Filetti di nasello surgelati richiamati dai supermercati, rischio corpi estranei

I supermercati Despar hanno richiamato un lotto di filetti di nasello surgelati per via della presenza di corpi estranei all'interno della confezione messa sugli scaffali

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Matteo Runchi

Editor esperto di economia e attualità

Redattore esperto di tecnologia e esteri, scrive di attualità, cronaca ed economia

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La catena della grande distribuzione Despar ha richiamato un lotto di filetti di nasello atlantico surgelati a causa della presenza di corpi estranei all’interno delle confezioni. Il prodotto è venduto con il marchio dei supermercati e ingerirlo potrebbe causare rischi per la salute dei consumatori. Per questa ragione si consiglia di riconsegnarlo in caso di acquisto.

I casi di ritrovamento di corpi estranei sono sempre più comuni tra i richiami comunicati dal Ministero della Salute. Nei mesi scorsi diverse confezioni di pasta erano state richiamate a causa della presenza di frammenti di legno all’interno dell’impasto.

Nasello surgelato richiamato

La comunicazione è un richiamo e riguarda quindi prodotti che erano già stati distribuiti nei supermercati. Il nasello atlantico surgelato richiamato da Despar potrebbe essere presente nei vari supermercati della catena, che è diffusa soprattutto nel Nord-Est e nel Centro Italia. Il consorzio della grande distribuzione ha infatti punti vendita in:

  • Emilia-Romagna;
  • Friuli-Venezia Giulia;
  • Lombardia;
  • Marche;
  • Trentino-Alto Adige;
  • Veneto.

I consumatori devono prestare quindi attenzione perché potrebbero aver già acquistato le confezioni che sono state richiamate.

Come riconoscere i prodotti richiamati

Per riconoscere se la propria confezione di nasello atlantico surgelato è tra quelle richiamate è necessario controllare sulla confezione stessa alcuni codici di riconoscimento che sono pensati proprio per necessità di questo tipo. Il più importante è il numero di lotto, che in questo caso per i prodotti richiamati corrisponde a 14102025. Si trova di solito sul retro della confezione, ma ci sono anche altri modi per riconoscere quelle richiamate.

Un’altra informazione che può insospettire il consumatore è la data di scadenza. Nel caso del filetto di nasello atlantico surgelato richiamato da Despar, è l’ottobre del 2027, che apparirà quindi sulla confezione con l’indicazione 10/2027. Anche il peso del prodotto è utile per escludere che il nasello acquistato sia stato richiamato. In questo caso le confezioni sono da 800 grammi.

Nasello surgelato Despar, le confezioni richiamate
ANSA
Nasello surgelato Despar, le confezioni richiamate

Altra informazione che può essere utile e che si può trovare su queste confezioni è il nome del produttore e lo stabilimento in cui il nasello è stato lavorato. Anche se Despar distribuisce questo prodotto con il suo marchio infatti, si affida ad aziende terze per l’effettiva realizzazione della confezione.

Nel caso dell’ultimo richiamo, il nasello è stato prodotto dall’azienda portoghese Mar Cabo – Produtos Congelados, Lda, nello stabilimento con sede in Lugar das Carvalhas, Armazém 7, 4460-710, nel comune di  Matosinhos, appunto in Portogallo

I consigli per i consumatori

Come detto il motivo del richiamo è la potenziale presenza di corpi estranei non commestibili all’intero della confezione. Non si tratta quindi di una contaminazione batterica o da tossine. Despar sottolinea comunque che i consumatori non devono consumare il prodotto nel caso in cui lo avessero già acquistato.

In questi casi la prassi vuole che le confezioni vengano riportate al punto vendita in cui erano state acquistate. In questo modo l’azienda può ridurre al minimo il rischio della loro diffusione. Inoltre, se si presenta una prova d’acquisto, come uno scontrino fiscale, è possibile ottenere un rimborso.