Per il 2 ottobre il sindacato Csle ha organizzato uno sciopero multisettoriale che include diversi comparti, dai trasporti alla scuola alla sanità, tanto che la Commissione di garanzia lo ha segnalato come sciopero generale. Le motivazioni della protesta sono legate all’aumento del costo della vita e all’adeguamento degli stipendi.
Nei trasporti, lo sciopero è stato limitato nel settore ferroviario, e durerà soltanto tre ore. In tutti gli altri settori durerà invece tutta la giornata.
Indice
Lo sciopero generale del 2 ottobre
La mobilitazione di Csle includerà diversi settori, tra cui:
- la scuola;
- la sanità;
- gli enti locali;
- le forze dell’ordine;
- la vigilanza privata;
- l’agricoltura e l’allevamento;
- le ferrovie;
- i metalmeccanici.
La mobilitazione durerà per tutta la giornata. Saranno esclusi dallo sciopero alcuni specifici lavoratori che hanno già protestato di recente, come quelli della FS Security Sicilia, del Corpo di Polizia Locale dell’Unione dei Comuni del Conselvano, del Corpo di Polizia Locale del Comune di Gorizia, e dell’Unione di Comuni Unione Rubicone e Mare – Comuni della Provincia di Forlì-Cesena.
Lo sciopero delle ferrovie, le possibili conseguenze
Tra i settori interessati ci sono anche le ferrovie, che però seguiranno un orario diverso rispetto al resto dei lavoratori. I lavoratori potranno infatti astenersi dal lavoro soltanto dalle 11 alle 14. Essendo uno sciopero dell’intero settore, tutte le aziende che vi operano, sia quelle che gestiscono treni regionali e intercity, sia quelle dell’alta velocità, potrebbero risentirne.
Le motivazioni dello sciopero
Csle riporta sul proprio sito che lo sciopero è soprattutto legato alla diminuzione del potere d’acquisto dei lavoratori. Tra le ragioni della protesta vengono citati:
- i prezzi dei carburanti;
- l’inflazione;
- i mancati aumenti degli stipendi.
L’Istat ha recentemente diffuso dati sull’inflazione che danno sostanza a queste preoccupazioni. L’aumento dei prezzi a settembre è stato del 4,2%, molto più alto rispetto ai mesi precedenti e ben oltre la soglia del 2% indicata come ideale per un’economia in crescita.
L’adesione a scioperi passati di Csle
Per quanto riguarda i potenziali disagi causati da questo sciopero, c’è da segnalare che Csle non è tra i sindacati più diffusi in Italia. Gli ultimi scioperi che questa sigla ha organizzato da sola hanno raccolto un’adesione di circa l’1%. Fa eccezione lo sciopero generale del 22 settembre del 2025, quando l’adesione superò l’11%, ma in quel caso erano coinvolti anche altri sindacati.
Nonostante ciò, non si escludono disagi soprattutto nel settore ferroviario, con possibili ritardi e cancellazioni dei treni. I trasporti sono infatti un comparto molto sensibile agli scioperi in cui le sostituzioni sono complesse. Basta una concentrazione di aderenti un po’ più alta in una specifica area per causare diversi problemi alla circolazione dei treni.