligo di green pass base e rafforzato. Ricordiamo che la versione base del certificato verde Covid è quella che viene rilasciata anche solo con tampone negativo. La versione rafforzata invece è quella collegata esclusivamente al vaccino o alla guarigione da Covid da meno di 6 mesi.

Il governo ha optato, ancora una volta, per una gradualità nell’entrata in vigore delle nuove norme, per dare il tempo a tutti gli italiani di mettersi in regola. Facciamo qui chiarezza spiegando cosa si può ancora fare – ma per poco – senza green pass.

Il nuovo decreto estende l’obbligo di green pass base a coloro che accedono ai servizi alla persona, a pubblici uffici, servizi postali, bancari e finanziari, e attività commerciali, fatte salve eccezioni, che saranno individuate con un atto successivo, per assicurare il soddisfacimento di esigenze essenziali e primarie della persona, quindi presumibilmente alimentari e farmacie.

Ma vediamo le date con ordine. Lunedì 10 gennaio scatta l’obbligo di super green pass per tutta una serie di attività. Le regole relative al green pass base invece entrano in vigore in un secondo momento, in date diverse.

Dove non è ancora obbligatorio il green pass base

Ecco il calendario per non sbagliare, relativo alle attività in cui scatta soltanto l’obbligo di green pass base, ottenibile dunque anche semplicemente con un tampone negativo, molecolare o rapido:

  • dal 20 gennaio: lavoratori e clienti dei servizi alla persona, come estetisti e parrucchieri e loro clienti
  • dal 1° febbraio: lavoratori e clienti di servizi commerciali e finanziari, come le banche:
  • dal 1° febbraio: lavoratori e clienti di negozi e centri commerciali
  • dal 1° febbraio: lavoratori e utenti di uffici pubblici, Comuni, Province, Regioni, Poste, Inps, Inail, ecc.

Ciò significa che fino al 19 gennaio è ancora possibile andare dal parrucchiere o dall’estetista senza bisogno di possedere o esibire il green pass. Fino al 31 gennaio, invece, è possibile ancora andare in banca, nei negozi e negli uffici pubblici senza certificato verde.

Dove serve il super green pass

Da lunedì 10 gennaio invece serve inderogabilmente il super green pass per accedere a:

  • alberghi e strutture ricettive;
  • feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose;
  • sagre e fiere;
  • centri congressi;
  • ristoranti all’aperto;
  • impianti di risalita con finalità turistico-commerciale anche se ubicati in comprensori sciistici;
  • piscine, centri natatori, sport di squadra e centri benessere anche all’aperto;
  • centri culturali, centro sociali e ricreativi per le attività all’aperto
  • tutti i mezzi di trasporto, compreso il trasporto pubblico locale o regionale.

Ricordiamo anche che con il decreto 23 dicembre il governo Draghi aveva già esteso il super green pass a:

  • piscine, palestre e sport di squadra al chiuso
  • musei e mostre;
  • centri benessere al chiuso
  • centri termali (salvo che per livelli essenziali di assistenza e attività riabilitative o terapeutiche);
  • parchi tematici e di divertimento;
  • centri culturali, centri sociali e ricreativi (esclusi i centri educativi per l’infanzia) al chiuso
  • sale gioco, sale scommesse, sale bingo e casinò.

Il governo ha stabilito alcune deroghe all’obbligo di possesso ed esibizione del green pass, che trovate qui.